Il monte Triglav (Tricorno)

Sapete qual è la montagna più alta della Slovenia?

Ma certamente, tutti lo sanno: il Triglav!

Il Monte Tricorno (in sloveno Triglav) con 2.864 m s.l.m. è la più alta cima delle Alpi Giulie e della Slovenia, di cui è monumento nazionale: per la geografia fisica, costituisce il saliente alpino nord-orientale della regione fisica italiana.

Il Triglav non è solo la montagna più alta della Slovenia e delle Alpi Giulie, ma è anche il simbolo del paese, lo si trova un po’ ovunque, anche sulla bandiera.

Ogni “vero sloveno” deve salire almeno una volta in vetta al Triglav per reputarsi tale!

Noi ci siamo stati 2 volte e così abbiamo pensato di scrivere un articolo per dare qualche consiglio che speriamo possa essere utile a chi volesse cimentarsi in questa ascesa lunga e impegnativa.E tra l’altro il periodo migliore per salire sul Triglav è proprio ora, quindi sotto con l’allenamento! 😃🇸🇮

https://www.slovely.eu/…/25/salire-tetto-slovenia-triglav/Feel SloveniaTriglavski narodni park / Triglav National ParkSlovenski planinski muzej#triglav#tricorno#montagna#escursionismo#slovenia#ifeelslovenia#feelslovenia#slovenija

Novità per l’ingresso in Slovenia!

Novità per l’ingresso in Slovenia

Potrebbe essere un'immagine raffigurante schermo e il seguente testo "DIGITAL GREEN PASS COVID-19 International Certificate of Vaccination European Union"

‼️ Novità per l’ingresso in Slovenia! ‼️Il Governo sloveno ha emesso un nuovo decreto che sarà valido a partire dal 15 luglio 2021.Cosa prevede❓L’ingresso in Slovenia senza quarantena sarà concesso solo a chi soddisferà uno dei seguenti requisiti:- tampone negativo PCR entro 72 ore- tampone antigenico (rapido) negativo entro 48 ore- ciclo vaccinale completo (Pfizer 2 dosi+7 giorni, Moderna 2 dosi+14 giorni, AstraZeneca 1 dose+21 giorni, J&J 1 dose+14 giorni.- guarigione dal COVID19 (certificato più vecchio di 10 giorni ma non più di 6 mesi).Potranno inoltre entrare liberamente in Slovenia:- minori sotto i 15 anni accompagnati da un genitore che soddisfi uno dei requisiti sopra riportati.- proprietari/affittuari di terreni confinari (inclusi familiari stretti con medesima residenza) per attività agricole con obbligo di rientrare entro 10 ore.Il certificato digitale verde, cosiddetto “green pass” della UE (o certificato digitale equivalente extraeuropeo) è valido come documento per entrare liberamente in Slovenia senza restrizioni.Resta sempre permesso il transito attraverso la Slovenia per recarsi in un Paese terzo (Austria, Croazia, Ungheria).#covid19#slovenia#ingressoinslovenia#greenpass#vaccino#tamponeVisita il Centro informazioni sul COVID-19 per risorse sui vaccini.Ottieni informazioni sui vaccini

Invito a passeggiata istruttiva lungo il Meduna, per conoscere l’ambiente e capire, organizzata da Moreno Baccichet. — Non solo Carnia

Moreno Baccichet, docente all’ Università di Udine ed architetto, oltre che amante della sua terra, da sempre sensibile a vari problemi della nostra Regione ed organizzatore di passeggiate per conoscere e capire, mi ha spedito questo invito anche per voi , che volentieri pubblico. Moreno mi scrive, poi, che chi non se la sente di…

Invito a passeggiata istruttiva lungo il Meduna, per conoscere l’ambiente e capire, organizzata da Moreno Baccichet. — Non solo Carnia

Sotto il monte Nero – Pod Krnom

Il Monte Nero è una montagna delle Alpi Giulie alta 2.245 m, già in territorio italiano dal 1920 al 1947. Sorge in Slovenia, nel comune di Caporetto, a pochi chilometri dal confine con il Friuli-Venezia Giulia. Wikipedia

u t r i n k i

Zelena pobočja pod Krnom. Z mnogimi pašnimi planinami in celo megalitskim krogom. Planinski raj, je zapisal Simon Gregorčič…

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Hop on Hop off anche a Bovec-Plezzo

Nella regione dell’Isonzo continuano a migliorare nel settore del trasporto pubblico di passeggeri. Una novità, che è stata sperimentata per la prima volta la scorsa estate, è la linea da Most na Soči via Bovec, passo del Predil a Kranjska Gora, in cui hanno combinato il trasporto di autobus in connessione con il trasporto ferroviario di passeggeri. La citata linea è in preparazione anche per quest’estate e ad essa verranno collegate altre linee, i cosiddetti autobus Hop on Hop off a Tolmino e Caporetto.

Una delle novità di quest’anno sarà l’introduzione di questi trasporti anche nella regione di -Plezzo Bovec. È un progetto strategico del programma Interreg Slovenia-Italia, che riunisce diversi partner provenienti da Slovenia e Italia, e il suo obiettivo principale è la mobilità sostenibile. Una parte delle attività è di tipo studio, all’interno della quale si creano principalmente strategie di trasporto.

Secondo Simon Škvor, direttore del Posoško Development Center, va evidenziata la strategia di trasporto integrato per le Alpi Giulie, che è un importante documento strategico e base per la pianificazione della mobilità o del traffico nell’area.

MONTE MATAJUR

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foto di Suzana Pertot

Il Matajur (Matajûr in friulanoMonte Re o Baba in dialetto sloveno locale) è una montagna delle Prealpi Giulie alta 1.641 m s.l.m. che si trova nella parte orientale del Friuli, sovrastando la città di Cividale.

Si ritiene che il Matajur fu scalato dal re longobardo Alboino quando, giunto in prossimità dell’Italia, lo risalì per ammirare le fertili pianure friulane che stava per invadere[1][2].

L’altura del Matajur, nel corso della prima guerra mondiale, fece parte dell’ultima linea di difesa italiana approntata dalla 2ª Armata per la protezione della pianura friulana in caso di sfondamento dei reparti combattenti nelle posizioni avanzate. Il monte passò alla storia in quanto, nel corso della battaglia di Caporetto, il tenente Rommel, il futuro feldmaresciallo, ne conquistò la cima.

Il 24 ottobre 1917, dopo un lungo bombardamento, il tenente Rommel, a capo di sei compagnie tedesche, lanciò una veloce offensiva, con la tattica dell’attacco a sorpresa, sul Colovrat e in breve tempo ne conquistò le cime. Invase quindi la vallata di Savogna ed attaccò il Matajur, difeso dalla Brigata Salerno.

Dopo 52 ore di marce sfibranti ed audaci combattimenti, ne conquistò la vetta facendo quasi 9000 prigionieri ed un enorme bottino di materiale bellico. L’avanzata del tenente Rommel fu uno dei più importanti episodi della battaglia di Caporetto perché fu determinante per la tragica ritirata italiana. Dal Matajur, Rommel proseguì, attraverso Longarone, la sua veloce avanzata fino al fiume Piave…CONTINUA https://it.wikipedia.org/wiki/Matajur