Del tarassaco, come per il maiale, non si butta via niente

da vita nei campi

di Roberto Zottar

Siamo di nuovo in ‘giallo’ non per altro, ma perché il paesaggio della regione al sole di primavera si colora con la fioritura del tarassaco. Dente di leone, dente di cane, soffione, piscialetto, “brusa oci”, “cicoria salvadega” sono alcuni dei nomi popolari del Taraxacum officinale, ovvero “tale”, “talate”, “arba”, “righesse” o “pissecjàn” secondo la tradizione linguistica dei paesi friulani e delle vallate carniche. È un’erba di campo dalle mille virtù, una vera “farmacia” vegetale con proprietà rinfrescanti e depurative, con tanti nomi quanti sono gli usi che se ne può fare. È un po’ come il maiale di cui non si butta via niente, tanto che la sapienza contadina lo ha saputo usare anche in cucina. Lo stelo si mangia come un asparago, bollito e condito con olio, mentre il fiore, fatto bollire con limone, zucchero e acqua diventa uno sciroppo, il cosiddetto “Sirop di tala”, riconosciuto come P.A.T. – Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Friuli Venezia Giulia, che oltre ad essere perfetto da spalmare sul pane, è indicato per tosse, raffreddore e mal di gola. “Il poc”, cioè la radice, si mangia in agrodolce, ma può essere anche tostata e usata come surrogato del caffè. I boccioli, chiamati anche ‘capperi di montagna’, si conservano sotto sale, mentre le foglie tenere ed amarognole si consumano crude o lessate assieme ad altre erbe per la frittata. Per poter apprezzarne al meglio il sapore, ma soprattutto per godere delle sue proprietà officinali, la ricetta più semplice è in insalata con uova sode e con un condimento di lardo sciolto con l’aggiunta di aceto o, secondo antica tradizione, con il siç, il siero inacidito. Per fare degli gnocchi molto gustosi saltate in padella 300 g di tarassaco pulito, salate, e passate poi grossolanamente al mixer. Aggiungete 200 g di ricotta, 3 uova, 100 g di farina, 60 g di grana, un cucchiaio di maizena, sale e pepe. Otterrete un composto sodo ma morbido da cui, con due cucchiai, realizzerete degli gnocchi da cuocere subito in acqua bollente salata. Per condire fondete del burro con foglie di salvia e anelli di cipolla e fatevi rosolare delle striscioline di pancetta. Servite gli gnocchi conditi, spolverizzati di formaggio e decorati con alcune foglie di tarassaco scottate e, se volete, un fiore giallo. In questo splendido primo piatto l’amarognolo dell’erba si sposa perfettamente con il dolce della ricotta e della cipolla e la sapida pancetta croccante completa il gusto.Buon appetito!

Autore: olga

blog sul Friuli e le sue lingue

1 commento su “Del tarassaco, come per il maiale, non si butta via niente”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

graziella valeria rota

Uno spazio speciale per pensare, dire e fare, Tanti momenti e tanti incontri e condivisioni nel fare arteVita. Tutte le possibili tecniche, espressioni per cambiare e condividere momenti di perplessità della vita comune tra esseri viventi. Donne e uomini hanno bisogno di capirsi senza violenza, le parole, gli accordi sono il fondamento della relazione. Per tutto questo è il mio Blog

Free Content Collide.O.Scope

Curation e-Fun ✓☺

fiorella fiorenzoni

La vita è un sillogismo d'amore!

Tra Italia e Finlandia

Un blog per condividere le bellezze naturali e artistiche dei nostri due Paesi.

Yeni Belqis

Il blog di Chiara Peri

Kartka z brulionu

Witam i zapraszam do przejrzenia mojej twórczości.

WalkingRunCentroStorico ASD

“Se non sai dove andare, tutte le vie ti ci porteranno”. di #Confucio

Piccoli Camaleonti

Il blog sul bilinguismo per genitori intrepidi

MANUELA GHIRARDI - IDEE

Just another WordPress.com site

Ve la do io la Cina... e forse l'Asia

Racconti, storie, video, suggerimenti sull'Asia, con un particolare occhio alla Cina. Da una giornalista che vive in questo meraviglioso continente da 10 anni.

Erica Pinaffo

Fluffy Photos

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.

Ettore Massarese

un navigatore cortese

Tra la natura in famiglia

Travel | Interior Design| Handmade

Viaggiatoritaliani

Viaggia per imparare, scoprire, vivere

Chiacchiere Fotografiche

Il blog sulla fotografia, dallo scatto alla post produzione

Sonnenbarke

Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose? (Karl Kraus)

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: