Proverbio friulano

Par pierdi il cjâf… bisugne vêlu
Per perdere la testa… bisogna averla

Potrebbe sembrare una pura battuta di spirito, quasi senza senso, tanto appare gratuita: dire che bisogna avere una cosa e possederla per poterla perdere, è una tautologia.
Ma il friulano non è così ingenuo: c’è tanta gente che dimostra di aver subito una sciagura, una calamità, una perdita e l’attribuisce a fattori estranei, a cause altrui e, quando non può trovare diretti responsabili, ad uno strano destino malvagio.La realtà è molto più prosaica e semplice, da esperienze terra terra: quando non si è in grado di arrivare ad un traguardo, quando mancano le capacità, quando non si ha il coraggio di riconoscere che non si è in grado di farcela, ci si dà arie da sconfitta.Molto più onesto sarebbe confessare le proprie mancanze, siano esse di materia grigia o di forza muscolare, senza accusare di “aver perduto la testa”, perchè questa non c’era nemmeno.
https://pociopocio.altervista.org/2020/02/02/proverbi-friulani/

poesia di Federico Tavan

alta val Torre

foto personale

Arbal

Podarés vîve
anç insomp un arbal
che sarés content lostes.
‘E cjaparés al sòrele dut al dì
‘e mangjarés mei
‘e durmirés su li fùes
al fréit o al cjalt.
‘E spiéte ucei.
Al mont jodût da lontan
al é nome un balon ch’al zîra.

*
Albero
Potrei vivere anche in cima a un albero e sarei felice ugualmente. Prenderei il sole tutto il giorno, mangerei mele, dormirei sulle foglie al freddo o al caldo. Aspetto gli uccelli. Il mondo visto da lontano è solo un pallone che gira.

tratto da poeti friulani

Federico Tavan (Andreis5 novembre 1949 – Andreis7 novembre 2013) è stato un poeta italiano di lingua friulana.

Tavan fu il cantore apprezzato da molti illustri letterati (Claudio MagrisFranco LoiGiovanni TesioCarlo Ginzburg) della poesia in friulano nella variante di Andreis.

Federico Tavan ha cominciato da ragazzo a vivere episodi di disagio mentale. Nel 1965, all’età di 16 anni, perse la madre. Durante la sua vita frequentò ospedali, centri di salute mentale e visse con una piccola pensione di invalidità. Trascorse tutta la vita ad Andreis, piccolo paese di montagna della Valcellina in Friuli.

Sempre precario e in balia della malattia, ha realizzato una poesia piena di lampi e di vita interiore. Non esibì mai la sua condizione, la rappresentò senza rabbia o autocommiserazione. I versi delle poesie sono immediati ed istintivi e sembrano realmente emergere dalla complessità del suo vivere e dalla sofferenza che lo ha accompagnato tutta la vita.

Al podeva capitate anç a ti/ nasce t’un pegnaton/ tra zovàt e zùfignes/ de stries cencja prozes/ e al dolor grant de’na mare./ Me soi cjatat à passa/ de che bandes.:” Poteva capitare anche a te/ di nascere in un pentolone/ tra rospi e intrugli/ di streghe senza processo/ e il dolore grande di una madre./ Io mi sono trovato a passare/ da quelle parti.”

Con Decreto del Presidente della Repubblica, in data 28 novembre 2008 è stato concesso un assegno straordinario vitalizio a favore del poeta ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440 (legge Bacchelli), a seguito del quale è tornato a stabilirsi ad Andreis.

È morto nel sonno nella sua abitazione di Andreis nel novembre 2013 due giorni dopo il suo sessantaquattresimo compleanno.

fonte federico tavan

Auguri a tutti i miei lettori

A tutti i miei lettori auguro un sereno Natale e un felice Anno Nuovo,Srečen Božič  in srečno Novo Leto-Bon Nadal e bon an-Frohe Weihnachten und ein glückliches Neues Jahr 

nelle 4 lingue che si parlano in Friuli

Maksim Gaspari (26 gennaio 1883 – 14 novembre 1980) è stato un pittore sloveno noto per i suoi dipinti e illustrazioni , nonché per numerose cartoline con motivi folcloristici e scene di vita rurale. [1]

Gaspari nacque a Selšček, sopra Cerknica, nella Carniola interna nel 1883. Studiò disegno all’Accademia di Belle Arti di Vienna, ma non riuscì a mantenersi finanziariamente, così tornò a Kamnik , dove visse prima di andare a Vienna. Successivamente studiò per un po ‘ a Monaco e nel 1913 si stabilì a Lubiana , dove insegnò arte. Morì a Lubiana nel 1980.

