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Il Friuli di Carlo Sgorlon

Viaggi digitali d’autore #13 Versione LIS
Proseguono i viaggi promossi da Fondazione Pordenonelegge con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG.
Il format del progetto “Friuli Venezia Giulia terra di scrittori. Alla scoperta dei luoghi che li hanno ispirati” fa tappa nel Friuli di Carlo Sgorlon con Martina Delpiccolo.
Qui la versione LIS.

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Oggi è la giornata mondiale del teatro

La giornata mondiale del teatro, istituita dall’Istituto Internazionale del Teatro a sostegno delle arti di scena, si celebra a partire dal 1962 il 27 marzo di ogni anno.

La giornata mondiale del teatro fu istituita nel 1961 a Vienna nel corso del IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro (International Theatre Institute, acronimo: ITI) su proposta del drammaturgo finlandese Arvi Kivimaa. L’ITI è una organizzazione internazionale non governativa, avente sede a Parigi e Shanghai, fondata a Praga nel 1948 dall’UNESCO e da illustri personalità delle arti di scena. La giornata mondiale del teatro si celebra dal 27 marzo 1962, dai vari centri nazionali dell’ITI; la prima di queste giornate fu celebrata il 27 marzo 1962 su iniziativa di Jean Cocteau. In questa giornata, una eminente personalità delle arti di scena espone, su invito dell’ITI, le sue riflessioni riguardanti il teatro e la cultura della pace.

da wikipedia

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È morto Raoul Casadei, re del liscio — Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Raoul Casadei è morto. Il re del liscio era ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena da martedì 2 marzo per complicazioni dovute al Covid. Casadei era stato contagiato dal virus assieme ad alcuni suoi familiari. Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate ed è morto in mattinata. Aveva 83 anni. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=4697457036934323&id=124918220854917

È morto Raoul Casadei, re del liscio — Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava
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Vecchie case della Benecia

La Slavia friulana – Beneška Slovenija o Benečija in sloveno, è la regione collinare e montuosa (Prealpi Giulie) del Friuli orientale che si estende tra Cividale del Friuli e i monti che sovrastano Caporetto . La denominazione è dovuta alla popolazione slovena insediatavisi nell’VIII secolo e di cui vi si può trovare ancora presenza. foto di Luca Piccin Basile

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Se un giorno parlerai di me (video) — ANGOLI DI PENSIERO

Meraviglia! Un’altra novità! Ho conosciuto un bravissimo poeta che realizza dei video che sono veri e propri film, Alberto Baroni: mi ha creato il video di “Se un giorno parlerai di me” (poesia con la quale vinsi il Premio di Letteratura e Arte Contemporanea “Secondo Umanesimo Italiano” a Udine, nel 2018). Il video è qualcosa […]

Se un giorno parlerai di me (video) — ANGOLI DI PENSIERO
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Sopra le nuvole (Forni di Sopra)

“Nelle giornate di inversione termica, la bassa friulana è coperta da nubi ma in montagna si può ammirare uno spettacolo incredibile chiamato comunemente ‘mare di nuvole’. Succede così che l’ascensione a una cima può assumere una spettacolarità spaziale”.E’ questo l’inizio del racconto del nostro ambassador Kape David, che descrive la salita di sci alpinismo al Monte Lagna, quota 2140 m., a Forni di Sopra. David invita a consultare il servizio di previsioni meteo dell’Osmer FVG per conoscere con anticipo la formazione di questo fenomeno naturale e anche la quota delle nubi. E soprattutto per pianificare in sicurezza l’escursione.Godetevi il video!Il racconto sul blog: https://bit.ly/David_Blog_FVGliveexperience‼️ Prima di ogni escursione, prestate massima attenzione alle condizioni meteo, al ghiaccio e consultate il Bollettino valanghe: 📢📌http://bit.ly/OSMER_montagna‼️#FVGliveCarnia Turismo

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Dal Canin a Barbana pri Fojani

Credo che la fotografia copra un angolo di 170 gradi circa. Sono 27 scatti in verticale fusi assieme. Utilizzato un Sigma 105 mm su Lumix G9. Prima volta che realizzo un panorama così esteso, Troppo angolo, forse la misura giusta sono 70 – 90 gradi. La foto spazia dal Massiccio del Canin fino al monte di Ajdovščina che si vede dietro i quattro cipressi di Barbana pri Fojani. Il punto di ripresa è Ruttars, frazione di Dolegna del Collio

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Il Santuario di Castelmonte

Il santuario della Beata Vergine di Castelmonte (Madone di Mont in friulanoStara Gora ossia “monte antico” in Sloveno) si trova a Castelmonte, frazione di Prepotto (UD). Sorge a 618 m a ridosso delle Alpi Giulie, a 7 km da Cividale del Friuli.

Le sue origini si collocano nel cristianesimo primitivo. Secondo quanto riporta una tradizione attendibile, il luogo dove sorge il santuario, per la sua posizione dominante tra le vallate del Natisone e dello Judrio, era sede di una guarnigione romana a difesa della città di Forum Iulii (oggi Cividale del Friuli) dalle invasioni barbariche iniziate nel V secolo. Si suppone che, in un primo momento, il luogo sacro consistesse in un piccolo sacello scavato nella roccia e dedicato alla Madonna e a san Michele Arcangelo. Il sito di Castelmonte venne utilizzato dalla popolazione locale anche come rifugio in occasione delle calate degli invasori (UnniGotiLongobardiAvari e Slavi). La località, col passare del tempo, e anche a causa della sempre maggior devozione verso la Vergine Maria della comunità della vicina Aquileia, andò ampliandosi sino a divenire un borgo fortificato che circondava la cappella, con muri prospettici, scalinate e vari edifici in pietra.

Il primo documento scritto che cita la chiesa risale al 16 giugno 1175 quando la stessa venne nominata in un documento di cessione di alcuni beni a favore del monastero di Santa Maria in Valle di Cividale. Documenti datati 1244 e 1247 attestano che Castelmonte era già ritenuta all’epoca una delle località più importanti del patriarcato di Aquileia, anche in termini di floridezza economica. Nel 1253 il santuario venne unito al capitolo collegiato di Santa Maria Assunta di Cividale. Altri documenti ci danno notizie dei lavori realizzati presso il borgo ed il santuario negli anni 12961360 e 14101432.

Il santuario nel 1469 fu distrutto da un incendio scoppiato a causa di un fulmine che colpì il campanile; in quell’occasione bruciò anche la statua lignea della Madonna. Il tempio fu ricostruito nel 1479 e, all’interno, fu posata una nuova statua, in pietra, raffigurante la Madonna nera con bambino che, ancora oggi, adorna l’altare maggiore.Cripta

Nel periodo 14921498 presso il santuario venne redatto il Manoscritto di Castelmonte, documento di importanza storica per la letteratura slovena.

Successivamente il santuario fu semidistrutto dai terremoti che devastarono la zona nel 1511 e 1513 e venne prontamente riedificato, abbellito ed ampliato.

Nel XVI secolo la zona del santuario, che nel frattempo si era sviluppata in un vero e proprio borgo, venne strutturata a cittadella fortificata con l’erezione di possenti mura e torri. Nel 1748 il santuario venne incorporato a tutti i privilegi concessi alla basilica di Santa Maria Maggiore in Roma. Le usanze feudali vennero abolite nel 1797 a seguito dell’occupazione da parte delle truppe francesi. Nel 1913 il santuario fu affidato in custodia ai padri francescani cappuccini…continua https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Beata_Vergine_di_Castelmonte