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La strage delle api

http://Articolo da Greenpeace Italia

Nuova primavera che arriva, nuove api che spariscono.

Sembra ormai diventato un appuntamento inesorabile: con la ripresa del caldo e della bella stagione, riparte anche il terribile fenomeno degli spopolamenti degli alveari.

E sono numeri che spaventano, specie se si pensa che a questi vanno aggiunti tutti quegli insetti che – a differenza delle api mellifere – non possiamo (o vogliamo) “contare”.

Anche quest’anno infatti, sono circa 650 in Lombardia gli alveari di cui c’è evidenza di spopolamenti, monitorati dai Tecnici di Apilombardia con interventi su segnalazione dei propri associati e distribuiti nelle province di Cremona, Mantova, Lodi, Pavia, Bergamo, Milano e Monza-Brianza. Sembra una triste fotocopia di quanto abbiamo descritto lo scorso anno.

Oltre 12 milioni di api sparite nel nulla

Cosa significa? Che si può stimare una perdita di oltre 12 milioni di api sparite nel nullaApi che hanno lasciato i loro alveari in cerca di polline e nettare per la sussistenza della colonia e la produzione di miele, e che non vi hanno fatto più ritorno.

Gli apicoltori lombardi si sono trovati di fronte ad alveari con famiglie dimezzate e l’assenza di api adulte bottinatrici, quelle appunto che si avventurano alla ricerca del ricco “bottino” di polline…continua a leggere https://websulblog.blogspot.com/2022/05/la-strage-delle-api.html

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Friuli Venezia Giulia: vacanze in campagna al Castello di Spessa — Ottiche Parallele magazine

Riceviamo e pubblichiamo Rilassanti soggiorni nella natura del Collio Goriziano nel Golf Wine Resort & SPA dove regna la raffinatezza della semplicità. Tra gli ospiti illustri dei secoli passati Giacomo Casanova. Castello di Spessa Questa estate la vacanza è country e green, nella natura e lontano dalla folla, da godersi in assoluto relax con la […]

Friuli Venezia Giulia: vacanze in campagna al Castello di Spessa — Ottiche Parallele magazine
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LE SPUGNOLE

Morchella esculenta (L.Pers., Synopsis Methodica Fungorum 618 (1801).

Morchella è un genere di funghi appartenenti alla famiglia delle Morchellaceae. Volgarmente questi funghi sono noti come “spugnole“. In tutto nel genere Morchella sono state descritte 15 specie, di cui 6 si trovano in Europa e la cui differenziazione è tuttavia molto incerta.

In questo genere figurano specie con le seguenti caratteristiche.

Corpo fruttifero (Ascocarpo)

Cappello (Mitra)

Completamente saldato al gambo, di altezza variabile da 4 a 12 cm, cavo e brunastro, a forma di spugna, costituito da circonvoluzioni cerebriformi dette “alveoli”.
La superficie della mitra è percorsa da una tipica campitura a forma di nido d’ape, nei cui recessi si formano le spore.
La forma può essere ovale, a pera o a cono appuntito; il colore va dal marroncino all’olivastro passando per l’ocra.

Gambo (Stipite)

Cavo, cartilagineo.

Spore

Color crema oppure giallo-ocra in massa.

  • Asco di Morchella

Carne

Bianco-sporco, spesso fragile e di consistenza cartilaginea.

  • Odore: quasi sempre spermatico, talvolta fungino; grato.
  • Sapore: dolciastro, amabile.

Habitat

Spesso gregarie, le spugnole crescono in primavera in EuropaIndiaPakistanTurchia e Canada, sia nei boschi di conifere che di latifoglie, su terreni ghiaiosi o sabbiosi, ma anche su terreno bruciato.
Alcune specie possono essere coltivate.

Commestibilità

Eccellentecon riserva.
Tutte le specie sono eduli solo dopo bollitura e velenose da crude. La tossina in esse contenuta è nota come Acido elvellico e può essere distrutta tramite bollitura oppure essiccazione.
Tra i funghi commestibili, le spugnole sono al primo posto per quantità di acido fosforico e al secondo posto per ossido di calcio.

da wikipedia

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Qual è il rischio sismico in Italia?

AMATRICE
Squadre di soccorso ad Arcuata del Tronto, 24 agosto 2016 (AP Photo/Sandro Perozzi)

Il 20 maggio 2022, alle ore 5.59, una scossa di magnitudo 3,3 ha colpito la provincia di Crotone, in Calabria. Lo riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv): il comune più vicino all’epicentro, a 2 chilometri di distanza, è Umbriatico. Nelle ore precedenti si erano già verificate diverse scosse, di cui una alle 23.01, di magnitudo 3,2. 

Lo stesso giorno di dieci anni fa, il 20 maggio 2012, si registrò, alle 04.03, una scossa di magnitudo 6,0 a 30 chilometri da Ferrara. Tra maggio e giugno di quell’anno, infatti, la parte centrale della pianura Padana fu colpita da un’importante sequenza sismica, che causò vittime, feriti e gravi danni agli edifici, per un valore economico stimato di circa 2 miliardi di euro. I terremoti fanno parte da sempre della storia della nostra penisola, ma qual è il rischio sismico in Italia?

Cos’è il rischio sismico e la qual è la situazione in Italia

Il rischio sismico misura i danni di un terremoto attesi in un certo intervallo di tempo. È una grandezza data dalla combinazione di pericolosità sismica, dalla vulnerabilità e dell’esposizione, fattori che variano in base al tipo di sismicità, di resistenza delle costruzioni e della presenza di opere e attività umane sul territorio. In particolare, per pericolosità sismica si intende la frequenza e la forza con cui si verificano eventi sismici su un territorio: tanto più, in un certo intervallo di tempo, sono frequenti terremoti ad alta magnitudo, maggiore sarà la pericolosità sismica della zona. Si tratta di una caratteristica fisica del territorio che non dipende dalle attività umane e che pertanto non può essere modificata, come la presenza di rilievi montuosi o di corsi d’acqua. . .continua leggere https://www.wired.it/article/rischio-sismico-italia-mappa-protezione-civile-prevenzione/