LA FRASE DEL GIORNO


Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

EUGENIO MONTALE, Ossi di seppia

Eugenio Montale (Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981), poeta e scrittore italiano, Gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura nel 1975 “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni”, ovvero la “teologia negativa” in cui il “male di vivere”  si esprime attraverso la corrosione dell’Io lirico tradizionale e del suo linguaggio.

FA CALDO E’ TEMPO DI MARE E MONTAGNA

Creme solari: consigli utili

Articolo da OggiScienza

Non c’è niente che ci faccia sentire più al mare del profumo (odore, se non ne siamo particolari estimatori) della crema solare. Eppure il sole non c’è solo sulla battigia, e a volte, a onor del vero, anche lì la dimentichiamo, o decidiamo volontariamente di non utilizzarla, perché non ci piace, perché unge troppo, perché pensiamo che in quel tipo di situazione non sia poi così necessaria. Se ci ricordiamo di spalmarla, molto probabilmente non ne mettiamo a sufficienza, o abbastanza spesso, oppure siamo convinti che quel grosso “50” stampato in bella grafia ci protegga molto di più rispetto a un Spf (fattore di protezione solare) 30. Proviamo a sfatare qualche falso mito sulle creme solari, cercando di capire cosa dovremmo fare davvero e cosa rischiamo se non la mettiamo.

Il sole fa bene

I raggi UVA e UVB sono stati classificati dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) tra i carcinogeni certi per l’uomo, contribuiscono alla formazione di tumori della pelle e non solo. Come per molte sostanze o fattori carcinogeni, bisogna sempre tener presente che è la dose a fare la differenza: un po’ di sole è necessario per sintetizzare la vitamina D, senza la quale si possono sviluppare malattie. Bisogna però fare sempre attenzione quando ci si espone ai raggi UV, anche durante l’inverno e in città: il Codice europeo contro il cancro, promosso da IARC, suggerisce l’uso di creme con filtro solare durante tutto l’anno. In estate corriamo i rischi maggiori, perché esponiamo una superficie più ampia del nostro corpo e lo facciamo per tempi più lunghi.

Tra parentesi, probabilmente non tutti sono a conoscenza del fatto che il fattore di protezione scritto sulle creme si riferisce solo agli UVB. Le creme che presentano il bollino rotondo con all’interno la scritta “UVA”, o con la scritta “protezione UVA/UVB”, per la legge europea, devono contenere un filtro antiUVA pari ad almeno un terzo del fattore di protezione solare indicato sull’etichetta. Quindi, una Spf 30 per gli UVB “incorpora” una Spf 10 per gli UVA. Ma che differenza c’è tra UVA e UVB? Questi ultimi sono la minoranza, circa il 10% di quelli che ci raggiungono – sono infatti in parte trattenuti dalla fascia di ozono, dalla troposfera e dalle nuvole -, si fermano agli strati superficiali della pelle (epidermide), ma sono quelli che ci fanno abbronzare e provocano le scottature. Ecco perché storicamente le creme solari si sono concentrate su di loro.

Gli UVA sono trattenuti soltanto in minima parte dall’atmosfera e dalle nuvole, sono più penetranti, non provocano ustioni e non abbronzano realmente, ma riescono ad arrivare fino al derma, dove stimolano la formazione di radicali liberi, accelerando i processi di invecchiamento cutaneo e provocando rughe, e inducono mutazioni nel DNA delle cellule, aumentando il rischio di sviluppare tumori. In più, l’intensità degli UVA che raggiungono la superficie terrestre rimane più o meno costante durante tutto l’anno, a differenza di quella degli UVB che invece dipende dalla stagione, dall’orario, da altitudine e latitudine. Ecco perché sarebbe importante proteggersi sempre, e non solo al mare d’estate…

Sono già abbronzato/a, ho la carnagione scura, ci sono le nuvole, quindi posso non metterla

È credenza piuttosto diffusa che, se la pelle è già “allenata”, perché abbiamo già preso molto sole o perché abbiamo un fototipo più scuro, più mediterraneo, possiamo risparmiarci la seccatura di ungerci come i lottatori di sumo… Purtroppo, però, non è così. “Quanto” possiamo abbronzarci è determinato dalla genetica, ovvero da quanta eumelanina (la “forma” scura della melanina – a differenza della feomelanina che ne è la versione chiara -, va dal marrone al nero e assorbe gli UVB) sono in grado di produrre le nostre cellule. Quindi, la massima tintarella raggiungibile è indipendente da quanto si possa stare al sole.