Gaspari è oggi meglio conosciuto per le sue cartoline con motivi e saluti rurali oltre che per messaggi politici. Una collezione delle sue cartoline è conservata presso la Biblioteca nazionale e universitaria di Lubiana. [2] Ha anche illustrato numerosi libri e riviste. Ha vinto il premio Levstik nel 1949 per le sue illustrazioni di Korney Chukovsky s’ Curi-Muri Velikan (Il Mostro Cockroach). [3] Nel 1953 ha ricevuto il Premio Prešeren per i suoi successi nella pittura. [4]

Poesia del mio carissimo amico Viljem Černo che ci ha lasciato anni fa

BOŽIČ                                                                              
Ni se storiu na kupu sjene,Gospod,
za razvedriti vstajenje dna,
za biti luč,ke oviva,
roka,ke odruva tarne
anu sarčni pluč.

Čist na prebudeni zemlji
poženi   naše hodjenje,

potrosi božje sejanje
med robidjem anu molčanjem,
prehodi čez naš mrak,

da nam  ob vznožju razcvetijo
razori podljesk.

Parhajaš med vouke anu ouce,
med zapuščene kiše anu led
da pokličeš zvonjenje zvonov,
oči zvjezd anu božjih besied,
ke živijo tou tvemu sarcu.

Odlomiš od tve močne korenine
najčistejše luči anu božje ljubezni,
tjemu ke hodi tou tomi.

Vzameš vjetre napite solz,
sljepe jame slabosti,
kjer na žge žalost,
ke nas oblači.

Poplačaš z rožami
trudne oči anu uboštvo,
ke te pojò,Gospod.

Viljem Černo

NATALE ( traduzione)

Sei nato nel mucchio d’ombra,Signore,
per narrare il sorgere del giorno,
per essere luce che avvolge,
mano che strappa le spine
ed il pianto del cuore.

Puro fra la terra offesa
benedici il nostro andare,
sparpagli la semina di Dio
tra sterpeti e silenzio,
passi nelle nostre tenebre
per farci fiorire ai piedi
zolle di primule.

Vieni tra lupi e pecore,
case abbandonate e gelo,
per aprire un suono di campane,
occhi di stelle e parole divine
che vivono nel tuo cuore.

Stacchi dal tuo saldo ceppo
fior di luce e amore di Dio
a chi cammina nel buio.

Porti via i venti intrisi di lacrime,
le cieche caverne del male
dove brucia la tristezza
che ci veste.

Paghi con i fiori
gli occhi stanchi e le povertà
che ti pregano,Signore.

Viljem Černo

dal Med Nami del 2001

A difesa dell’insegnamento plurilingue

L’anno scorso a Ukve, anche la presidente della SKGZ Ksenija Dobrila (seconda da sinistra nella foto) ha mostrato il suo sostegno all’educazione multilingue / L’anno scorso a Ugovizza anche la presidente dell’Unione culturale economica slovena-Skgz, Ksenija Dobrila (seconda da sinistra), si era mostrata bendisposta il rispetto del modello del plurilingue

La commissione consultiva regionale per la minoranza slovena, riunitasi il 1 ° dicembre dopo una videoconferenza, non è riuscita a coordinare le proposte sulla ripartizione dei fondi della Legge sulla tutela per il 2021, motivo per cui l’assessore competente Roberti ha deciso di decidere sulla distribuzione.

Durante la sessione si è discusso principalmente sul finanziamento di classi sperimentali trilingue negli asili e nelle scuole primarie della Kanalska dolina, dopo che l’Associazione Culturale Economica Slovena ha proposto una riduzione dei fondi dagli attuali 80.000 euro all’anno a 20.000 euro. Dici che l’onere finanziario dovrebbe essere sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il presidente Walter Bandelj e altri rappresentanti del Consiglio delle organizzazioni slovene-SSO si sono fortemente opposti alle intenzioni dell’altra organizzazione ombrello, con il chiaro obiettivo che l’insegnamento fosse sistematizzato o diventasse una materia curricolare nelle scuole locali.

