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Minoranze linguistiche: Roberti, servizio pubblico essenziale per tutela

Così l’Assessore Pierpaolo Roberti in videoconferenza.

“La nuova Convenzione tra il Governo e la Rai garantisca adeguata tutela alle specificità linguistiche del Friuli Venezia Giulia, riconoscendone la piena autonomia rispetto a quelle presenti in altre Regioni e potenziando il monitoraggio sulle ricadute degli investimenti pubblici operati a beneficio del territorio in termini di programmazione, innovazione tecnologica e servizi ai cittadini”.

Lo ha sottolineato l’assessore alle Autonomie locali, corregionali all’estero e lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, intervenendo all’incontro, tenutosi in modalità telematica, tra il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, la Rai, il Corecom e la Regione Friuli Venezia Giulia – rappresentata anche dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – per il rinnovo della Convenzione per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua slovena, friulana e italiana in scadenza il 29 aprile prossimo.

“Ferma restando la premessa che l’atto integrativo, siglato il 5 agosto 2020, rappresenta senz’altro un enorme passo in avanti sul fronte della valorizzazione delle comunità locali – ha sottolineato Roberti – non si possono ignorare le pressanti richieste che ci pervengono dal territorio in termini di rafforzamento di un’offerta incentrata non su dinamiche di natura commerciale bensì su altrettanto imprescindibili logiche di salvaguardia culturale e identitaria”.

“L’auspicio – ha concluso l’assessore – è quindi che la nuova Convenzione tra il Dipartimento per l’informazione e l’editoria e la Rai faccia proprie le istanze delle comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia e, agendo anche attraverso il potenziamento degli strumenti digitali, riconosca il pieno accesso ai contenuti a quelle residenti all’estero”.
Spingi su 

da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

https://www.viverefriuliveneziagiulia.it/2021/04/08/minoranze-linguistiche-roberti-servizio-pubblico-essenziale-per-tutela/936453/

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Flora del Friuli

🌿 In #FriuliVeneziaGiulia tutta la FLORA SPONTANEA è PROTETTA

e a seconda della rarità ed importanza ecologica delle specie vengono adottate diverse misure di tutela e conservazione.🔎 La #RegioneFVG con legge n°9 del 2007, “Norme in materia di risorse forestali” che dà attuazione alla Direttiva comunitaria “Habitat” del ’92, nella sezione dedicata alla “Tutela della flora e della fauna di interesse comunitario e di interesse regionale”, prevede la deroga alla raccolta di alcune specie di piante spontanee nel rispetto di tradizioni, usi e costumi locali. Si tratta di piante o parti di esse, raccolte ad uso alimentare o fitoterapico che tradizionalmente fanno parte dell’identità stessa di una determinata area geografica.

ATTENZIONE

Si possono raccogliere solo le specie contenute negli Allegati C e D del regolamento e la raccolta deve essere effettuata nel rispetto del quantitativo giornaliero consentito e nelle modalità di raccolta. In particolare la raccolta viene consentita unicamente per la parte aerea della pianta, come foglie, fiori, frutti, ma evitando assolutamente di danneggiare l’apparato radicale o di asportare radici, tuberi, rizomi e bulbi.

RACCOMANDAZIONE

In un periodo in cui va molto di moda cibarsi dei “prodotti della natura”, la raccomandazione più importante è quella relativa alla sicurezza nostra e dei nostri cari. Si invita pertanto a documentarsi con scrupolo e raccogliere esclusivamente specie che si conoscono perfettamente, mantenendo sempre alta la concentrazione durante la raccolta, visto che varie piante eduli possono venir facilmente confuse con specie simili particolarmente tossiche.👉 Per approfondimenti http://bit.ly/FloraFauna_ProtetteFVG “Flora e Fauna protette del #FriuliVeneziaGiulia📷 © Roberto Valenti del Corpo forestale regionale – Asparago selvatico – Sambuco nero – Ruta -.da fb

asparago selvatico
sambuco nero

ruta

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Quando Gorizia per 400 anni fu Gorz

Una foto della stazione di Gorizia  tratta dall’archivio della Digiteca immortala l’ultima volta di Gorz per Gorizia. Una stazione distrutta dalla guerra, che così si presentava dopo “la nostra occupazione” come si legge nelle note della foto dell’archivio. Occupata una città che per 400 anni appartenne all’Austria, dal 1509 circa fino al 1918, passando dalla parentesi napoleonica, dalla prima presa di Gorizia italiana nel 1916, poi riconquistata dagli Austriaci con la disfatta di Caporetto. 400 anni di storia a cui Gorizia deve tutto. Fa un certo effetto leggere Gorz in una città storicamente, per chi ancora non lo sapesse, plurilingue, italiano, sloveno, tedesco e friulano sono le lingue goriziane. Gorz, con accanto il nome di Gorizia. Il bilinguismo era garantito dagli austriaci in città. Contrariamente da quello che accade oggi verso gli sloveni ad esempio, mentre di tedesco non si trova più nulla, sparito, di friulano qualcosa nella zona di Lucinico, un tempo Comune autonomo. 400 anni di storia rimossi in modo infelice da cent’anni di nazionalismo italiano a cui forse solo ora con il nuovo corso europeo della città, con Nova Gorica, si potrà mettere fine. 

Così come interessanti sono i ritratti di Gorz, Gorizia, nell’opuscolo con la prefazione di  Max Ritter von Hoen  dove sono state raccolte 20 vedute di Gorizia durante la prima guerra mondiale con i danni procurati alla città durante la guerra e  con il ritratto del generale Erwin Zeidler . Interessante leggere anche i nomi di alcuni luoghi in quel tempo.

Si ringrazia un caro amico storico bolognese, Gianluca Gabrielli, per avermi segnalato questa importante risorsa.

mb

http://xcolpevolex.blogspot.com/2021/04/quando-gorizia-per-400-anni-fu-gorz.html