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Il Giro d’Italia in Friuli

È pronto e operativo il piano di gestione della viabilità per l’arrivo del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia. Venerdì 27 maggio, in occasione della diciannovesima tappa da Marano Lagunare al Santuario di Castelmonte, le strade regionali saranno sotto pressione per le tante interruzioni temporanee, alla viabilità, interessata dall’importante manifestazione sportiva. Gli atleti saranno protagonisti infatti di un lungo percorso lungo 178 chilometri tra strade regionali, ex provinciali e comunali. Per questo è stato attivato un protocollo di presidio e sicurezza ad opera di Fvg Strade e dalla Motostaffetta Friulana.

L’assessore alle Infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti ha spiegato che il piano di monitoraggio nasce dalla consapevolezza di tutti gli attori coinvolti circa lo stress a cui sarà sottoposta la rete stradale afferente alle località interessate dal passaggio del “Giro d’Italia”, nelle fasi propedeutiche alle tappe, durante lo svolgimento delle stesse e in fase di smobilitazione. Le arterie stradali direttamente interessate dalla tappa saranno chiuse al traffico veicolare: questo potrà causare sovraccarichi lungo le strade limitrofe con possibili congestioni e criticità ed è quindi fondamentale offrire all’utenza un servizio di presidio e sicurezza oltre che di informazione coordinata, sempre reperibile tramite app, in merito alla percorribilità delle arterie stradali e a tutti gli eventi che potrebbero modificare la normale circolazione sulle strade di rispettiva competenza.

Diversi i punti critici che saranno sotto osservazione, non solo da parte dell’Amministrazione regionale ma anche da parte delle polizie locali e stradale. Trentadue addetti sotto la diretta responsabilità della Regione saranno dislocati lungo il percorso, quindici dei quali grazie ad un accordo specifico siglato con la Motostaffetta Friulana, che verrà presentato domani al Santuario di Castelmonte, destinazione finale della tappa…continua https://www.friulioggi.it/friuli-venezia-giulia/giro-italia-fvg-piano-regione-viabilita-25-maggio-2022/

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La strage delle api

http://Articolo da Greenpeace Italia

Nuova primavera che arriva, nuove api che spariscono.

Sembra ormai diventato un appuntamento inesorabile: con la ripresa del caldo e della bella stagione, riparte anche il terribile fenomeno degli spopolamenti degli alveari.

E sono numeri che spaventano, specie se si pensa che a questi vanno aggiunti tutti quegli insetti che – a differenza delle api mellifere – non possiamo (o vogliamo) “contare”.

Anche quest’anno infatti, sono circa 650 in Lombardia gli alveari di cui c’è evidenza di spopolamenti, monitorati dai Tecnici di Apilombardia con interventi su segnalazione dei propri associati e distribuiti nelle province di Cremona, Mantova, Lodi, Pavia, Bergamo, Milano e Monza-Brianza. Sembra una triste fotocopia di quanto abbiamo descritto lo scorso anno.

Oltre 12 milioni di api sparite nel nulla

Cosa significa? Che si può stimare una perdita di oltre 12 milioni di api sparite nel nullaApi che hanno lasciato i loro alveari in cerca di polline e nettare per la sussistenza della colonia e la produzione di miele, e che non vi hanno fatto più ritorno.

Gli apicoltori lombardi si sono trovati di fronte ad alveari con famiglie dimezzate e l’assenza di api adulte bottinatrici, quelle appunto che si avventurano alla ricerca del ricco “bottino” di polline…continua a leggere https://websulblog.blogspot.com/2022/05/la-strage-delle-api.html

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Qual è il rischio sismico in Italia?

