Biden riconosce il genocidio armeno — East Journal

“Ogni anno, in questo giorno, ricordiamo le vite di tutti coloro che sono morti nel genocidio armeno dell’era ottomana e ci impegniamo a impedire che una tale atrocità si ripeta”. Nel giorno in cui in Armenia e nel mondo si commemora il 106esimo anniversario del Medz Yeghern (“il Grande Crimine”), il presidente degli Stati Uniti,…

Biden riconosce il genocidio armeno — East Journal

E’ MORTA MILVA

E’morta Milva a 81 anni.Era da tempo ammalata e soffriva di Alzeimer.

Milva, pseudonimo di Maria Ilva Biolcati (Goro17 luglio 1939 – Milano23 aprile 2021, è stata una cantante e attrice teatrale italiana.

Popolare in Italia e all’estero, ha trionfato sui palcoscenici di gran parte del globo, ottenendo particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a eventi e a spettacoli musicali sui principali canali televisivi. Ha pubblicato con successo dischi anche in FranciaGiappone (26ª tournée più redditizia nel 2008), Corea del SudGreciaSpagna e Sudamerica.

Milva durante la sua più che cinquantennale carriera ha registrato un grande numero di brani, passando per generi musicali anche molto distanti fra loro con grande carisma interpretativo e vendendo oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo; rimane ad oggi l’artista italiana con il maggior numero di album realizzati, ben 173 tra album in studio, album live e raccolte.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle repubbliche italiana, francese e tedesca, che le hanno conferito alcune tra le più alte onorificenze; è l’unica artista italiana ad essere contemporaneamente: Ufficiale dell’Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007) e Cavaliere della Legion d’onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).

Dotata di una voce da contralto molto duttile, capace di sonorità timbriche peculiari, nonché di un solido vibrato e di un melisma preciso e personalissimo, era soprannominata la Pantera di Goro: la cantante faceva infatti parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni sessanta e settanta, con Minala Tigre di CremonaIva Zanicchil’Aquila di Ligonchio e Orietta Berti, l’Usignolo di Cavriago.

Per il colore dei suoi capelli era anche nota come La Rossa (titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l’omonimo album La Rossa del 1980); il colore caratterizzava anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose esternazioni.

Piazza San Giacomo Udine

foto di Roberto Bardelli

La chiesa di San Giacomo è un edificio di culto edificato nel 1378 per volere della Confraternita dei pellicciai, inizialmente come cappella che venne poi ingrandita. È situato nell’antica piazza di Mercatonuovo o delle Erbe, poi piazza Matteotti, ma più conosciuta come piazza San Giacomo.

La facciata attuale risale al 1525 ad opera di Bernardino da Morcote, mentre la cappella laterale fu aggiunta dopo il 1650. Sopra il portale è collocato l’orologio, sormontato da un balcone, ed inoltre la cella campanaria aperta da una bifora. Accanto sorge la cappella delle Anime realizzata nel 1744.

Aglli altri tre lati della piazza si affacciano antichi palazzi, alcuni dei quali hanno ancora tracce di affreschi; al centro della piazza, rialzata rispetto alla strada, vi è una colonna risalente al 1487 con un cima la statua della Vergine ed una fontana cinquecentesca, progetto di Giovanni da Udine.

A sinistra della chiesa, nella adiacente piazzetta si può notare un pozzo a pianta poligonale con edicola retta da colonnine; risale al 1486.

L’interno della chiesa è stato pesantemente riadattato in epoca barocca; il soffitto è stato decorato da Pietro Venier con Storie di san Giacomo. Altre opere che si possono ammirare all’interno:

  • Vergine con sante Apollonia ed Agata, opera di Fulvio Griffoni risalente al XVII secolo, collocata sul primo altare di destra;
  • San Fabio intercede per le anime purganti, opera di Pietro Venier risalente al XVIII secolo, collocata sul secondo altare di destra;
  • Vergine attorniata da santi di Antonio Carneo sul primo altare di sinistra;
  • due statue raffiguranti l’Arcangelo Raffaele e una Donna velata di Antonio Corradini.

Oratorio della Madonna del Suffragio

L’interno è decorato da Biagio Biagetti ed è stato completamente rifatto nel 1912; oltre che dalla piazza, vi si può accedere dall’attigua chiesa. Sopra il portale di ingresso è presente la grande tela di Michelangelo Grigoletti, raffigurante il Valore del suffragio (1865).

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Giacomo_(Udine)

Nuovo libro di Ilaria Tuti

Dal 22 aprile in libreria

Venzone, un paesino a pochi passi dalla Slovenia. Il corpo di una bambina è stato adagiato sul sagrato del Duomo. L’ispettore Thomas Mei osserva il corpo rannicchiato in posizione fetale. Le mani della bambina sono strette al petto e i piedi incrociati come a cercare un’ultima traccia di calore. I resti sono ben conservati, ma il decesso non è avvenuto in tempi recenti. Si tratta inequivocabilmente di una mummia. Un particolare che potrebbe apparire bizzarro in altri luoghi, ma non a Venzone, conosciuto da come il paese delle mummie…I disegni sono del bravissimo Ivano Granato.#RoundRobin#labambinapagana#graphicnovel

Le cose non sono sempre come sembrano, di Kahil Gibran — Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Le cose non sono sempre come sembrano, di Kahil Gibran Si potrebbe anche dire attenzione perché l’abito non fa sempre il monaco twitter.com Pnterest

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