Il Consiglio Provinciale dell’Istruzione ha avviato una procedura per far riconoscere al Ministero dell’Istruzione un progetto di istruzione multilingue per la sperimentazione ministeriale. Anche il processo è in corso, ma non sarà completato a breve. È quindi necessario mantenere l’attuale finanziamento fino al raggiungimento della regolamentazione e dei fondi stanziati da parte del Ministero dell’Istruzione. Lo stesso è accaduto con la scuola bilingue di Špietr, che per molti anni ha ricevuto finanziamenti dalla minoranza slovena – somme significative che non sono nemmeno paragonabili a quelle ora destinate a una scuola trilingue – fino a quando non è stata riconosciuta. come scuola pubblica.

La riduzione del finanziamento proposto dalla SKGZ metterebbe sicuramente in serio pericolo il proseguimento dell’insegnamento dello sloveno così come è stato svolto fino ad ora, con conseguenze negative per tutto il lavoro svolto fino ad ora. Ci sarebbe il rischio che quasi 250 bambini della scuola materna e della scuola primaria restino senza lezioni di sloveno.

I rappresentanti della SSO hanno anche respinto le accuse secondo cui il denaro è destinato ai corsi, in quanto si tratta infatti di una lezione di sloveno e di sloveno secondo un progetto realizzato su iniziativa della scuola multi-livello di Tarvisio e dei comuni di Naborjet-Ovčja vas e Tarvisio. Università austriache e italiane. Il progetto, a cui hanno aderito le famiglie di tutti i bambini delle scuole materne ed elementari della Kanalska dolina, è stato realizzato per il quinto anno a Ukve e per il secondo anno a Tarvisio. È stato anche presentato “sul campo” alle organizzazioni ombrello il 15 aprile dello scorso anno. A quel tempo, il presidente della SKGZ, Ksenija Dobrila, ha mostrato un notevole interesse e simpatia per l’ educazione multilingue sperimentale . In merito all’esito complessivo della riunione della Commissione Consultiva Provinciale, il QCS ha fornito la propria valutazione sull’andamento degli eventi.

Il CSF ha inoltrato la sua proposta per la distribuzione dei fondi agli uffici provinciali competenti quando ha riscontrato che era impossibile raggiungere un accordo con un’altra organizzazione ombrello sulla distribuzione dei fondi ai sensi della legge sulla protezione 38/2001 per il 2021. In questo contesto, il Consiglio Direttivo del CSF discusso in una riunione del 27 novembre, in cui è stata approvata all’unanimità una posizione sulla distribuzione dei fondi. Sulla base di questa posizione è stata proposta una proposta con due opzioni, che confermano la distribuzione iniziale predisposta dagli uffici provinciali, aggiungono un contributo straordinario a SCGV Emil Komel e tengono conto della richiesta di ZSKP per un aumento dei fondi dovuto all’espansione delle attività a Viden. paesaggio.

Per il Consiglio delle organizzazioni slovene, la distribuzione dei fondi dalla legge 38/2001 è una delle questioni fondamentali che necessita urgentemente di proposte da concludere tra le due organizzazioni ombrello sulla base di un dialogo aperto.

L’esatto contrario sono quelle proposte basate su fatti eseguiti, per i quali è richiesto il consenso senza la possibilità per l’altra parte di dare la sua valutazione in anticipo. E ‘esattamente quello che è successo nel caso di una proposta di contributo triennale a PRAE per un importo di 150.000 euro all’anno, che sarebbe utilizzato per pagare la nuova macchina da stampa di Edigraf o per l’ulteriore processo di digitalizzazione dell’intera agenda, compresa la stampa fullcolor.

SSO ha sempre sostenuto il funzionamento dell’unico quotidiano sloveno, poiché questo era l’unico modo per aumentare il contributo annuale di PRAE da poco meno di 400.000 euro nel 2012 a quasi un milione di euro nel 2020. Tale supporto non è stato ad es. altri media sloveni in Friuli-Venezia Giulia, che hanno dovuto trovare sul mercato tipografie più economiche e abbandonare la consolidata collaborazione con le tipografie operanti nella nostra comunità.

Per quanto riguarda gli sviluppi durante la sessione della commissione consultiva regionale, il CSF desidera sottolineare la necessità di tornare a un dialogo aperto, equo e costruttivo, come quello stabilito con il precedente presidente della SKGZ Rudi Pavšič, che ha prodotto molti progetti di successo. (UD)

Nell’ultima riunione della Commissione consultiva regionale per la minoranza slovena, il 10 dicembre, l’Unione dell’economia culturale slovena (Skgz) ha presentato una proposta e una differenza di 80.000 a 20.000 euro dal contributo della lingua slovena in Valcanale. SEMBRA INCREDIBILE, addirittura assurdo, Che l’INIZIATIVE di interrompere l’Apprendimento dello sloveno nelle Scuole Statale SIA Stata Assunta che delle Una causa ORGANIZZAZIONE apicale della minoranza Slovena, MA e proprio così. Per serie: facciamoci del male da soli.

