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benvenuti a Drenchia

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Drenchia (Dreka in sloveno è un comune italiano sparso di 102 abitanti del Friuli-Venezia Giulia. La frazione Cras ospita la sede comunale. Attualmente è il più piccolo comune della regione per numero di abitanti residenti.Il comune, adagiato sulle falde del Colovrat nella valle del torrente Rieca-Cosizza che qui ha le sue sorgenti, si trova all’estremo orientale della provincia di Udine, al confine con la valle dell’Isonzo, in Slovenia. Le frazioni del comune sono quasi tutte posizionate sulle pendici meridionali della catena del Colovrat ed affacciate sull’alta val Cosizza. Ne fanno eccezione le due borgate di Paciuch e di Peternel che si trovano a fondo valle, sulle rive del torrente Cosizza. La frazione più elevata è quella di Crai a 863 m s.l.m., mentre la più bassa è quella di Peternel che si trova a 306 m s.l.m..

La dorsale del monte Colovrat (1243 m s.l.m.), è formata da una serie di rilievi che si estendono per circa quattro chilometri dal torrente Za Velin Čelan al fiume Judrio, e segna il confine dell’Italia con la repubblica di Slovenia. Nella parte meridionale della catena è posizionato il passo Solarie che collega la Val Cosizza con il paese sloveno di Volzana (Volče in sloveno) e quindi con la vallata dell’Isonzo e la cittadina di Tolmino. Nei pressi del passo si può vedere il monumento eretto a ricordo Riccardo Giusto, il primo caduto italiano della grande guerra; nella stessa zona vi sono il bivacco Zanuso, dedicato alla memoria dell’alpino Giuseppe Zanuso, morto in quel luogo nel 1929 a causa di una fortissima tormenta di neve ed il rifugio di Casoni Solarie, con annesso campetto sportivo polifunzionale.

Dalle più alte cime del comune si possono ammirare, nella loro bellezza, le Valli del Natisone e, nei giorni privi di foschia, si possono intravedere le città di UdineGrado e Monfalcone nonché le coste settentrionali dell’Istria. Le grotte e le cavità presenti non sono così numerose ed estese come quelle delle vicine vallate del Natisone e dell’Alberone.

L’unica evidenza di insediamenti preistorici nell’area del comune si riferisce alla scoperta effettuata in una caverna situata alla base del monte Colovrat. Nel corso delle esplorazioni eseguite da Ardito Desio nella Grotta del Cane di Paciuch, sono stati reperiti numerosi cocci, appartenenti ad un unico recipiente di grandi dimensioni, di controversa datazione. Dallo studio dei disegni eseguiti da Desio e dalla descrizione del vaso, andato perduto a seguito degli avvenimenti della prima guerra mondiale, gli studiosi hanno desunto che lo stesso può essere fatto risalire o al tardo neolitico-eneolitico o all’antica età del bronzo.

Nel secolo VII popolazioni slave entrarono in Italia, al seguito degli Avari, ed occuparono e colonizzarono le Valli del Natisone. Ebbero diversi scontri, con alterne fortune, con i Longobardi, che dopo il 568 avevano occupato quasi tutta la penisola. Le azioni bellicose terminarono dopo la stipula di un trattato che definiva i confini tra le due comunità e lasciava le terre della zona collinosa alle popolazioni slave. In seguito, le terre del comune, dal tempo del Patriarcato di Aquileia sino alla caduta della Repubblica di Venezia, fecero parte (con la contrada di Drenchia) della Banca di Merso, organizzazione che, assieme alla Banca di Antro, gestiva in modo autonomo l’amministrazione e la giustizia nell’area della Slavia veneta. Tali privilegi vennero concessi come riconoscenza dell’azione di controllo e difesa dei confini nord-orientali del Friuli svolta dalle milizie locali all’uopo costituite..

