20 anni dopo l’attacco alle Torri gemelle ci sono ancora conseguenze sulla salute di soccorritori e sopravvissuti

Vigili del fuoco, agenti di polizia, medici, volontari e cittadini stanno ancora pagando il prezzo dell’esposizione a sostanze tossiche e allo stress psicologico di quel tragico evento

L'attacco terroristico alle Torri gemelle dell'11 settembre 2001 (Chris Collins/Corbis/Getty Images)
L’attacco terroristico alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 (Chris Collins/Corbis/Getty Images)

Nessuno potrà mai dimenticare. Sono trascorsi 20 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001 contro le Torri gemelle, a Manhattan. Circa 3.000 vittime, di cui molte ancora non identificate,e più di seimila feriti: questo il tragico bilancio degli attacchi al World Trade center. A questi morti, negli anni si sono aggiunti e continuano a sommarsi nuovi decessi per malattie causate dall’intensa esposizione a polveri e fumi tossici diffusi dopo l’esplosione.

Fra i più colpiti, oltre ai sopravvissuti, ci sono soccorritorivigili del fuoco, forze dell’ordinemedici e paramedici, ma anche volontari e agenti preposti alla pulizia e al ripristino dell’area del Ground Zero – il sito dove sorgevano le Torri gemelle – terminati nel luglio del 2002. Più di 250 vigili del fuoco, secondo recenti dati pubblicati sulla rivista Jama, e più di 200 agenti di polizia sono deceduti in questi due decenni a causa di tumori e altre patologie…continua https://www.wired.it/lifestyle/salute/2021/09/11/11-settembre-20-anni-soccorritori-patologie/?refresh_ce=

LA STRAGE DI TORLANO

Torlano Comune di Nimis

Oggi Torlano ha rievocato la tragica pagina di storia della sua comunità, risalente alla Seconda Guerra mondiale. 

Era infatti il 25 agosto 1944 quando, all’alba, si scatenò la feroce rappresaglia nazifascista quale reazione all’intensa attività partigiana nel paese e nel territorio circostante, specialmente montano, del Comune di Nimis.

 L’azione fu infatti decisa dal Comando superiore delle SS di Trieste ed è ricordata come una delle pagine più orribili dell’ultimo conflitto, il cui fascicolo, come quello di altre stragi compiute sul suolo nazionale, finì nel cosiddetto “Armadio della vergogna”. 

Trentatrè, come detto, le vittime innocenti, fra cui appunto donne e bambini: 24 di Torlano e 9 di Ramandolo. Una famiglia molto numerosa originaria della citata Portogruaro fu quasi del tutto sterminata da quello che è passato alla storia come il “boia di Colonia”.

Secondo gli ordini impartiti dalle autorità naziste, quale rappresaglia alla uccisione di un ufficiale tedesco, quella mattina di agosto doveva scorrere il sangue di quaranta persone del luogo, scelte a caso senza badare se fossero uomini, mamme o bimbi. Sette riuscirono a mettersi in salvo per cui le vittime, come detto, furono trentatrè, tra cui appunto intere famiglie. E la più duramente colpita fu proprio quella dei De Bortoli, mezzadri sfrattati dalla loro terra e giunti sotto il monte Plaiul in cerca di un po’ di fortuna: in nove furono barbaramente uccisi. Ma uno dei figli Paolo, che aveva sette anni (è scomparso ottantunenne tre anni fa), riuscì a salvarsi, protetto dal corpo della madre, e a farsi una vita, nonostante il tremendo trauma psicologico subito, come pure la sorella Gina, tredicenne, che riuscì a fuggire, sebbene avesse riportato gravissime ustioni causate dai vestiti avvolti dal fuoco. Nove martiri, insomma, soltanto in casa De Bortoli, mentre le altre persone trucidate appartenevano alle famiglie Comelli, Dri e Vizzutti, cognomi fra i più diffusi nella frazione di Nimis.

Il sacello-monumento dinanzi al quale si terrà è tenuta la commemorazione ufficiale custodisce i resti di quelle povere vittime che tre anni dopo l’Eccidio furono raccolti in cinque bare, solennemente tumulate nel cimitero del paese, lasciando la fossa comune di Torlano Inferiore perché proprio là fu consumata la strage del 25 agosto 1944. Sinistra premessa di quanto sarebbe accaduto poco più di un mese più tardi a Nimis capoluogo che il 29 settembre fu interamente dato alle fiamme.

