Pubblicato in: friuli

Allarme siccità in Friuli

foto da https://www.ilfriuliveneziagiulia.it/la-siccita-minaccia-il-friuli-venezia-giulia-tagliamento-al-67-riduzione-dellirrigazione/

 Emanata l’ordinanza con le regole per uso corretto acqua dei pozzi e deroga a deflusso minimo vitale dei fiumi

La pioggia di ieri non ha risolto i problemi perciò il governatore Fedriga ha firmato l’ordinanza

che limita il consumo dell’acqua.

Taglio dei rilasci di acqua obbligatori verso valle per venire incontro alle esigenze irrigue dell’agricoltura.

E’ consentito un prelievo d’acqua ai soli fini civili e limitato a 200 litri al giorno per abitante.

Per tutto il periodo della siccità, l’amministrazione regionale effettuerà una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta alla cittadinanzaMail17Tx0033-2 sull’uso accorto e razionale della risorsa idrica ma anche per eliminare ogni fonte di spreco, con particolare riguardo a quello derivante da auto approvvigionamento da pozzo.

fonti varie dal web

Pubblicato in: letteratura

Ridotti al batticuore adulto del comprendere – Patrizia Cavalli —

Tempo di pace questo nostro disgraziatissimo che non consente al cuore la barbarie né guerre né battaglie, ma lagrime sbagliate che ingombrano il mattino. Noi qui ridotti al batticuore adulto del comprendere, senza vera speranza di venire uccisi. Colpevoli persino della nostra morte, che sia il corpo a volerlo o sia il pensiero,…

Ridotti al batticuore adulto del comprendere – Patrizia Cavalli —
Pubblicato in: attualità, friuli

Mamma capriolo sbranata dai lupi, a Priuso il paese si mobilita per salvare i cuccioli

TANJA ARIIS

immagine dal web

Ritrovata solo una delle due bestiole che sarà affidata al Servizio recupero fauna selvatica di Campoformido

SOCCHIEVE. A Priuso, vicino al campo sportivo, nella serata di mercoledì 22 giugno è stato rinvenuto, da una signora del paese, un capriolo femmina sbranato dai lupi.E nella mattinata seguente un’altra paesana ha udito dei lamenti provenire dal prato vicino a casa: erano i due cuccioli, di soli quindici giorni, della bestiola uccisa.

Da lunedì sera cercavano invano la madre, nascosti tra l’erba molto alta e decine di vecchi alberi di melo.