Dopo l’invasione delle truppe napoleoniche e la caduta della Repubblica di Venezia, la regione perse la sua autonomia e venne divisa in “Comuni“, previa la soppressione delle organizzazioni territoriali esistenti. Nel 1797, con il Trattato di Campoformio, la Benečija (Slavia veneta) venne assegnata in amministrazione all’Austria; successivamente, dopo la pace di Presburgo passò, per un breve periodo, al Regno d’Italia napoleonico. Nel 1815, dopo la stipula della convenzione di Schiarino Rizzino tornò all’Austria come parte integrante del Regno Lombardo Veneto. Infine nel 1866, a seguito della terza guerra d’indipendenza, dopo la pace di Vienna ed il plebiscito del Veneto del 1866, si staccò dai domini absburgici per passare sotto il Regno d’Italia sabaudo.San Volfango – Il monumento ai caduti

Le alture del comune sono ricordate anche per gli avvenimenti legati alla prima guerra mondiale. Sulla dorsale del Colovrat passava infatti l’estrema linea difensiva approntata dalla 2ª Armata per impedire l’avanzata del nemico nella pianura friulana in caso di ritirata delle truppe combattenti nelle linee avanzate. La mattina del 24 ottobre 1917, con l’inizio della battaglia di Caporetto, tutto il territorio comunale venne interessato da un violento bombardamento che provocò ingenti danni e perdite di vite umane sia militari che civili. Successivamente il tenente Erwin Rommel, con un attacco a sorpresa, riuscì ad annientare la resistenza delle truppe italiane e ad occupare le alture del Colovrat per poi dirigersi verso il Matajur e la pianura friulana. Nella zona del Na Gradu Klabuk è stato realizzato, con un programma di iniziativa comunitaria, un museo transfrontaliero all’aperto dove si possono ammirare trincee, gallerie, fortificazioni e bunker dell’epoca, opportunamente restaurati.

CONTINUA https://it.wikipedia.org/wiki/Drenchia

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Fioriture in Slovenia

Dopo un inverno insolitamente mite con la neve arrivata proprio agli sgoccioli, è ormai piena primavera in Slovenia e i fiori sono i protagonisti assoluti! Anche se siamo purtroppo bloccati fuori dalla Slovenia per via dell’emergenza coronavirus, possiamo lo stesso andare a vedere, virtualmente, 5 fioriture che durante ogni primavera sono tra le mete più ambite per le gite fuori porta degli sloveni e dei turisti!

La fioritura dei ciliegi in Brda

Cominciamo dalla zona più vicina a noi, a pochissimi chilometri da Gorizia, sul confine tra Italia e Slovenia. Goriška Brda è la parte slovena del Collio goriziano ed è il regno non solo del buon vino, ma anche delle ciliegie! La festa della ciliegie si svolge ogni anno attorno all’inizio di giugno, con la grande parata dei carri a Dobrovo e concerti per grandi e piccini. Quest’anno purtroppo mancherà questa grande festa per le restrizioni dovute alla pandemia, ma quel che di sicuro non è mancato è stata la fioritura dei ciliegi!

Tramonto in mazzo alle fioriture dei ciliegi del Goriška Brda.
Tramonto in mezzo ai ciliegi del Goriška Brda.

Ogni anno, attorno alla prima metà di aprile, i tantissimi ciliegi del Goriška Brda si tingono del bianco dei loro splendidi (e profumati) fiori! Uno spettacolo davvero unico. I ciliegi si trovano un po’ ovunque nel territorio del comune di Brda, ma i nostri preferiti sono probabilmente quelli attorno al pittoresco paesino di Šmartno, con le sue viuzze di pietra e le torri medievali, ancora più belli durante le fioriture!

Il paesino di Šmartno sullo sfondo delle fioriture dei ciliegi.
Il paesino di Šmartno sullo sfondo della fioritura dei ciliegi.

Il paesaggio del Goriška Brda è bellissimo tutto l’anno, in autunno i colori dei vigneti sono qualcosa di imperdibile, ma quello delle fioriture dei ciliegi è probabilmente il periodo più bello in assoluto. Abbiamo parlato del Collio sloveno in uno dei nostri primi articoli su Slovely.eu. Per chi avesse voglia di pedalare segnaliamo la possibilità di noleggiare un’eBike (le salite sono dure in Brda!): noi l’abbiamo fatto e ci siamo divertiti moltissimo!

Un vero tunnel di ciliegi nel Goriška Brda!
Un vero tunnel di ciliegi nel Goriška Brda!

fonte https://www.slovely.eu/2020/05/11/5-fioriture-da-sogno-in-slovenia/?fbclid=IwAR2LR0YGnGO1vBtjrBut8-G6yzlzBbEpof_AnBCG7OzDQ0s1Gecpro3OvhM

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Cividale tra natura e cultura – estate 2021

Passeggiate ed escursioni organizzate dal Comune di Cividale del Friuli per scoprire il territorio camminando a passo lento nel borgo, pedalando immersi nella natura, pagaiando in canoa

Cividale del Friuli: una perla ricca di cultura - San Daniele Magazine

sotto il Ponte del Diavolo

Turismo di prossimità, sicuro, sostenibile, educativo e responsabile” questo è il motto dell’Assessore al Turismo del Comune di Cividale del Friuli, Giuseppe Ruolo, per l’avvio dell’estate cividalese 2021.

“E’ ormai prossima la seconda stagione estiva caratterizzata dalle problematiche legate alla pandemia Covid-19 – commenta Ruolo – e ritengo che mai come quest’anno assumerà particolare interesse il turismo di prossimitàsensibile alle priorità che i nuovi trend del turismo richiedono con distanziamento, sicurezza e benessere psicofisico, nonché responsabile, educativo e indirizzato a proteggere e valorizzare le risorse presenti sul territorio”.Scarica il FLYERDownload

L’assessore ha portato all’attenzione della giunta cividalese, una delibera – poi approvata – inerente una serie di percorsi che spaziano fra natura e cultura e che seguono tre filoni principali.

CIVIDALE GREEN proponedieci percorsi e tredici passeggiate per immergersi nel paesaggio cividalese, tra la bellezza della flora stagionale e perenne, l’eco della storia, i racconti dei locals, dal centro storico alle frazioni, da gustare in piccoli gruppi, a passo lento, in compagnia della guida turistica autorizzata, Giovanna Tosetto, e di Gianpaolo Bragagnini, esperto e divulgatore naturalistico” spiega l’assessore Ruolo. Il programma prevede diverse date fra l’’8 maggio e il 16 ottobre; la partecipazione sarà gratuita con obbligo di prenotazione almeno 24 ore prima della data dell’escursione.

CIVIDALE BY BIKE è l’opzione per gli appassionati di bicicletta con cinque itinerari diversi da percorrere in sella alla bicicletta o all’e-bike: organizzati in piccoli gruppi accompagnati dagli esperti dell’associazione Natisone Outdoor, si pedalerà per esplorare l’anima del territorio oltrepassando i confini comunali”. Le date sono: 9 e 23 maggio, 6, 20 e 27 giugno 2021; il costo è di 10 euro a persona con obbligo di prenotazione almeno 48 ore prima della data dell’escursione.

IN CANOA SOTTO IL PONTE DEL DIAVOLO si svolgerà durante tre domeniche pomeriggio di giugno per vivere l’emozione del passaggio sotto il leggendario ponte e ammirare Cividale da un punto di vista insolito, direttamente dal fiume Natisone, pagaiando in piena autonomia con le canoe di Wildvalley (Geomok srl)”. Anche per questa opzione, ad iscrizione gratuita, le date sono già stabilite: si tratta delle domeniche del 13, 20 e 27 giugno 2021, dalle ore 13.30 alle ore 18.30 su prenotazione (almeno 48 ore prima).

Per ciascuna data in programma i posti sono limitati. Il calendario completo con tutti gli appuntamenti e le informazioni dettagliate per partecipare e godersi al meglio le escursioni sono disponibili sul sito del Comune www.cividale.net.net nella sezione specifica “Cividale tra Natura e Cultura.

