Non dimenticare la tragedia di Marcinelle

L’8 agosto 1956 in Belgio persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani, sette dei quali friulani

Non dimenticare la tragedia di Marcinelle

08 agosto 2022

L’8 agosto del 1956, nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica, causò la morte di 262 minatori, dei quali 136 italiani e, tra questi, sette friulani.

Si trattava di Pietro Basso di Bannia, Mario Buiatti di Udine, Ruggero Castellani di Ronchis, Lorenzo De Santis di Flaibano, Ferruccio Pegorer di Azzano Decimo, Ciro Natale Piccolo di Povoletto e Armando Zanelli di San Giorgio di Nogaro.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 66esimo anniversario della tragedia di Marcinelle e della 21esima Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, ha inviato il seguente messaggio: “Rivolgo un commosso pensiero ai minatori che l’8 agosto 1956 perirono a Marcinelle. Quella tragedia costò la vita, tra gli altri, a 136 connazionali. Dal 2001 la ricorrenza è stata proclamata Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo affinché, nel ricordo di quanto accaduto al Bois du Cazier, possa essere onorata la memoria di tutti gli italiani caduti sul lavoro all’estero”.

“L’emigrazione dei nostri connazionali e il sacrificio che questa ha comportato hanno segnato l’identità dell’Italia e anche lo stesso processo d’integrazione europea. Le dolorose esperienze dei lavoratori migranti, maturate nei decenni precedenti il Trattato di Maastricht, hanno sollecitato la promozione dei diritti dei lavoratori al livello europeo, contribuendo alla creazione di un’Europa coesa, solidale, fondata anche su un pilastro sociale. In questo spirito, rinnovo ai familiari delle vittime di quella tragedia e di tutti gli altri episodi che hanno tristemente coinvolto i nostri connazionali in altri contesti, i sentimenti di solidale partecipazione al loro dolore e, a tutti gli italiani che lavorano all’estero, le espressioni della riconoscenza della comunità nazionale”, conclude il Capo dello Stato.

“La tragedia di Marcinelle è diventata simbolo universale della nuova Europa, quella in cui il lavoro è un’opportunità di riscatto e un’acquisizione di diritti non una condizione di inferiorità e di discriminazione, di rischio della vita. E’ toccato agli italiani costretti a migrare, a lungo denigrati e sfruttati, è toccato a tanti popoli anche nella storia d’Europa. Come pur hanno fatto altre volte, Meloni e gli altri esponenti della destra italiana, invece di polemizzare oggi potevano essere a Marcinelle assieme al segretario Letta, dimostrando plasticamente che su alcuni valori fondamentali l’Italia è unita. Sui diritti umani e sociali, sulla vita che si perde nelle viscere della terra o in fondo al mare, non si fa propaganda”. Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle.

“L’emigrazione del dopoguerra è stata un fenomeno segnato da tragedie immani che ha coinvolto famiglie, intere comunità, tutto il Paese. Con i caduti friulani di Marcinelle, ricordiamo i triestini, istriani, sloveni di qua e di là del confine che hanno dovuto partire. Spinti da povertà, assenza di prospettive, paura sono andati dove c’era pane e futuro, nell’Europa che si ricostruiva, in America o in Australia. Il primo dovere è il rispetto per quei sacrifici, quella tenacia, quei caduti, impegnandoci affinché la nostra Repubblica sia davvero fondata sul lavoro, dove ognuno ha il diritto di non morire”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd) nell’anniversario della tragedia di Marcinelle.https://www.ilfriuli.it/articolo/politica/non-dimenticare-la-tragedia-di-marcinelle/3/270124

Autore: olga

blog sul Friuli e le sue lingue

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

graziella valeria rota

Uno spazio speciale per pensare, dire e fare, Tanti momenti e tanti incontri e condivisioni nel fare arteVita. Tutte le possibili tecniche, espressioni per cambiare e condividere momenti di perplessità della vita comune tra esseri viventi. Donne e uomini hanno bisogno di capirsi senza violenza, le parole, gli accordi sono il fondamento della relazione. Per tutto questo è il mio Blog

Free Content Collide.O.Scope

Curation e-Fun ✓☺

fiorella fiorenzoni

La vita è un sillogismo d'amore!

Tra Italia e Finlandia

Un blog per condividere le bellezze naturali e artistiche dei nostri due Paesi.

Yeni Belqis

Il blog di Chiara Peri

Kartka z brulionu

Witam i zapraszam do przejrzenia mojej twórczości.

WalkingRunCentroStorico ASD

“Se non sai dove andare, tutte le vie ti ci porteranno”. di #Confucio

Piccoli Camaleonti

Il blog sul bilinguismo per genitori intrepidi

MANUELA GHIRARDI - IDEE

Just another WordPress.com site

Ve la do io la Cina... e forse l'Asia

Racconti, storie, video, suggerimenti sull'Asia, con un particolare occhio alla Cina. Da una giornalista che vive in questo meraviglioso continente da 10 anni.

Erica Pinaffo

Fluffy Photos

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

Ettore Massarese

un navigatore cortese

Tra la natura in famiglia

Travel | Interior Design| Handmade

Viaggiatoritaliani

Viaggia per imparare, scoprire, vivere

Chiacchiere Fotografiche

Il blog sulla fotografia, dallo scatto alla post produzione

Sonnenbarke

Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? (Karl Kraus)

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: