Il 3 aprile è il giorno della Festa della Patria del Friuli.

Il 3 aprile è il giorno della Festa della Patria del Friuli.

Il 3 aprile 1077, a Pavia, l’imperatore Enrico IV concede l’inaugurazione feudale al patriarca Sigerardo, con prerogative ducali, in tutta la contea di Frioul così riunita. Sebbene non sia un vero stato sovrano, il Frioul rappresenterà una delle forme più mature di organizzazione politica unitaria e centralizzata apparse nel Medioevo. Il Frioul avrà anche un Parlamento del XIII secolo (di cui la prima sessione avvenne il 6 luglio 1231), diventando così uno dei parlamenti più antichi d’Europa.

La Patria di Frioul (latino: Forum Iulii; Frioulano: Patria dal Fri ûl) era il territorio sotto il dominio temporaneo del Patriarca dell’Aquilato e di uno degli stati ecclesiastici del Sacro Romano Impero. Nel 1420, la Repubblica di Venezia lo acquistò, ma questo territorio continuò ad essere governato per un po’ secondo le proprie leggi e usanze.

Il 3 aprile 1077, a Pavia, l’imperatore Enrico IV concedesse al Patriarca Sigerardo l’investitura feudale, con prerogative ducali, su tutta la contea del Friuli che così veniva riunificato. Nonostante non si trattasse di un vero e proprio stato sovrano, il Friuli rappresenterà una delle forme più mature di organizzazione politica unitaria ed accentrata sorte nel Medioevo. Il Friuli si doterà fin dal XIII secolo anche di un Parlamento (la cui prima seduta si tenne il 6 luglio del 1231), divenendo così uno fra i parlamenti più antichi d’Europa.

La Patria del Friuli (latino: Forum Iulii; friulano: Patrie dal Friûl) fu il territorio sotto il dominio temporale del Patriarca di Aquileia e uno degli stati ecclesiastici del Sacro Romano Impero. Nel 1420 la Repubblica di Venezia lo acquistò, ma questo territorio continuò per qualche tempo ad essere governato secondo proprie leggi e consuetudini.da fb

Il Cammino delle 44 Chiesette Votive delle Valli del Natisone

Venerdì 18 Marzo 2022 è stato inaugurato ufficiale il Cammino delle 44 Chiesette Votive delle Valli del Natisone. In questi anni la Pro Loco NediÅ¡ke Doline ha lavorato alacremente alla definizione del percorso e, in collaborazione con studiosi ed esperti, ha tracciato e segnalato il cammino. Contemporaneamente lo ha promosso di volta in volta organizzato escursioni e realizzando materiale di comunicazione come il sito web, i video e le foto. Oggi il Cammino è una realtà di 167 Km e 10 tappe, inserita tra i Cammini ufficiali del Friuli Venezia Giulia, meta di numerosi turisti di prossimità e da fuori regione, per le sue particolarità artistiche, storiche, culturali e naturalistiche. Le Chiesette Votive delle Valli del Natisone sono il tesoro nascosto della Slavia Friulana – oro, legno e pietra – e rappresentano gli scambi culturali, linguistici e artistici di una terra di confine, tra Slovenia e Friuli Venezia Giulia. A dare forza a queste relazioni culturali sono “le prove materiali, concrete e visibili, come le Chiesette gotiche, posate, spesso in luoghi solitari selle erbose pendici della Slavia friulana, oppure gli “altari d’oro” intagliati e dipinti collocati nella penombra di presbiteri, poi le statue e i dipinti, gli ornati plastici e pittorici. Essi rievocano le presenze lontane dei costruttori scultori degli intagliatori dei pittori non solo attraverso tracce anonime ma anche attraverso le opere che portano la firma dell’artefice. Ed i loro nomi sono stati dissepolti anche dagli antichi documenti anagrafici, dai verbali delle Chiese, dalle carte degli archivi” (P.Petrigig, Introduzione Sulle Strade di Andrea da Å kofja Loka, Ed Cooperativa Lipa Editrice). Il logo del Cammino, realizzato da Moreno Tomasetig, rappresenta l’andamento lento, sicuro e foriero di studi e scambi futuri. Nel Logo da sinistra a destra sono rappresentate le Chiesette di San Luca a Tiglio, San Giacomo a Biacis, San Niccolò a Janich, Sant’Antonio a Merso di Sopra e San Mattio a Costne. Grazie a questo meravigliosi ed incredibile Cammino, è possibile valorizzare sentieri, edifici sacri, borghi e tutte le attività presenti nelle Valli del Natisone e in Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un patrimonio artistico quasi del tutto sconosciuto al grande pubblico: esempi di architettura e arte sacra del XII-XVI secolo, realizzati con la pietra, il legno e l’oro da valenti artisti della scuola slovena che hanno portato influssi artistici della Mitteleuropa.