“In aggiunta al nostro programma, ci saranno ulteriori appuntamenti con escursioni sia a piedi che in bicicletta organizzate da Vallimpiadi ASD e da WalkingRunCentroStorico ASD, sostenute da Mittelfest in quanto rientranti nel progetto da Mittelland”.

“Sono convinto che i nostri visitatori prediligeranno gli spostamenti verso mete vicine e immerse nella natura, luoghi poco affollati e che consentano di effettuare una esperienza di qualità – conclude Ruolo – quindi quale migliore meta di Cividale del Friuli, così ricca di elementi paesaggistici di pregio?”

Per le informazioni e le prenotazioni gli interessati potranno rivolgersi all’ Informacittà di Cividale del Friuli, tel. + 39 0432 710460 informacitta@cividale.net.

http://vocedelnordest.it/?p=15424

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Le grotte di Villanova vi aspettano

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Grazie a chi ha sfidato TUTTO per venire a trovarci!

Vi aspettiamo anche questa settimana!

info www.grottedivillanova.it – Lusevera (Udine)

Prima settimana in🟡 Yellow🟡: ecco com’è andata!

Ringraziamo tutti coloro che si sono entusiasmati con noi nell’osservare le meraviglie della Grotta Nuova dopo mesi di chiusura forzata….nonostante il periodo “difficile” per uscire di casa e nonostante il meteo non sempre clemente.Grazie ai super Sonia Albrizio & Stefano Dalan guide instancabili e appassionate 😎

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FOTO DA FB
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La “Mappa Parlante” di Mittelfest: ecco i venti luoghi scelti dal Natisone al Torre

Sono centinaia i voti raccolti online per identificare i 20 luoghi del cuore che rappresenteranno altrettanti Comuni nella Mappa Parlante® del territorio di Cividale del Friuli, delle Valli del Natisone e del Torre, ideata e realizzata, su commissione e con il sostegno di Mittelfest, dalla Fondazione Radio Magica onlus.
Grande partecipazione ed entusiasmo da parte dei residenti nei 20 Comuni che sono diventati “creatori” della Mappa segnalando monumenti, opere d’arte e bellezze naturali grazie alle cartoline promozionali distribuite sul territorio ed in particolare nelle scuole (dalle elementari alle superiori) con l’obiettivo di coinvolgere bambini e ragazzi affinché diventino ambasciatori attivi del progetto.
La Mappa Parlante® racconterà attraverso illustrazioni, audio e video i 20 luoghi scelti: il Ponte del diavolo per Cividale e poi le trincee del Monte Kolovrat a Drenchia, il castagno secolare di Grimacco, il Santuario di Castelmonte (Prepotto), la grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero, le cascate di Kot a San Leonardo, il Museo Smo di San Pietro al Natisone, il monte Matajur a Savogna, i prati di Tribil Superiore a Stregna, il leone in gabbia di Masarolis (Torreano), il Castello di Partistagno ad Attimis, il castello di Cassacco, i castelli di Zucco e Cuccagna di Faedis, le Grotte di Villanova (Lusevera), la passeggiata sul Monte Faeit a Magnano in Riviera, il castello di Cergneu a Nimis, l’Antiquarium della Motta di Povoletto, le cascate di Rio Boncic a Taipana, il Castellaccio di Coja di Tarcento e la chiesa di San Giovanni Battista in Malina di Moimacco.
“La Mappa Parlante è una mappa di comunità e, allo stesso tempo, strumento digitale innovativo, facilmente fruibile e disponibile in più lingue per valorizzare la conoscenza dei territori – commenta il presidente di Mittelfest, Roberto Corciulo -. Obiettivi che appartengono al dna di Mittelfest che non è solo evento culturale di riferimento per la cultura mitteleuropea, ma anche piattaforma capace di generare indotto turistico di qualità per tutta la regione”. Dopo la conclusione delle votazioni, i curatori della Mappa hanno incontrato istituzioni e persone che vivono e lavorano nei Comuni, le quali, con grande entusiasmo e partecipazione, si sono messe a disposizione per trasmettere storie, racconti e tradizioni di ogni luogo.
“La costruzione di una Mappa Parlante in periodo Covid resterà un’esperienza memorabile per Radio Magica – aggiunge Elena Rocco, segretaria generale Fondazione Radio Magica onlus -. Oltre la bellezza dei luoghi, ci ha colpito il bisogno altruista delle persone che abbiamo incontrato di raccontare e raccontarsi, a dimostrazione che le storie e le tradizioni hanno un potere curativo collettivo per superare insieme le crisi”.
Tra poco, quindi, partirà la fase operativa del progetto con la produzione degli audio e video che formeranno la Mappa Parlante® la cui grafica sarà realizzata da illustratori: inquadrando il QR code presente sulla mappa si potrà accedere alla versione parlante digitale per ascoltare gli audio e guardare le video storie su smartphone, tablet e pc. La Mappa Parlante® in italiano sarà navigabile da App e sul sito Radio Magica, grazie al Sasweb Lab dell’Università di Udine e in una seconda fase disponibile anche in sloveno e tedesco in modo che diventi utilizzabile anche dai turisti stranieri.https://friulivg.com/la-mappa-parlante-di-mittelfest-ecco-i-venti-luoghi-scelti-dal-natisone-al-torre/?fbclid=IwAR3fPcQovpNWwmyb9jMTTiRnfi8NyAcUO8Ollx7eYs-K3-7Zh-BCzwyLxSA

