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Dall’8 dicembre apre la stagione, ma si scia solo a Sella Nevea

In Friuli Venezia Giulia da giovedì 8 a domenica 11 dicembre si torna a sciare nel solo comprensorio di Sella Nevea, che aprirà una parte delle piste e alcuni impianti di risalita, quali la telecabina Canin, la seggiovia Gilberti e la funivia del Prevala. A Tarvisio e a Piancavallo saranno aperti rispettivamente la telecabina del Lussari e la seggiovia Tremol1, ma con accesso consentito solo ai pedoni.

Data l’apertura parziale delle piste, PromoTurismoFvg ha deciso di applicare uno sconto del 30 per cento sull’acquisto degli skipass giornalieri e plurigiornalieri: tenendo conto del periodo di bassa stagione, il giornaliero adulti passerà da 28 a 19,60 euro.

Le condizioni meteo non hanno consentito di aprire le altre località sciistiche: il prossimo aggiornamento è fissato per domenica pomeriggio e già dalla prossima settimana le aperture potrebbero subire modifiche, in attesa dell’apertura completa degli impianti.

“La stagione invernale parte con un risultato estremamente positivo: la prevendita si è conclusa il 4 dicembre con risultati record. Sono stati infatti 9.181 gli skipass emessi, con un incasso pari a 1.345.072 euro. Sono dati importanti che testimoniano il successo della strategia adottata da PromoTurismoFvg e basata su sicurezza e qualità delle piste e prezzi altamente competitivi rispetto agli altri comprensori dell’arco alpino. Basti pensare che nella scorsa stagione gli skipass emessi erano stati 6.509, con un incasso totale pari a 785.163 euro. Si tratta dunque di una crescita di incasso pari al 71 per cento”. A renderlo noto è l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini.

“Quello del Friuli Venezia Giulia non è un caso isolato – ha specificato Bini -. Il meteo poco favorevole sta infatti condizionando l’avvio della stagione in tutto l’arco alpino, costringendo molti comprensori a rimandare le aperture programmate. Ne sono un esempio l’area del Cansiglio, Madesimo e Cortina”.

DOVE SI SCIA. Da giovedì a domenica, come anticipato, solo Sella Nevea sarà in grado di aprire agli sciatori per il ponte dell’Immacolata, in cui saranno operativi la telecabina Canin, la seggiovia Gilberti e il Funifor Prevala con le piste CAI1, Gilberti e Prevala. In considerazione del fatto che il comprensorio sloveno non aprirà prima del 20 dicembre, non saranno accettati gli skipass emessi da Bovec.

Le attuali condizioni meteo, con le abbondanti piogge e le temperature elevate, e le previsioni, verificate nel corso di un incontro questa mattina tra i responsabili dei poli del Friuli Venezia Giulia, non permettono alle altre località turistiche della regione di garantire il servizio, con l’unica eccezione di Tarvisio, con la telecabina del Lussari, e Piancavallo, con la seggiovia Tremol1, che – accanto agli impianti di risalita di Sella Nevea Funifor Prevala e telecabina Canin aperti a sciatori e pedoni – saranno accessibili ai soli pedoni per consentire passeggiate ed escursioni ad appassionati e turisti. A Ravascletto/Zoncolan sarà aperta la funivia di Ravascletto, che consentirà agli appassionati dello sci di fondo di testare per la prima volta il nuovo anello in quota: si potrà salire pagando il biglietto di andata e ritorno dell’impianto. I poli di Forni di Sopra/Sauris e Sappada/Forni Avoltri rimarranno invece chiusi.

A PIANCAVALLO L’EXTRA SCI. L’8 dicembre sarà anche la data di apertura del palaghiaccio di Piancavallo: grazie all’accordo tra PromoTurismoFvg e i gestori dell’impianto sportivo, la Cooperativa Piancavallo 1265, l’impianto sarà operativo per l’inverno 2022/2023. Gli orari e le giornate di apertura, tutte consultabili sul sito (piancavallo1265.com/impianti-sportivi/palaghiaccio-piancavallo/), varieranno a seconda dei periodi: dall’8 all’11 dicembre e 17 -18 dicembre il Palapredieri sarà accessibile il sabato (10-12/13.45-19/20.30-22.30) e la domenica (10-12/13.45-19), dalla vigilia di Natale all’8 gennaio sarà aperto tutti i giorni (10-12/13.45-19/20.30-22.30), per poi modificare gli orari di apertura a gennaio. Sempre a Piancavallo sarà aperto il bob su rotaia, mentre il parco Nevelandia di Sappada rimarrà al momento chiuso al pubblico, in attesa di successive indicazioni.