Per quanto riguarda la protezione offerta dalla nostra pelle, l’abbronzatura è sì un filtro, ma non particolarmente efficace. Corrisponde, circa, a un Spf 2, ovvero filtra solo il 50% dei raggi UVB. Se abbiamo la pelle abbronzata o la carnagione più scura possiamo magari utilizzare creme con un fattore di protezione un po’ più basso, ma se non vogliamo ustionarci è necessario metterla ugualmente. Stesso discorso per le nuvole: lì ci troviamo in una situazione in cui il sole, per quanto possa sembrare strano, può essere ancora più pericoloso. Fa meno caldo, riusciamo a restare più tempo sotto i suoi raggi senza bisogno di rintanarci sotto l’ombrellone… Le condizioni perfette per ritrovarsi color aragosta alla sera senza nemmeno essersene resi conto. Questo rischio aumenta ancora di più se saliamo di altitudine, dove già di base fa meno caldo, ma il sole è davvero molto insidioso.

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Fonte: OggiScienza


Autore: Giulia Negri


Licenza: 
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non opere derivate 2.5 Italia.


Articolo tratto interamente da
 OggiScienza  

OGGI INIZIA L’ESTATE


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Solstizio d’estate, perché oggi inizia la stagione estiva

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Il 21 giugno è il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno e l’inizio dell’estate astronomica. Vediamo di cosa si tratta

Pronti a godervi la giornata più lunga dell’anno? Il 21 giugno è il solstizio d’estate, il giorno in cui il Sole raggiunge il punto più settentrionale (cioè più alto rispetto all’orizzonte) nella sua corsa annuale nei nostri cieli, regalandoci il massimo numero di ore di luce possibili nell’arco di una giornata. La data di oggi inoltre segna anche un altro appuntamento: l’inizio ufficiale dell’estate. Dal 22 giugno, infatti, il picco del Sole inizierà nuovamente a spostarsi sempre più a Sud, e le giornate, che fino a oggi si erano progressivamente allungate, riprenderanno invece ad accorciarsi inesorabilmente, segnando il periodo dell’anno che gli scienziati definiscono estate astronomica e che terminerà intorno al 21 dicembre con il solstizio d’inverno.

Solstizi ed equinozi sono dovuti alla traiettoria con cui il nostro pianeta orbita intorno al Sole. L’asse di rotazione della Terra e il piano dell’orbita non sono infatti perpendicolari, ma si incontrano invece con un angolo di circa 23,5 gradi, un’asimmetria che dalla Terra genera il moto apparente del Sole nei cieli durante il corso dell’anno. Nel nostro emisfero quindi, per tutto l’inverno il Sole sale ogni giorno un po’ più del precedente rispetto all’orizzonte, arrivando all’altezza massima – almeno quest’anno – il 21 giugno alle ore 3:32 Utc (per l’Italia alle 5:32), per poi iniziare la sua inesorabile discesa, che si concluderà il 21 dicembre, quando il ciclo ricomincia.

CONTINUA https://www.wired.it/scienza/spazio/2021/06/21/solstizio-estate-2021-stagione-estiva/?refresh_ce=

L'asse di rotazione della Terra e il piano dell'orbita non sono perpendicolari
L’asse di rotazione della Terra e il piano dell’orbita non sono perpendicolari

ISTRUZIONI PER IL VACCINO

 DAL BLOG DELLA MIA AMICA IRINA DALLA SIBERIA

Non ho paura delle vaccinazioni: se necessario le inietto!

      Bene, pensaci, un’iniezione!
      Lo punsero e se ne andarono…

È solo un codardo che ha paura
di andare dal dottore per un’iniezione.
Personalmente, alla vista di una siringa,
sorrido e scherzo.

Sono uno dei primi ad entrare nello studio
medico.
Ho nervi d’acciaio
o non ho affatto nervi!
        

Cari lettori! Tutti ricordiamo fin dall’infanzia la poesia di Sergei Mikhalkov “Vaccinazione” . Mi sembra che questi versi siano scritti su di me. Dopotutto, sono il primo nella nostra famiglia ad essere vaccinato contro il coronavirus. 

A metà maggio, ho provato a registrarmi sul sito Web del servizio statale per iscrivermi a una vaccinazione, ma non ci sono riuscito. Si scopre che allora (non so come sia ora) la registrazione per i residenti della nostra regione è stata sospesa. È stato molto strano, ho aspettato, aspettato e sono andato in clinica da solo. Volevo andare presto, ma aspettavo la fine dell’anno scolastico. Non sapevo come mi sarei sentito dopo la vaccinazione, ma ho insegnato ai bambini. Non volevo ammalarmi alla fine dell’anno scolastico. 