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In copertina, il sacello che custodisce i resti delle 33 vittime: all’interno, la lastra di marmo con i loro nomida 

da fb

Maria Vošnica – Maria Assunta a Villanova delle Grotte/Zavarh (Lusevera-Bardo)

foto di archivio

Ieri 15 di agosto a Villanova delle grotte- Zavarh come ogni anno don Renzo Calligaro ha officiato la Santa Messa e il rosario per la Maria Vošnica .Quest’anno la cerimonia  è stata in tono minore a causa del Covid:la tradizionale processione non è stata fatta,invece c’era come sempre il Bacio delle Croci-Poljubljanje križev.Quest’anno  erano presenti solo 3 cruciferi ,mi spiace che l’antica tradizione vada sparendo.Negli archivi parrocchiali è scritto che la sagra della Maria Vošnica  si faceva già nell’anno 1678.

 La storia della statua dell’Assunta

La statua in legno è stata scolpita da un artista della Val Gardena nel 1927.La spesa è stata sostenuta dalle 220 donne del paese che si sono autotassate pagando 10 lire ciascuna.Pensando alle condizioni sociali del tempo,queste donne di montagna,si sono tolte” il pane dalla bocca”per pagarla. Da ciò si può capire quanto grande era la fede un tempo.

LA TRADIZIONALE ŠMARNA MIŠA IN VAL RESIA

ŠMARNA MIŠA IN VAL RESIA13, 14 e 15 agosto🤩🤩 Grande festa a Prato di Resia per il weekend di Ferragosto con eventi religiosi e non, mercatino con prodotti della terra e dell’artigianato, visite a mostre e musei locali, enogastronomia, danze e musiche resiane, lotteria e fuochi artificiali!! 🌿🌼 La più importante festa religiosa di tutto l’anno, per la Val Resia, sarà anche un’occasione per trascorrere in un luogo stupendo e…fresco i roventi giorni che ci attendono, nella pace e nel relax delle nostre montagne. 👉🔝 Approfondimento e programma su Esplora & Ama: https://www.esploraeama.it/smarna-misa-in-val-resia/

buon compleanno Margherita Hack

Buon 99° compleanno, Margherita Hack, grazie per aver ispirato tante generazioni a puntare alle #GoogleDoodle@FondazioneMHack@MatteoCruicks4@GoogleDoodles

L’astrofisica Margherita Hack nasce a Firenze il 12 giugno 1922, da madre toscana e padre di origine svizzere. Trascorre l’infanzia a Firenze dove, dopo il liceo classico, intraprende gli studi di Fisica, conseguendo la laurea nel 1945. … È stata membro di numerose società fisiche ed astronomiche

2 giugno,festa della Repubblica

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2 giugno Festa della Repubblica significato

La Festa della Repubblica Italiana, che cade il 2 giugno, è un’occasione in cui si ricorda il referendum del 1946 che sancì il passaggio dal sistema politico monarchico a quello repubblicano. Era il 2 giugno, appunto, e l’Italia era appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale e sceglieva di scrivere una nuova pagine della sua breve storia, preferendo la repubblica alla monarchia.

MAMMA-MATI

Mamma,parola sulla bocca di ognuno
bimbo ed anziano che sia.
Quando il giorno sta per finire
e la luce si affievolisce,
i miei pensieri ritornano indietro,
quando io e te parlavamo come sorelle.
Quanto tempo è passato da quel dì,
quando tu, mamma, in silenzio
te ne andasti senza far rumore.
La tua troppo breve esistenza
è stata difficile, dura,coerente ed onesta.
Oggi ,dopo tanti anni,
capisco più di allora i tuoi insegnamenti.
In una poesia mi  hai raccomandato
di mantenere la mente sana e il cuore puro,
sì cara madre, queste parole sono il tuo testamento
che non sarà mai dimenticato.
tua figlia olga

Mati,beseda na ustih vsakega,
 naj bo otrok ali prileten.
Ko luč dneva zbledi, moje misli
grejo v preteklost:vidim tebe in mene
srečne v klepet kod sestrice dve.
Koliko čaša je preteklo
od tistega dne, ko si  na tiho odšla.
Tvoje prekratko življenje
je bilo težko, kruto, dosledno in iskreno.
Danes,po mnogih letih,
razumem več kod takrat tvoje učenje.
V poeziji si napisala da moram
zmeraj  imeti zdravo dušo in čisto srce,
ja draga mama ,te besede so tvoja oporoka
ki  nikoli ne bom pozabila.