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L’OSCE sopravviverà all’invasione russa dell’Ucraina? — East Journal

L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta la più grave minaccia alla sopravvivenza dell’OSCE, l’organizzazione di sicurezza paneuropea L’articolo L’OSCE sopravviverà all’invasione russa dell’Ucraina? sembra essere il primo su East Journal.

L’OSCE sopravviverà all’invasione russa dell’Ucraina? — East Journal
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In Antartide si è staccato un iceberg grande 10 volte Milano

Quasi 256 miliardi di tonnellate di ghiaccio si sono staccate dalla piattaforma Brunt, in Antartide. Quello che ormai è un nuovo iceberg da circa 1.500 chilometri quadrati, circa 10 volte la superficie di Milano, si è formato lungo una crepa nota come Chasm-1, in un evento non legato al cambiamento climatico, ma parte del ciclo naturale della piattaforma glaciale.

Si tratta del secondo massiccio iceberg nato da una frattura dalla piattaforma Brunt in Antartide in circa tre anni. Il primo si era staccato nel febbraio 2021 e all’epoca rappresentava il più grande distacco mai avvenuto dall’inizio delle rilevazioni avvenuto negli anni Settanta. L’iceberg denominato A-74 aveva infatti una superficie di circa 1.270 chilometri quadrati, ma è stato surclassato dal blocco fratturatosi pochi giorni fa, nella notte del 22 gennaio 2023.

Secondo le dichiarazioni del geologo Dominic Hodgson, rilasciate a Gizmodo, questi movimenti rappresentano una sostanziale riconfigurazione della piattaforma Brunt e della costa dell’Antartide. La piattaforma glaciale si trova a est della catena montuosa transantartica del continente glaciale e ospita la stazione di ricerca Halley VI del Regno Unito.

Trattandosi di una delle piattaforme più monitorate, i ricercatori attendevano da anni un evento di questo tipo e nel 2016 la stazione di ricerca è stata spostata di 23 chilometri nell’entroterra per evitare pericoli al personale umano. Ora, secondo le analisi del British antartic survey (Bas), organizzazione di ricerca sull’Antartide, il nuovo iceberg senza nome dovrebbe cominciare a spostarsi lungo la corrente antartica, seguendo il suo predecessore A-74…continua https://www.wired.it/article/antartide-iceberg-grande-10-volte-milano/

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Dan emigranta

Venerdì 6 gennaio, alle ore 15.00 nel teatro Ristori di Cividale del Friuli, si rinnova il tradizionale appuntamento culturale degli Sloveni della Provincia di Udine “Dan emigranta” giunto alla 59. edizione. Porteranno il saluto Igor Jelen, per le organizzazioni slovene della Provincia di Udine e la senatrice Tatjana Rojc. Il programma culturale sarà curato dal gruppo musicale “Potoki muzikantje”, dal gruppo vocale della scuola bilingue Pavel Petričič di San Pietro al Natisone con i canti del Festival della canzone delle Valli del Natisone. La compagnia “Beneško gledališče” porterà in scena lo spettacolo “Ist san Berto”. Nato nel 1964 quale incontro tra gli  emigranti che ritornavano a casa per le festività natalizie, nel corso degli anni è  divenuto la più importante manifestazione politica e culturale della comunità slovena della provincia di Udine.

dal Dom

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Lo spumante

Le bottiglie di spumante

Potrebbe essere un'immagine raffigurante bevanda e il seguente testo "A.I.S. FRIULI VENEZIAG"

di Vladimiro Tulisso

Regali di Natale? Quelli “da bere” sono sicuramente tra i più graditi. La scelta è vasta e può accontentare davvero tutti. L’anno scorso si stima che per le feste di Natale gli italiani abbiano stappato 90 milioni di bottiglie.

Ma come si apre una bottiglia di spumante? Diciamo subito che tappi che volano o le sciabole che decapitano le bottiglie sono da evitare. Gli spumanti naturali – quelli cioè prodotti grazie allo sviluppo di anidride carbonica creatasi durante la rifermentazione e trattenuta all’interno della bottiglia – sono vini pregiati frutto di lunghi periodi di attesa con più di ottanta interventi del vignaiolo durante il periodo di elaborazione e maturazione.

Ma come si fa uno spumante? Si inizia con un ottimo vino base – generalmente prodotto con uve pinot nero, chardonnay o pinot bianco – che invece di finire sul mercato viene fatto rifermentare. In pratica al vino vengono aggiunti lieviti e zucchero. La riproduzione degli organismi unicellulari che si cibano dello zucchero produrrà alcol, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Se la rifermentazione avverrà in bottiglia – per un periodo che dura dai 24/36 mesi e fino a oltre 100 – saremo in presenza di un metodo classico; se invece il vino base incontrerà lieviti e zucchero in un’autoclave – dove rimarrà da 3 a 6 mesi circa – degusteremo un metodo Martinotti. Differenze? Molte e facili da comprendere: la fermentazione con il metodo classico oltre a garantire un prodotto più ricco di profumi, appagante e in grado di essere abbinato a tutto pasto, sarà anche “esclusivo” perché ogni bottiglia sarà diversa dall’altra avendo avuto una propria storia. Il vino da metodo Martinotti sarà più semplice e leggero, con note floreali ottimo come aperitivo.

Ora credo appaia chiaro perché far saltare il tappo o sciabolare la bottiglia di spumante non sono operazioni opportune. Nel metodo classico la rifermentazione permette di raggiungere anche le 6 atmosfere di pressione che creano bollicine sottili e persistenti. Che senso ha sprecare tutta la pressione accumulata dal lavoro di anni solo per sentire il botto del sughero sparato in aria? Stappate con pazienza tenendo la bottiglia inclinata di 45 gradi così da controllare meglio la pressione. Afferrate il sughero con una mano e girate la bottiglia con l’altra sempre nello stesso senso: il tappo uscirà con un leggero respiro. Facendo così avrete rispettato il prodotto e il lavoro del vignaiolo.

Ph Gallina

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La novena di Natale nelle Valli del Natisone

Alle ore 19.00 il coro Rečan_Aldo Klodič accompagnerà la Madonna allo SMO e alla Beneška galerija, dove saranno esposti antichi altari e immagini sacre, che venivano usate durante la Novena di Natale, provenienti dai paesi di Mersino, Puoie, Seuza, Lase, San Leonardo, Osgnetto, Stregna… La mostra dedicata a questa tradizione valligiana sarà visitabile fino al 12 gennaio, ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il museo e la galleria saranno chiusi per le festività dal 23 al 26 dicembre e dal 30 dicembre all’1 gennaio.

dal Novi Matajur

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Pace — marisa salabelle

«Allora, ragazzi, che dite? Si fa questa pace?» «Eh, prima o poi bisognerà farla, sarà inevitabile!» «Sì, ma alle mie condizioni.» «No, alle mie!» «Rivoglio tutti i miei territori, compresi quelli che occupavo nel 1300.» «Stai scherzando? Quei territori sono miei, e li voglio dal primo all’ultimo.» «Faremo quello che dirà Volodia.» «Faremo quello che […]

Pace — marisa salabelle