2 giugno,festa della Repubblica

L

2 giugno Festa della Repubblica significato

La Festa della Repubblica Italiana, che cade il 2 giugno, è un’occasione in cui si ricorda il referendum del 1946 che sancì il passaggio dal sistema politico monarchico a quello repubblicano. Era il 2 giugno, appunto, e l’Italia era appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale e sceglieva di scrivere una nuova pagine della sua breve storia, preferendo la repubblica alla monarchia.

Giuseppe Ungaretti

Oggi ricorre l’anniversario della morte del poeta Giuseppe Ungaretti (8 febbraio 18881 giugno 1970)Lo ricordiamo con le sue celebri poesie “San Martino del Carso” (Valloncello dell’ Albero Isolato il 27 agosto 1916) e “I fiumi”

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello

di muro

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto

Ma nel

cuore nessuna

croce manca

È il mio cuore

il paese più straziato

***

Potrebbe essere un'immagine raffigurante crepuscolo e cielo
La chiesa di San Martino con il suo bel campanile.

Mi tengo a quest’albero mutilato
Abbandonato in questa dolina
Che ha il languore
Di un circo
Prima o dopo lo spettacolo
E guardo
Il passaggio quieto
Delle nuvole sulla luna

Stamani mi sono disteso
In un’urna d’acqua
E come una reliquia
Ho riposato

L’Isonzo scorrendo
Mi levigava
Come un suo sasso
Ho tirato su
Le mie quattro ossa
E me ne sono andato
Come un acrobata
Sull’acqua

Mi sono accoccolato
Vicino ai miei panni
Sudici di guerra…

dal web

Alle radici del crollo di Drenchia

L’associazione Kobilja Glava, venerdì 28 maggio alle 19 nella casa della cultura slovena a San Pietro al Natisone  presenterà lo studio “Studio sull’architettura rurale di Drenchia” realizzato dall‘architetto Vida Rucli, con  finanziamentoto della Zveza slovenskih kulturnih društev. Venerdì 28 maggio 2021 alle 19.00. Il testo integrale della ricerca è pubblicato sul sito dell’associazione https://kobiljaglava.com,   (>Cosa abbiamo fatto > Altre informazioni). Lo studio prende in considerazione anche alcuni aspetti della recente storia demografica di Drenchia.«Il crollo della popolazione – vi si legge – si verifica negli anni ’60 quando nella Regione si registra un aumento vertiginoso della produzione industriale che assorbirà gran parte della manodopera fino allora impiegata in agricoltura. Le prime aree coinvolte in questo processo sono quelle più marginali e con scarsa, o nulla, offerta di lavoro. Numerosi lavoratori di Drenchia/Dreka finiscono nel Manzanese, ove in poco tempo le aziende che producono sedie saranno più di 2.000. L’abbandono dell’agricoltura, che per secoli era stata il settore economico preponderante, è talmente rapido che non permette neppure di adeguare, o trasformare, molti immobili ad essa collegati. Non servono più stalle, fienili, depositi/kašte, attrezzi e macchinari e gli immobili degradano rapidamente. Con l’abbandono poi delle superfici coltivate, campi e prati, cresce in modo incontrollato il bosco che oggi soffoca i paesi».

https://www.dom.it/category/clanki-articoli/aktualno-attualita/

GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI

Potrebbe essere un'immagine raffigurante erba, albero e natura

🏞️ Nella GIORNATA EUROPEA dei PARCHI 🏞️

vogliamo parlarvi brevemente di uno dei due parchi regionali della nostra regione. :3

🏔️ Il PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE 🏔️

Giunto al suo quindicesimo compleanno 🎂, il parco si sviluppa sulle creste aeree tra il Monte Plauris ed il Canin, comprendendo anche parte della Valle di Uccea, dove è stata scattata questa foto (Casera Caal).

Al di sopra delle nostre amate faggete, che ricoprono il 60% del territorio, sui pendii montuosi è possibile incontrare la coturnice, simbolo del parco. 🦚 Questo fagianide sta diventando sempre più raro a causa della perdita delle praterie conseguente all’abbandono della pastorizia su questi monti. 🐐

Per raggiungere le cime panoramiche ci troveremo a risalire alcuni dei torrenti 🛶 più freddi, limpidi e selvaggi della nostra regione: Venzonassa, Torre, Uccea, Resia, Raccolana…

Buone immersioni nella Natura! 

da fb ForEst – Studio Naturalistico

AGGIORNAMENTO DEL DOTT.MARIO CANCIANI

Anche in questo cinquantesimo aggiornamento settimanale forniremo notizie pratiche sull’infezione da Coronavirus, basate sulle domande che ci vengono poste più spesso. Il report non vuole sostituire il ruolo del curante, né quelle della sanità regionale, le cui indicazioni invitiamo sempre a rispettare. Per chi lo desiderasse, giovedì 20 maggio sarò come sempre presente su UdineseTV, canale 110, alle ore 21.00. Si parlerà anche di rinite e di malattie allergiche. Poiché non si potranno fare delle domande in diretta, chi avesse dei quesiti, può mandarli