Era già il 26 maggio. Ho dovuto fare una lunga fila all’anagrafe, dove mi è stato immediatamente offerto di vaccinarmi lo stesso giorno. ho acconsentito. Perché aspettare qualcuno? Mi hanno dato dei documenti da compilare. Ancora una volta, è il turno del terapeuta. Sai quante code ci sono in Russia!

Tutti coloro che sono vaccinati dovrebbero tenere un diario di autoosservazione sul sito web Gosuslugi, in cui annotare se si hanno complicazioni dopo la vaccinazione (basta mettere un punto nelle parole “sì” o “no”). Non è necessario tenere un Diario tutti i giorni, ma in determinati giorni, di cui verrai avvisato. Visto che ho fatto la prima vaccinazione il 26 maggio , e la seconda il 16 giugno (dopo 3 settimane), ho compilato il Diario il 27, 28, 29 maggio, 2, 9, 16, 17, 18 giugno. Mancano solo due giorni: 23 giugno e 7 luglio.

Il 16 giugno mi è stato inviato un certificato di vaccinazione in russo e inglese attraverso il sito web del Servizio di Stato. Ho preso screenshot, rimuovendo i miei dati personali (nome, data di nascita, numero di passaporto).

 Il vaccino che mi è stato somministrato si chiama “Sputnik ” (il suo secondo nome è GamKovidVak). Sono molto contento che questo particolare vaccino sia stato portato nella nostra città. Mi sento bene dopo la vaccinazione. Non ci sono state complicazioni. Anche le persone vaccinate possono contrarre il covid (ma non così gravemente) e devono anche indossare maschere mediche. Grazie a Dio, se morirò nel prossimo futuro, non sarà per il coronavirus!

Sul giornale “Komsomolskaya Pravda” (datato 4 giugno 2021), ho letto un interessante articolo intitolato “12 consigli su come comportarsi prima e dopo la vaccinazione contro il coronavirus”. Leggi attentamente e non aver paura!

 “Oggi il nostro Paese utilizza tre vaccini russi contro il coronavirus: lo Sputnik V Research Institute prende il nome Gamaleya (il suo secondo nome è “GamKovidVak”), “EpiVacCorona” del Centro scientifico di Novosibirsk “Vector” del Servizio federale per la supervisione della protezione dei diritti dei consumatori e del benessere umano, nonché “KoviVak” del Centro scientifico intitolato a Chumakov. In quei centri di vaccinazione, dove sono stati consegnati diversi tipi di vaccini contemporaneamente, solo un medico può scegliere il più adatto per una determinata persona, tenendo conto dello stato di salute del paziente, spiegano gli esperti.

Sulla base dei risultati degli studi clinici, tutti i vaccini registrati sono sicuri ed efficaci contro il covid. Tuttavia, come qualsiasi medicinale, la vaccinazione può avere effetti collaterali. Nella stragrande maggioranza dei casi, passano rapidamente e senza conseguenze. Allo stesso tempo, la pratica ha già mostrato una chiara tendenza: più una persona è anziana, meno effetti collaterali ha dopo il vaccino. I medici attribuiscono questo al fatto che con l’età il sistema immunitario si indebolisce, iniziando a lavorare meno attivamente e quindi dà reazioni meno pronunciate. Pertanto, è possibile che i rappresentanti della vecchia generazione (60+) in alcuni casi possano aver bisogno di una terza iniezione del vaccino (ora tutte le vaccinazioni utilizzate nella pratica clinica includono due iniezioni con un intervallo di 2-3 settimane). Questo, in particolare, è stato segnalato dai rappresentanti degli sviluppatori di EpiVacCorona e KoviVak.

Tuttavia, in ogni caso, la risposta dell’organismo all’introduzione di qualsiasi vaccino è molto individuale, ricordano i medici. Insieme ai medici, abbiamo compilato una selezione di suggerimenti che ti aiuteranno a trasferire il vaccino nel modo più confortevole possibile, a far fronte rapidamente a possibili effetti collaterali. E anche, cosa importante, l’adesione a queste semplici regole può aumentare le possibilità di sviluppare un’immunità a tutti gli effetti.

