C’e’ fico e fico

Potrebbe essere un'immagine raffigurante fico

Il fico: se in Friuli non piovesse …di Raffaele Testolin

Cominciamo col dire che c’è fico e fico. Alcune varietà producono due volte in un anno: fioroni in primavera (se l’inverno non è stato troppo freddo) e fichi a fine estate; altre producono solo fichi a fine estate.Direi che con noi il Padreterno è stato – come al solito – poco generoso. Al Sud ci sono varietà che producono anche tre volte in un anno. Ad ogni modo ci accontentiamo.Il fatto di produrre 1 o 2 volte è una caratteristica genetica. Bisogna informarsi quando si acquistano le piante. E qui cominciano i dolori del giovane Werther.I ‘Garden center’ spesso si procurano piante da frutto senza andare per il sottile e così, quando andiamo lì per acquistare la pianta di fico, ci troviamo davanti varietà come il ‘Broggiotto’ – bianco o nero che sia -, il ‘Dottato’ o altre piante con il cartellino ‘fico comune’. Certamente le due varietà che ho citato sono tra le migliori varietà italiane, ma non vanno bene da noi. Se piove un po’ quando maturano i fichi, non raccogliamo niente. Bisogna cercare fichi adatti al nostro ambiente e non è facile. Mi capita spesso – sarà capitato certamente anche a voi – di conoscere gente, che afferma di avere in giardino una varietà di fichi favolosa. Diffidate! I nostri giardini sono pieni di fichi. Alcuni sono interessanti, ma molti non meritano grande attenzione perché spaccano facilmente in prossimità del foro prima di arrivare a maturazione, fermentano e diventano acidi; altri hanno la buccia così delicata che si sciupano solo a guardarli.Allora cosa fare? Dobbiamo farci la pianta da soli. Prima di tutto si vanno a trovare gli amici nella stagione giusta e si assaggiano i loro fichi. Quando avete individuato la varietà che vi piace, tornate dall’amico durante l’inverno, prendete un pollone, di quelli che nascono facilmente alla base dell’albero, tagliatelo a pezzi di 3 gemme, preparate una piccola aiuola in orto o preparate qualche vaso con del buon terriccio e piantate i pezzi (avendo l’avvertenza di tenere le gemme girate per il verso giusto). Curate le piante durante l’estate, dando acqua quando serve e alla fine dell’anno avrete la vostra pianta di fico pronta da mettere in giardino.Se siete pigri, cercate il ‘Figo moro di Caneva’ presso qualche piccolo vivaista oppure a febbraio venite ad acquistare le piante presso l’azienda agraria dell’Università di Udine, in via Pozzuolo 324, dove ho recuperato due varietà che ritengo interessanti per l’ambiente friulano: un ‘fico di Buttrio’, a buccia scura che produce fioroni (non eccezionali) e fichi (molto buoni) e un fico ‘Caterina’, a buccia verde, che produce fioroni e fichi.Per concludere, due parole su quando si raccoglie il fico. Isabella Dalla Ragione, una simpatica agronoma che raccoglie varietà antiche di piante da frutto nell ’ Italia centrale, dice che Il fico va raccolto e mangiato quando ha il collo torto, la camicia strappata da furfante e l’occhio lacrimoso. Se volete crederle …

DA VITA NEI CAMPI