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 Incontro  Sergio Mattarella Borut Pahor

foto da fb

Gorizia-Nova Gorica 2025: gesti storici che aprono le porte ad un nuovo percorso di amicizia e collaborazione!”Borut Pahor e Sergio Mattarella passeranno alla storia come i due presidenti che hanno saputo stringersi la mano esprimendo condivisione nei luoghi che per tutto il secolo scorso avevano simboleggiato scontro, divisione e dolore. A Basovizza presso i due monumenti un anno fa e a Gorizia-Nova Gorica oggi. Hanno contribuito in modo decisivo a spegnere le fiamme della furia fascista che avvolsero il Narodni dom nel 1920 e che oggi viene restituito alla comunità che lo aveva sognato, costruito e perso. Assieme davanti al monumento dei quattro fucilati antifascisti sloveni hanno stemperato le pallottole che nel 1930 stroncarono quattro giovani vite, confermando la nobiltà del diritto di opporsi e combattere contro i soprusi del potere autoritario. Sulla foiba di Basovizza si sono inchinati alla memoria e al dolore di quanti hanno subito la violenza brutale e sempre ingiustificabile della resa dei conti tra vecchi e nuovi nemici. Non potevano quindi che essere Gorizia e Nova Gorica, nella piazza che veniva divisa da rete e filo spinato e che oggi ricongiunge le due città, la sede ideale per concludere un percorso e restituire alle nuove generazioni la storia ripulita dai rancori. Mattarella e Pahor hanno così oggi dato il via alla doppia e unica Capitale europea della cultura 2025, dimostrando con il loro personale esempio che con sincera amicizia e con stima reciproca il futuro è all’insegna di lunghi orizzonti e porte sempre aperte. Un percorso che la minoranza slovena in Italia e quella italiana in Slovenia hanno sempre sostenuto con passione e convinzione.” sostiene il consigliere regionale SSk ed esponente della minoranza slovena Igor Gabrovec, questo pomeriggio presente alle celebrazioni sulla piazza Transalpina a Gorizia.SSk Slovenska skupnostBorut PahorSergio Mattarella – Presidente della Repubblica Italiana Consiglio regionale FVG

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LEGGENDA DI CASTELMONTE

da wikipedia

STORIA DI CASTELMONTE
La Madonna venne nelle Valli del Natisone vicino a Merso di sotto portando con sè Gesù. Incontrò un uomo che le chiese dove fosse diretta.La Madonna con il dito gli mostrò il monte con tre punte  e gli disse:
-Vado lassù sulla punta di mezzo,quando arriverò in cima costruirò lì la mia casa”.
Quando l’uomo sentì le sue parole digrignando i denti le disse che sarebbe arrivato lassù prima di lei  così avrebbe lui avuto il diritto di costruire la casa in quel luogo.L’uomo veloce cominciò a dirigersi verso quella punta correndo e scegliendo la strada più breve.La Madonna scelse la strada diritta e migliore anche se era più lunga.Il sentiero porta a Pikon ed è quello che la gente sceglie per andare a Castelmonte,”prima di arrivare alla cappelletta sopra Pikon, oggi si vedono solo le rocce che si trovano sul sentiero e le orme dei piedi.La Madonna si riposò,l’uomo era stanco ed entrambi proseguirono il cammino ed arrivarono sulla cima della punta centrale per primi.Quando l’uomo,che in realtà era il diavolo, vide la Madonna che disegnava la sua casa si arrabbiò come un serpente e dalla rabbia fece un salto attraverso 7 colli e con le sue corna bucò la montagna.
da archivio personale