1. Se hai malattie croniche gravi (cardiovascolari, autoimmuni, cancro, diabete, ecc.) – vai a un appuntamento con il tuo medico per assicurarti che la malattia sia in remissione. Di per sé, tali malattie non sono una controindicazione assoluta alla vaccinazione. Inoltre, la vaccinazione contro il coronavirus in questi casi è particolarmente rilevante, poiché i pazienti cronici sono a rischio molto elevato di complicazioni pericolose del covid, fino alla morte inclusa. Ma è importante che al momento della somministrazione del vaccino lo stato del corpo sia stabile, non si osservi alcuna esacerbazione.

Inoltre, il medico curante aiuterà, se necessario, a regolare temporaneamente l’assunzione di farmaci (alcuni farmaci interferiscono con lo sviluppo dell’immunità durante la vaccinazione) e a scegliere il vaccino più appropriato.

2. Appoggiati agli alimenti che la nostra microflora intestinale “ama”. Contribuisce notevolmente allo sviluppo di una risposta immunitaria a un vaccino. Esistono due gruppi di prodotti così utili:

– prebiotici ricchi di fibra alimentare: ortaggi, cereali integrali, legumi, erbe aromatiche;

– probiotici – kefir, yogurt, yogurt, crauti.

3. Limitare l’alcol 3 giorni prima della vaccinazione (un bicchiere di vino o birra è accettabile, ma è meglio farne a meno per un paio di giorni).

4. Cerca di non sovraccaricarti, incluso non esaurirti con l’attività fisica in campagna o in palestra 1-2 giorni prima della vaccinazione.

5. È consigliabile dormire bene la notte per ridurre i livelli di stress (può peggiorare la risposta immunitaria al vaccino, anche se non in modo critico).

6. Dopo la vaccinazione, astenersi dall’alcool per un paio di giorni.

7. Il giorno della vaccinazione, si raccomanda di non visitare bagni, piscine, saune e di non nuotare in acque naturali.

8. Non esagerare con l’esposizione al sole. L’eccesso di luce UV influisce negativamente sull’immunità e può ridurre la produzione di anticorpi protettivi dopo la vaccinazione. I medici consigliano di prendere il sole prima delle 10-11 e dopo le 17-18, evitando il sole.

9. Astenersi da attività fisica intensa, attività sportiva intensa per un paio di giorni dopo la vaccinazione. Ma le passeggiate all’aria aperta, camminando a passo svelto sono molto ben accette. Migliorano la circolazione sanguigna e il funzionamento di tutti gli organi e sistemi del corpo, compreso il sistema immunitario.

10. Obiettivo per almeno 7-8 ore di sonno – Studi scientifici dimostrano che un sonno sano migliora l’immunità dopo la vaccinazione.

11. Mangiare cibi proteici: latticini, pesce, carne magra. Forniscono al corpo i mattoni necessari per la formazione di anticorpi protettivi.

12. Continuare ad adottare misure protettive: indossare maschere in luoghi affollati, lavarsi le mani, usare antisettici.

         Ricorda che l’immunità a tutti gli effetti si verifica in media 40 giorni dopo la prima iniezione del vaccino. Prima della scadenza di questo periodo, è importante non solo evitare di contrarre il coronavirus, ma anche di non contrarre un’altra SARS, enterovirus o altre infezioni. Possono interferire con l’effettivo sviluppo dell’immunità dopo la vaccinazione”.

          Cari amici! In questo post vi ho raccontato in dettaglio come sono stata vaccinata. Spero che tu lo trovi utile. Se in ogni paese fosse vaccinato il 60% della popolazione, allora le persone sconfiggerebbero il virus.

         Non sto facendo una campagna per la vaccinazione di nessuno. È diventato così spaventoso vivere. Vorrei che la pandemia finisse più velocemente. E vivremmo di nuovo sereni e felici, non avendo paura di andare nei negozi, prendere autobus, andare a teatro…

https://librarytreasurer.blogspot.com/2021/06/coronavirus-vaccine.html?showComment=1624171700548#c9021468886361833679

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“Mio marito” di Rumena Buzarovska edito da Bottega Errante

Mio marito: Un pessimo poeta, un ginecologo artista, un padre dall’amore opprimente, un marito che dà la colpa ai geni della moglie per il comportamento ignobile del figlio, un coniuge fedifrago, un partner impotente, un marito deceduto… Le figure maschili di queste undici spietate storie sono raccontate da donne forti e fragili allo stesso tempo e rivelano relazioni piene di autoinganno, vanità e ipocrisia dove viene messo a nudo il rapporto conflittuale, complesso, a volte grottesco, altre volte violento e melodrammatico, fra donne e uomini.