Anche in questo cinquantesimo aggiornamento settimanale forniremo notizie pratiche sull’infezione da Coronavirus, basate sulle domande che ci vengono poste più spesso. Il report non vuole sostituire il ruolo del curante, né quelle della sanità regionale, le cui indicazioni invitiamo sempre a rispettare. Per chi lo desiderasse, giovedì 20 maggio sarò come sempre presente su UdineseTV, canale 110, alle ore 21.00. Si parlerà anche di rinite e di malattie allergiche. Poiché non si potranno fare delle domande in diretta, chi avesse dei quesiti, può mandarli a: studio@mariocanciani.com.HA SENSO POSTICIPARE L’INTERVALLO TRA LE DOSI DI VACCINO?Lo scopo è di vaccinare con almeno la prima dose più persone possibile, come ha fatto con successo l’Inghilterra, per cui si è deciso di posticipare a 5 settimane l’intervallo tra prima e seconda dose di Pfizer e tra 10 e 12 settimane quella di Astra Zeneca. Per Pfizer e Moderna, secondo l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA l’intervallo si potrebbe allungare fino a 6 settimane. Uno studio recente ha tra l’altro dimostrato che allungando l’intervallo, si producono più anticorpi.

PERCHÉ ALCUNE PERSONE VACCINATE SI SONO AMMALATE?Il nostro organismo inizia a produrre anticorpi dopo 7 giorni dalla prima dose e si ha una protezione dell’80% dopo 12-14 giorni. Ricordo che con la seconda dose la protezione con Pfizer è del 95%, con Astra Zeneca più bassa – del 76%-, però la protezione dei casi gravi è del 100%.COME VA SEGUITO CHI HA IL LONG COVID?Il “long Covid”, cioè la prolungata persistenza del coronavirus nell’organismo, è caratterizzato da cefalea, difficoltà a concentrarsi, stanchezza, crisi respiratorie. Poiché non si sa come vadano controllati questi pazienti, soprattutto quelli diagnosticati a domicilio, in Inghilterra è partito uno studio su 10.000 pazienti, il quale fornirà delle linee di comportamento univoche sia per pazienti in ospedale, sia per quelli a domicilio. In Italia sono stati stanziati 50 milioni di euro per seguire questi pazienti, soprattutto per l’esenzione ticket di esami e farmaci.PERCHÉ ISRAELE VIENE CONTINUAMENTE MENZIONATO NEGLI STUDI SCIENTIFICI?Fino a gennaio era uno dei Paesi con il maggior numero di casi e di morti al modo, in rapporto alla popolazione. Ora dopo una campagna vaccinale eccezionale – oltre 60% di vaccinati, tutti quelli a rischio e l’80% con più di 16 anni – i nuovi casi sono crollati del 99% e i casi gravi del 98%. Su 9 milioni di abitanti attualmente i ricoveri sono solo 150, dei quali 80 in gravi condizioni e 50 in ventilazione assistita. Ora la vita è tornata quasi normale, l’unica restrizione è la mascherina da indossare solo nei luoghi chiusi.CI SONO PROVE DELL’EFFICACIA DI NUOVI FARMACI?Dopo il primo studio che ha confrontato, con esiti negativi, l’efficacia degli antivirali (remdesivir, interferone, idrossiclorochina e lopinavir/ritonavir), ora è partito uno studio, sotto egida OMS, per cercare di valutare l’efficacia degli antinfiammatori desametasone, infliximab, imatinib e artesunate, che in qualche studio hanno dimostrato di essere efficaci. L’interesse per questi farmaci è dato dal fatto che i maggiori danni al nostro organismi non sono causati dal Coronavirus, ma dall’eccesso delle nostre difese, per cui questi antinfiammatori potrebbero modularne la risposta.TEST MOLECOLARE E SALIVARE. SE NE SA DI PIÙ?Il test molecolare, che esamina l’RNA del coronavirus, è il più attendibile. Il test salivare è più rapido, meno doloroso e richiede meno strumentazioni, ma è anche meno preciso. Uno studio ha evidenziato che la precisione del test aumenta se a farlo sono le persone più a rischio di contrarre la Covid, probabilmente perché la carica virale è maggiore: sesso maschile, età avanzata, con patologie respiratorie, cardiovascolari, tumorali, immunodeficit. Il test diventa ancor più preciso se ci sono dei sintomi suggestivi di Covid e in particolare alterazioni del gusto e dell’olfatto

COME CAMBIERÀ L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA DOPO LA COVID?Ormai tutti ci siamo resi conto che “i giochi si fanno fuori dall’ospedale”, sul territorio, per cui andranno potenziati gli ambulatori di medicina generale e di pediatria con esami di screening, test rapidi, ecografie, radiografie; aumentati gli orari di visita; diminuito il numero degli assistiti in carico a ciascun medico; migliore integrazione tra ospedale e territorio; dati online di ogni paziente, disponibili per ogni medico.