DOVE ACQUISTRE LO SKIPASS. Il ticket giornaliero, lo sci@ore e tutte le altre tipologie di skipass sono acquistabili alle casse del polo di Sella Nevea. Inoltre, secondo le normative entrate in vigore lo scorso anno per aumentare la sicurezza sulle piste, continuano a vigere l’obbligo dell’utilizzo del casco per i minori di 18 anni, il possesso di una polizza assicurativa per responsabilità civile contro terzi (PromoTurismoFVG offre la possibilità di acquistarla in abbinata allo skipass con una maggiorazione di 3 euro) e il divieto di sciare o praticare sport invernali in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche.

Per tenersi aggiornati sulle aperture degli impianti e delle piste è sempre possibile consultare il sito InfoNeve, il prossimo bollettino aperture è in programma nel tardo pomeriggio di giovedì per le novità del fine settimana.

https://www.ilfriuli.it/articolo/viaggi/dall-8-dicembre-apre-la-stagione-ma-si-scia-solo-a-sella-nevea/11/274787?fbclid=IwAR3RvXlV27uyPfNZNsAjr5nbp1foPsUXoFZHJ1ZDoDAlZeulh1vR0jQEy6s

Sere di inverno

Sere di inverno al mio paese antico,
dove piomba il falchetto dentro i pozzi
d’aria, tra l’uno e l’altro campanile.
Sere rapite a un’onda di sambuchi
invisibili, ai vetri dei muretti
d’ultimo sole accesi, dove indugia
non so che gusto d’embrici e di neve.
Vorrei cogliervi tutte, o mie nel tempo
ebbre, sfogliate voci lungo l’arida
corona dell’inverno,
e ricomporvi in musica, parole
sopra uno stelo eterno

(da Le acque del sabato, Mondadori, 1954)

Che altro dire di Maria Lusia Spaziani, la poetessa italiana di cui ricorre oggi il centenario della nascita? Dal lungo elenco di testi pubblicati sul Canto delle Sirene, si può evincere che sia tra le mie predilette. Va ben oltre l’essere stata allieva di Montale e amica e musa: certo, ne subì l’ascendenza poetica, ma applicandola alle sue trasposizioni di dati oggettivi e autobiografici e aggiungendovi la frequentazione della letteratura francese. La sua idea di poesia? Lasciamo parlare lei stessa – da un’intervista del 2003: “La poesia svolge un ruolo analogo a quello della preghiera: un momento di solitudine con se stessi, con lo sguardo proiettato oltre la quotidianità, che ha bisogno di un luogo (la chiesa) dove sussiste una delimitazione spazio-temporale rispetto al quotidiano. Con la poesia succede la stessa cosa. La poesia è contemplazione. Anche se ci si riferisce a oggetti concreti, si tende a creare un alone di solitudine intorno alle cose che si stanno guardando”.

.da Canto delle sirene

 FORESTALI – IL FUOCO NELLE AREE NATURALI

di Dario Di Gallo

L’estate 2022 ha rappresentato per tutta l’Europa, ma in particolare per la nostra regione, un punto di svolta per quanto riguarda il problema degli incendi nei boschi e nelle aree naturali. E’ stata la prima volta, nella storia moderna del nostro territorio, dove si sono venute a creare in contemporanea, un insieme di circostanze meteoclimatiche così gravi, perduranti ed avverse che hanno favorito lo sviluppo di