AMATRICE
Squadre di soccorso ad Arcuata del Tronto, 24 agosto 2016 (AP Photo/Sandro Perozzi)

Il 20 maggio 2022, alle ore 5.59, una scossa di magnitudo 3,3 ha colpito la provincia di Crotone, in Calabria. Lo riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): il comune più vicino all’epicentro, a 2 chilometri di distanza, è Umbriatico. Nelle ore precedenti si erano già verificate diverse scosse, di cui una alle 23.01, di magnitudo 3,2. 

Lo stesso giorno di dieci anni fa, il 20 maggio 2012, si registrò, alle 04.03, una scossa di magnitudo 6,0 a 30 chilometri da Ferrara. Tra maggio e giugno di quell’anno, infatti, la parte centrale della pianura Padana fu colpita da un’importante sequenza sismica, che causò vittime, feriti e gravi danni agli edifici, per un valore economico stimato di circa 2 miliardi di euro. I terremoti fanno parte da sempre della storia della nostra penisola, ma qual è il rischio sismico in Italia?

Cos’è il rischio sismico e la qual è la situazione in Italia

Il rischio sismico misura i danni di un terremoto attesi in un certo intervallo di tempo. È una grandezza data dalla combinazione di pericolosità sismica, dalla vulnerabilità e dell’esposizione, fattori che variano in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e della presenza di opere e attività umane sul territorio. In particolare, per pericolosità sismica si intende la frequenza e la forza con cui si verificano eventi sismici su un territorio: tanto più, in un certo intervallo di tempo, sono frequenti terremoti ad alta magnitudo, maggiore sarà la pericolosità sismica della zona. Si tratta di una caratteristica fisica del territorio che non dipende dalle attività umane e che pertanto non può essere modificata, come la presenza di rilievi montuosi o di corsi d’acqua. . .continua leggere https://www.wired.it/article/rischio-sismico-italia-mappa-protezione-civile-prevenzione/

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Esclusa da un concorso musicale internazionale in quanto russa

GORIZIA – Esclusa da un concorso musicale internazionale in quanto russa. E’ accaduto alla violinista Lidia Kocharyan, la cui richiesta di partecipazione alla 41/a edizione del Premio internazionale Lipizer di Gorizia è stata respinta. A riferire l’accaduto è la stessa musicista attraverso i suoi profili social, sui quali pubblica anche copia della comunicazione ricevuta.

“Seguendo le disposizioni europee conseguenti alla guerra russo-ucraina, e seguendo l’esempio di altri concorsi Internazionali di varie discipline, siamo spiacenti di informarla della sua esclusione dalla 41esima edizione del Concorso Internazionale di Violino 2022 – si legge nella lettera del presidente dell’organizzazione, Lorenzo Qualli -. Vogliamo rassicurarla sul fatto che non vi sono discriminazioni contro la singola persona. Confidiamo che le controversie di guerra vengano risolte positivamente il prima possibile e la pace sia ristabilita. Quando succederà, saremo felici di averla nuovamente tra i concorrenti”.

La cultura e lo sport non possono essere penalizzati così.La cultura deve sanare le ferite non contribuire a creare divisioni.

La cultura,la musica non è la Russia.E’ una decisione sbagliata!!!Proprio noi del FVG regione plurilingue abbiamo imitato gli altri e poi si vuole allacciare i ponti.

immagine e testo dal web

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Il massacro di Bucha

In due video pubblicati dal New York Times le prove dei massacri compiuti dai russi a Bucha nella regione di Kiev. Le immagini riprendono i soldati russi fare prigionieri 9 civili ucraini i cui cadaveri sono stati ritrovati il giorno dopo. Le prove del massacro, i video pubblicati dal New York Times dell’esecuzione dei civili a Bucha: https://www.fanpage.it/esteri/bucha-n…

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 Eurovision 2022

 Ha vinto l’Ucraina della Kalush Orchestra grazie ai 439 punti ottenuti dal televoto che li hanno fatti volare primi in classifica con 631 voti. Una vittoria annunciata, sin dalla prima semifinale, dal primo minuto della 66esima edizione dell’Eurovision