Gli assessori alla Pubblica Istruzione dei Comuni di Naborjet-Ovčja vas e Tarvisio, Alberto Busettini e Barbara Lagger / Gli assessori di tutte le disposizioni del Comune di Malborghetto-Valbruna e Tarvisio, Alberto Busettini e Barbara Lagger

Certo, il taglio è stato motivo per la necessità di attingere i fondi per i docenti di sloveno nelle scuole dei comuni di Tarvisio e Malborghetto- Valbruna dal bilancio del ministero della Pubblica istruzione e non dai fondi per i culturati della minoranza slovena. Questo è previsto dalla legge di tutela 38 del 2001, ma francamente è impossibile che il meccanismo possa scattare nel giro di pochi mesi, quando è restato lettera morta per quasi vent’anni. Dunque, togglere quegli 80.000 euro, che non sono nemmeno sufficienti a coprire l’intero monte ore necessario, significa interrompere il progetto d’insegnamento trilingue italiano-sloveno-tedesco perseguito con caparbietà dall’Istituto scolastico omnicomprenión du Tarvisio daiCircolari slovene e tedesche della Valcanale. Perché guardi al quinto anno di Ugovizza e al secondo di Tarvisio e Camporosso e ad un progetto serio, preparato e seguito da esperti delle università italiane, slovene e austriache.

Non si tratta, dunque, di semplici corsi “extracurriculari”, che è insinuato nella commissione. Ma questo i sostenitori del taglio dovrebbero ben saperlo, dato che il progetto è stato presentato sul campo anche a loro. Come ben sanno pure che il passaggio del progetto in carico al ministero non è affatto imminente, anche se è stato prospettato durante la visita della ministra per gli Sloveni d’oltreconfine e nel mondo lo scorso mese di luglio.

Ecco, quindi, il volontario dei Lidi e fondi per altri progetti, naturalmente per la provincia di Udine. Per tanti euro e puoi fare tutto. Anche lasciare senza sloveno quasi 250 bambini.

ttps://www.dom.it/v-bran-vecjezicnemu-pouku_a-difesa-dellinsegnamento-plurilingue/

Canto Göra ta ćanïnawa(Canto tradizionale del gruppo spontaneo femminile del Gruppo Folkloristico Val Resia)

Su YouTube e sulla pagina FB dell’Ecomuseo Val Resia è stato pubblicato il videoclip promozionale del canto tradizionale resiano “Göra ta Ćanïnawa”, realizzato da Christian Madotto e prodotto dal coro spontaneo del Gruppo Folkloristico Val Resia con il Museo della Gente della Val Resia e patrocinato dall’Ecomuseo Val Resia, nell’ambito del progetto “Tradizione viva – Žïwa nawada”, finanziato dalla Regione FVG. Il coro spontaneo femminile proprio in questi giorni avrebbe dovuto partecipare al “Festival Campana Paterna” di Vilnius (Lituania), in programma dall’11 al 15 novembre.

Sperimentazione d’insegnamento plurilingue in seno all’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio/Trbiž

immagine dal Dom

Anche per il 2021 il consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia ha stanziato 80.000 euro dai fondi per la tutela della minoranza linguistica slovena, affinché la sperimentazione d’insegnamento plurilingue in seno all’Istituto omnicomprensivo di Tarvisio/Trbiž, possa proseguire. Anzitutto siamo felici per i nostri bambini. Abbiamo sostenuto il modello d’insegnamento plurilingue fin dalla sua nascita – perché dà vigore tanto alla conoscenza dello sloveno quanto alla convivenza tra i gruppi linguistici della Valcanale.Di anno in anno l’insegnamento plurilingue viene esteso a nuove classi scolastiche, sviluppandosi. In vista dello stanziamento per il 2022 puntiamo, quindi, a un aumento delle risorse, perché 80.000 euro non basteranno. Senza insegnamento viene meno la lingua, senza lingua non c’è comunità linguistica. Confidiamo che tutta la comunità slovena si metterà una mano sul cuore.