HA SENSO POSTICIPARE L’INTERVALLO TRA LE DOSI DI VACCINO?Lo scopo è di vaccinare con almeno la prima dose più persone possibile, come ha fatto con successo l’Inghilterra, per cui si è deciso di posticipare a 5 settimane l’intervallo tra prima e seconda dose di Pfizer e tra 10 e 12 settimane quella di Astra Zeneca. Per Pfizer e Moderna, secondo l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA l’intervallo si potrebbe allungare fino a 6 settimane. Uno studio recente ha tra l’altro dimostrato che allungando l’intervallo, si producono più anticorpi.

PERCHÉ ALCUNE PERSONE VACCINATE SI SONO AMMALATE?Il nostro organismo inizia a produrre anticorpi dopo 7 giorni dalla prima dose e si ha una protezione dell’80% dopo 12-14 giorni. Ricordo che con la seconda dose la protezione con Pfizer è del 95%, con Astra Zeneca più bassa – del 76%-, però la protezione dei casi gravi è del 100%.

COME VA SEGUITO CHI HA IL LONG COVID?Il “long Covid”, cioè la prolungata persistenza del coronavirus nell’organismo, è caratterizzato da cefalea, difficoltà a concentrarsi, stanchezza, crisi respiratorie. Poiché non si sa come vadano controllati questi pazienti, soprattutto quelli diagnosticati a domicilio, in Inghilterra è partito uno studio su 10.000 pazienti, il quale fornirà delle linee di comportamento univoche sia per pazienti in ospedale, sia per quelli a domicilio. In Italia sono stati stanziati 50 milioni di euro per seguire questi pazienti, soprattutto per l’esenzione ticket di esami e farmaci.

PERCHÉ ISRAELE VIENE CONTINUAMENTE MENZIONATO NEGLI STUDI SCIENTIFICI?

Fino a gennaio era uno dei Paesi con il maggior numero di casi e di morti al modo, in rapporto alla popolazione. Ora dopo una campagna vaccinale eccezionale – oltre 60% di vaccinati, tutti quelli a rischio e l’80% con più di 16 anni – i nuovi casi sono crollati del 99% e i casi gravi del 98%. Su 9 milioni di abitanti attualmente i ricoveri sono solo 150, dei quali 80 in gravi condizioni e 50 in ventilazione assistita. Ora la vita è tornata quasi normale, l’unica restrizione è la mascherina da indossare solo nei luoghi chiusi.

CI SONO PROVE DELL’EFFICACIA DI NUOVI FARMACI?Dopo il primo studio che ha confrontato, con esiti negativi, l’efficacia degli antivirali (remdesivir, interferone, idrossiclorochina e lopinavir/ritonavir), ora è partito uno studio, sotto egida OMS, per cercare di valutare l’efficacia degli antinfiammatori desametasone, infliximab, imatinib e artesunate, che in qualche studio hanno dimostrato di essere efficaci. L’interesse per questi farmaci è dato dal fatto che i maggiori danni al nostro organismi non sono causati dal Coronavirus, ma dall’eccesso delle nostre difese, per cui questi antinfiammatori potrebbero modularne la risposta.

TEST MOLECOLARE E SALIVARE. SE NE SA DI PIÙ

Il test molecolare, che esamina l’RNA del coronavirus, è il più attendibile. Il test salivare è più rapido, meno doloroso e richiede meno strumentazioni, ma è anche meno preciso. Uno studio ha evidenziato che la precisione del test aumenta se a farlo sono le persone più a rischio di contrarre la Covid, probabilmente perché la carica virale è maggiore: sesso maschile, età avanzata, con patologie respiratorie, cardiovascolari, tumorali, immunodeficit. Il test diventa ancor più preciso se ci sono dei sintomi suggestivi di Covid e in particolare alterazioni del gusto e dell’olfatto

COME CAMBIERÀ L’ORGANIZZAZIONE SANITARIA DOPO LA COVID?

Ormai tutti ci siamo resi conto che “i giochi si fanno fuori dall’ospedale”, sul territorio, per cui andranno potenziati gli ambulatori di medicina generale e di pediatria con esami di screening, test rapidi, ecografie, radiografie; aumentati gli orari di visita; diminuito il numero degli assistiti in carico a ciascun medico; migliore integrazione tra ospedale e territorio; dati online di ogni paziente, disponibili per ogni medico.

da fb pag del dottor Mario Canciani