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07/06/22 – “Le nozze di Figaro” di W.A.Mozart – m° A.Svab, dir.- m° F.Zanin, piano – “Ragazzi all’Opera” – Acc.Lirica S.ta Croce – Auditorium Scuola “Giovanni XXIII” – Tricesimo (UD) — Lampione di Trieste

Vi informiamo che martedì 07/06/22, ore 17.00, presso Auditorium Scuola “Giovanni XXIII” – Tricesimo (UD), vi sarà l’esecuzione dell’opera “Le nozze di Figaro” di W.A.Mozart, m° A.Svab, direttore, m° F.Zanin, piano, nell’ambito del progetto “Ragazzi all’Opera”, organizzato dall’Accademia Lirica Santa Croce. dettagli su https://www.facebook.com/RagazziAllOpera/photos/pcb.3171078559770893/3171078259770923/ “Non scegli Tu la musica! E’ la Musica che sceglie TE!”buona […]

07/06/22 – “Le nozze di Figaro” di W.A.Mozart – m° A.Svab, dir.- m° F.Zanin, piano – “Ragazzi all’Opera” – Acc.Lirica S.ta Croce – Auditorium Scuola “Giovanni XXIII” – Tricesimo (UD) — Lampione di Trieste
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Vita nei Campi

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Programma anticrisi Russo-Ucraino

di Marco Malison

I contraccolpi economici del conflitto in Ucraina stanno mettendo in crisi intere filiere produttive. Quella del latte è tra le più esposte. Assieme a Marco Malison, responsabile tecnico economico di Coldiretti FVG, vediamo quali iniziative ha preso la nostra Regione

Iniziamo dicendo che, analogamente a quanto già accaduto a seguito della pandemia Covid-19, la Commissione UE ha deciso di adottare alcune misure straordinarie di sostegno alle imprese. Tra queste c’è un nuovo “quadro temporaneo sugli aiuti di stato” che consente agli stati membri maggiore flessibilità nell’erogazione di aiuti rispetto alle condizioni ordinarie fissate nei trattati. Questo dispositivo è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’UE lo scorso 24 marzo e la Regione Friuli Venezia Giulia ha colto immediatamente l’opportunità notificando a Bruxelles uno specifico regime di aiuti denominato appunto “programma anticrisi russo ucraino” …

Qual è stato il percorso legislativo?

In pratica la Regione ha semplicemente ampliato il raggio di azione della L.R. 5/2020 che titolava “misure urgenti per far fronte all’emergenza epidemiologica da COVID-19 nel comparto agricolo e agroalimentare” e che ora contempla anche “le conseguenze del conflitto russo ucraino”. Il funzionamento pertanto è già stato sperimentato con successo due anni fa e anche il percorso autorizzativo. Tant’è che la risposta positiva da parte della Commissione europea è arrivata a stretto giro …

Come si traduce il tutto a favore delle imprese zootecniche?

Dopo l’OK di Bruxelles con la delibera n. 740 del 19 maggio scorso la Giunta Regionale ha individuato i primi due interventi urgenti. In pratica, attraverso il Fondo di rotazione in agricoltura, potranno essere concessi dei prestiti per l’anticipazione delle spese di conduzione degli allevamenti da latte o per le esigenze di liquidità necessarie a mantenere l’attività di operatori delle filiere regionali di trasformazione e commercializzazione. E fin qui niente di particolare. La cosa interessante che parte del prestito sarà convertito in sovvenzione tramite la rinuncia da parte del Fondo al rientro di alcune quote di ammortamento.

… volendo quantificare …

In entrambi i casi il finanziamento massimo concedibile è di 35.000 € con mutui della durata variabile tra 5 e 10 anni mentre la percentuale massima di conversione del prestito in sovvenzione è pari al 25% per gli allevamenti e del 50% per le filiere. In altre parole, oltre al credito agevolato, le stalle possono ottenere un contributo a fondo perduto di 8.750 € e chi trasforma fino a un massimo di 17.500 €.

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Fiori di zucca

di Angelo Floramo

Il territorio della morena friulana ha un profilo dolcissimo, caratterizzato da continui saliscendi, boschetti di querce e di acacie, radure e sentieri. Sono numerose in queste campagne le chiesette votive e le cappelle dedicate a San Giovanni Battista – che fra qualche giorno verrà celebrato nei rituali dell’antico solstizio – al quale ubbidiscono gli elementi dell’acqua e del fuoco. Custode posto a tutelare la porta dell’Estate, Giovanni è un santo che vigila sul delicato avvicendarsi delle stagioni. Figura mitica di grande rilievo e interesse, è una delle più curiose testimonianze di quei culti agrari di sostrato che sono riconducibili alla vittoria del sole sulle forze del disordine e della sterilità. La civiltà contadina nei millenni è stata capace di rielaborare figure mitiche antichissime cristianizzandole prima e poi associandole ai prodotti della terra, quasi a propiziarne la maturazione. E in questo caso sono proprio i fiori di zucca a sbocciare luminosi attorno alla testa del Santo, quasi fossero una corona di fuoco che ne sostituisce le chiome. Rappresenterebbero infatti il disco del sole irradiante raggi in forma di petali, come spesso appare in molte rappresentazioni iconografiche testimoniate dai tanti affreschi presenti in zona. Il loro colore giallo ne rafforza ancora di più l’attribuzione all’astro che sta per raggiungere il culmine delle sua potenza, e tale sarà il 24 del mese di giugno. Così viene anche descritto dalle fonti aquileiesi il dio Belenos, potente e carismatica divinità panceltica venerata almeno fino al III secolo d.C. E questo lascia pensare che tra il Santo e il Nume si sia verificato un lento processo di identificazione. A lui vengono consacrate le omonime piante della Belenonzia, nota anche come giusquiamo nero. Si tratta sempre di fiori eduli, raccolti prevalentemente per scopi rituali, e appartenenti alla classificazione delle piante officinali. Ma se l’assunzione della Belenonzia, nota anche come pianta delle streghe, può causare effetti collaterali non proprio consigliati, tipo delirio profetico, visioni mistiche e tendenza a compiere viaggi astrali, secondo un antico erbario del Cinquecento, i fiori di zucca sono assolutamente innocui. Anzi. La degustazione dei tradizionali côs, come vengono chiamati in lingua friulana, è il modo più scarso e più santo per celebrare in tutta sicurezza il Santo del Sole: fritti in pastella nell’olio, riservano interessanti sorprese olfattive e gustative. Possono dare dipendenza.

da fb

Potrebbe essere un primo piano raffigurante 1 persona e barba

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Il Papa: non sono con Putin ma la Nato ha provocato la Russia — Aleteia.org – Italiano

Putin, la Nato, il patriarca Kirill: Papa Francesca rivela alcuni particolari inediti sulla guerra in Ucraina in una conversazione con i direttori delle riviste culturali europee della Compagnia di Gesù, raccolti in udienza presso la Biblioteca privata del Palazzo Apostolico. Tra loro, padre Antonio Spadaro, responsabile de La Civiltà Cattolica. La “rivelazione” di un Capo […]

Il Papa: non sono con Putin ma la Nato ha provocato la Russia — Aleteia.org – Italiano