incendi, la cui estensione e persistenza, non si era mai manifestata in questi termini così intensi. Evacuazioni cautelari di aree abitate, chiusura di linee ferroviarie, chiusura della rete autostradale, problemi per atmosfera satura di fumo nei centri abitati, ettari di boschi e prati letteralmente inceneriti, danni alle colture pregiate, fauna morta ed importanti aree naturali protette devastate dalle fiamme. Tutte queste immagini sono rimaste scolpite nella nostra memoria perché ci hanno profondamente colpito e turbato. Dopo averne a lungo parlato e discusso ecco che possiamo concretamente toccare con mano un effetto tanto tangibile quanto indesiderato dei temuti cambiamenti climatici, l’estate appena trascorsa è stata tremenda dal punto di vista delle temperature e della umidità ma l’estate è stata solamente la punta dell’iceberg perché anche le altre stagioni erano state caratterizzate da andamenti anomali e scarsità di precipitazioni. Lo spegnimento di questi incendi che contemporaneamente bruciavano su tutto il territorio regionale hanno richiesto l’intervento di tutte le forze, volontari e professionisti, a disposizione del nostro sistema di difesa civile, ma nella necessità abbiamo visto anche una splendida collaborazione reciproca con le forze dei paesi confinati, nel grande incendio del Carso hanno operato “senza confini” volontari, vigili del fuoco, forestali, esercito di Italia e Slovenia. Questa “rete” di collaborazioni ci ha permesso, insieme alla seppur scarsa pioggia caduta a fine estate di avere finalmente ragione di questi fuochi.

Per il personale del Corpo Forestale Regionale questo compito è una delle funzioni primarie che gli sono state attribuite con una Legge specifica, per l’espletamento della quale dispiega sul campo un complesso sistema di automezzi dedicati, mezzi aerei, servizi di prevenzione, addestramento specifico avanzato e creazione di squadre speciali capaci di intervenire anche in situazioni molto complesse dal punto di vista della morfologia del territorio interessato dagli eventi. Questa funzione viene svolta in maniera sinergica e coordinata con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e con l’organizzazione e il personale volontario della Protezione Civile Regionale collaborazione questa molto importante perché permette ad ogni organizzazione di dare il meglio delle proprie potenzialità completandole poi con le professionalità specifiche degli altri corpi.

Augurandoci che la prossima estate non si presenti così estrema nelle sue manifestazioni inpegnamoci tutti nel nostro quotidiano per la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, è tardi, ma dobbiamo fare tutto il possibile per dare una possibilità alle generazioni future.

da vita nei campi fb

Presepe di Sutrio in piazza San Pietro

 Il 3 dicembre a Roma in piazza San Pietro è stato inaugurato il presepio donato da Sutrio un paesino della Carnia. E’ fatto di legno con gli alberi  della tempesta Vaia ed è stato realizzato da artigiani friulani.Il Presepio occupa 116 m su cui sono disposte 18
statue.Era presente  il governatore Fedriga,il sindaco di Sutrio e un gruppo di ragazzi.Al Santo Padre  sono stati donati i scarpez (scarpa tipica della Carnia,un  merletto della scuola di Gorizia e un crocifisso ligneo del maestro Isaia Moro).

Ghirlanda di Natale

Una delle decorazioni più usate per abbellire le case durante le feste di Natale è la ghirlanda di Natale,Secondo la tradizione ha la forma rotonda ed è fatta con legno, agrifoglio, pigne,palline natalizie.
La ghirlanda ha una storia lontana, fin dai tempi antichi è stata simbolo di vittoria, basta pensare all’Impero romano dove gli atleti venivano adornati di corone di alloro che venivano poi appese anche alle porte di casa per segnalare le vittorie conseguite.
E’ un’ usanza arriva dagli Stati Uniti, dove la ghirlanda è molto popolare e poi si è diffusa anche in altri paesi, tra cui il nostro..


La ghirlanda di Natale è associata anche ad un aneddoto che riguarda Gesù. Una vigilia di Natale, quando Gesù venne a benedire gli Alberi di Natale, notò che l’albero di una casa era coperto da ragnatele, tessute da strani ragni.
Quando benedisse l’albero, Gesù trasformò le ragnatele in bellissime ghirlande d’oro e d’argento.
Da allora noi le usiamo per decorare i nostri abeti a Natale.

#Impara l’Arte e cucinala ad Arte – Learn the Art and cook it to Art — The sense

Impara l’Arte e cucinala ad Arte Un gioco di parole che ben si sposa con la filosofia del proprietario del Ristorante Grimani, sito in via Mula 5 a Palmanova (UD) nella città a forma di stella del Friuli (Italia).Questa perla incastonata nella stella, è uno scrigno di sorprese che spaziano dal titolare allo staff e […]

#Impara l’Arte e cucinala ad Arte – Learn the Art and cook it to Art — The sense
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