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TRICORNO-TRIGLAV

Questa foto non passerà certo alla storia, e non ha nessuna pretesa estetica…… ma beccare il profilo del Triglav è sempre e inspiegabilmente emozionante!
Forse è una cosa ingenua e di poco conto, ma è bello emozionarsi per così .. poco..

Ma è davvero “poco”? 2864 metri di calcari e dolomie (affioranti.. e chissà cosa c’è un migliaio di metri sotto!) lavorate da milioni di anni di carsismo, erosione, tettonica, orogenesi.. rocce dell’età di 200 e fischia milioni di anni.. leggende sul suo conto.. divinità che ne abitano la vetta.. camosci con le corna d’oro nei paraggi.. una mole che quando lo incontri da vicino capisci perchè è il simbolo di una nazione..
Davvero è un’emozione “da poco”?

Re Triglav dalle Malghe di Porzus

https://ispirazionezero.tumblr.com/post/649556019526205440/questa-foto-non-passer%C3%A0-certo-alla-storia-e-non

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LAGO DI CORNINO

Lo stupefacente lago verde-smeraldo di Cornino (Friuli Venezia Giulia) si trova tra i comuni di Forgaria nel Friuli e Trasaghis.Situato in una riserva naturale, questo lago formato 000 10 anni fa è caratterizzato da belle acque blu-verde. Il lago Cornino è lungo 140 m e profondo 8 m e non ha emissari o affluenti, ma la circolazione delle acque sotterranee è tale da permettere un rapido scambio di acqua, da cui deriva la trasparenza e la temperatura costante (che è solo di 8°C).Una delle peculiarità di questa riserva naturale è il suo impegno nel progetto internazionale per conservare la specie dei grifoni. Sono ormai quasi 30 anni che una colonia di grifoni regna sul cielo della riserva, dove è possibile ammirarli dall’alto di diversi osservatori.L ‘ accesso al lago è libero e un sentiero sistemato permette di fare il giro del lago.

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foto di Jean Marc Pascolo

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Sentiero Bobnia e degli gnomi di Camporosso — Camminabimbi

Due panoramici percorsi collegati tra loro che costeggiano il paese di Camporosso in Val Canale, adatti a tutti per la loro semplicità. Avvicinamento: Da Udine si esce dall’ autostrada a Tarvisio e si seguono  le indicazioni per Camporosso. La partenza della passeggiata si trova in paese all’altezza dell’ Hotel Spartiacque. Poco prima dell’ albergo , […]

Sentiero Bobnia e degli gnomi di Camporosso — Camminabimbi