vignetta di Giorgio Romagnoni

da https://www.balcanicaucaso.org/Media/Multimedia/Grafiche/Balcani-la-strada-e-chiusa?fbclid=IwAR2iQLq3osAyZJ7F9dkvrKUY36m89A73uQgZdnRaFGjsyOcNEtXj9CbGjtw

Giorgio Romagnoni, grazie alla forza delle illustrazioni, propone ai lettori di OBC Transeuropa un intenso e drammatico percorso lungo la rotta balcanica. Queste le tappe: Idomeni 2015 – Bruxelles 2016 – Lesvos 2020 – Edirne 2020 – Patrasso XXI sec. – Sid 2017 – Lipa 2020 – Croazia 2020 – Slovenia 2020 – Trieste 2021

I lavori di Giorgio Romagnoni sono visualizzabili sul sito www.ilproblemadeglialtri.it

TENSIONE ITALIA TURCHIA

da https://ceccodotti-2.blogspot.com/

La Turchia ha condannato le parole di Mario Draghi addirittura tirando in ballo Mussolini e consigliando al nostro premier di studiarsi la Storia…
Allora mi chiedo perché non Marco Furio Camillo, quello che respinse i Galli di Brenno e onorato col titolo di “Pater Patriae”… Oppure lo stesso Cesare, il Gaio Giulio che conquistò la Gallia estendendo il dominio di Roma dall’Atlantico alla Turchia (l’allora Ponto).
Insomma, a guardare bene non tutti i dittatori sono uguali. Ce n’è di peggio…
Consiglierei a Erdogan, casomai, di rivedersi il periodo “kemalista” durante il quale, rompendo con un passato “islamista” eliminando il califfato e ispirandosi alle parole del suo promotore: “Pace in patria, pace nel mondo“,  alle donne vennero riconosciuti pari diritti con gli uomini, eliminando l’uso obbligatorio del velo, facendole votare e addirittura eleggendole in Parlamento.
E in quanto al “neo-ottomano” conservatore Erdogan, non mi pare che dopo aver revocato la propria partecipazione alla Convenzione di Istambul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, compresa quella domestica, ci stia facendo una bella figura…
Lasciando correre le numerose violazioni alla libertà di stampa, di espressione, e l’avversione irrazionale e discriminatoria nei confronti di omosessuali, bisessuali e transessuali, sebbene quest’ultima sia in apparente diminuzione. 🤔

La vignetta

Caso Von Der Leyen
https://ceccodotti-2.blogspot.com/2021/04/caso-von-der-leyen.html

Una sedia per due ospiti, tutti e due importanti, quando invece avrebbero dovuto essere tre.
Tra l’altro, entrando nella sala, si vede la Signora Von Der Leyen rimanere ignorata e quasi in disparte rispetto ai due “gentiluomini”. I quali, viste le poltroncine, vi si acciambellano alla svelta, gambe allungate e giacche sbottonate, neanche fossero al bar, costringendo la Signora Von Der Leyen ad accomodarsi sul divanetto poco distante.
Neppure un gesto di cortesia, un’attenzione particolare nei confronti di una donna che, a parte il ruolo che riveste, resta pur sempre una Signora. E non si è trattato di una gaffe, ma di pura maleducazione. Vergogna! 😡
Forse, se uno dei due “maschiacci” avesse fatto almeno la mossa di cederle il posto su una delle due poltroncine, li avrebbe salvati dalla figura barbina che tutti hanno visto!
Perciò ha fatto benissimo, il Presidente Draghi, ma non solo lui, a rimarcare una mancanza di rispetto che la dice lunga sul ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istambul contro la violenza sulle donne… 😟