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Una riflessione sulle cause delle patologie infettive

Una riflessione sulle cause delle patologie infettive - RobertoGava.it

Nella prima metà del XX secolo le patologie infettive erano la prima causa di morte. Successivamente, grazie al miglioramento delle condizioni sociali, igieniche, ambientali e alimentari, abbiamo assistito alla grande diminuzione di tutte le patologie infettive, anche di quelle epidemiche, iniziata ben prima che fossero disponibili gli antibiotici e i vaccini, ma ovviamente aiutata e accelerata anche da questi.

Negli ultimi decenni nei Paesi industrializzati sono andate lentamente aumentando le patologie cronico-degenerative che oggi sono diventate la prima causa di morte.

Negli ultimi 20 anni, però, si sono ripresentate con maggiore gravità anche le patologie infettive: in particolare quelle batteriche resistenti agli antibiotici (1, 2) e quelle virali (sia endemiche, sia epidemiche stagionali e ora anche pandemiche).

Le pandemie virali sono sempre esistite, comparendo a intervalli più o meno lunghi; oggi però abbiamo conoscenze scientifiche sufficienti sia per capire la loro origine che per proteggerci.

Il potenziamento delle nostre difese immunitarie naturali è di fondamentale importanza. A parte casi eccezionali (soggetti particolarmente immunodepressi o portatori di patologie congenite latenti), se il nostro sistema immunitario è normofunzionante, nella stragrande maggioranza dei casi è capace di contrastare qualsiasi infezione. Infatti, anche l’attuale morbosità e mortalità da CoVID-19 interessano quasi completamente solo i soggetti affetti da patologie croniche e immunologicamente deboli o con patologie genetiche latenti (3).

La normale attivazione delle nostre difese richiede il rispetto di alcuni punti fondamentali (4):

  • un corretto stile di vita, finalizzato a contenere l’infiammazione sistemica di basso grado che tende a formarsi cronicamente in seguito a svariate cause quotidiane di stress psico-fisico e biologico;
  • una alimentazione relativamente sana (oggi tutto il cibo è intossicato, ma le coltivazioni biologiche lo sono meno);
  • un ambiente non troppo inquinato;
  • una diagnosi medica che individui eventuali punti deboli della persona;
  • una terapia personalizzata che consideri l’eventuale integrazione di sostanze bioattive mirate a rinforzare le debolezze organiche a stimolare il sistema immunitario (trattamenti che ho descritto nel mio ultimo libro “Proteggersi dalle infezioni virali”);
  • l’abitudine a trattare le patologie acute prima di tutto con cure non farmacologiche, cercando in questo modo di riservare i farmaci solo per patologie importanti o non rispondenti alle cure naturali(ogni farmaco, in modo diretto o indiretto, contribuisce all’acidosi e altera il sistema immunitario). CONTINUA https://www.robertogava.it/riflessione-cause-patologie-infettive?fbclid=IwAR104tsnraBki86nvdwyn5XVWE690tebC0a05FsIK7TYDxAGclyguHvhvUg

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blog sul Friuli e le sue lingue

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