Narcisi

Vagavo solo come una nube bianca

che fluttua su valli e colline nei cieli

quando d’un tratto, estesa da destra a manca,

vidi una folla di dorati asfodeli;

vicino al lago e gli alberi, in movimento

ondeggiavano e danzavano nel vento.

Scintillavano, stelle d’oro vestite

distese sulla Via Lattea, ininterrotti

essi si allungavano in linee infinite

lungo l’orlo della baia ed i suoi fiotti:

diecimila ne vidi con un’occhiata,

la testa scossa in una danza agitata.

Danzava il fiume accanto, ma superato

era in splendore il brillio delle onde;

un poeta può solo essere estasiato

in delle compagnie così gioconde.

Guardavo – guardavo – ma senza pensare

quanto quella vista mi poté giovare.

Spesso quando sono steso sul mio letto

assente e pensieroso, quella visione

con l’occhio interiore rivedo di getto:

se sono solo esso è benedizione;

così i miei sensi di piaceri colmati

danzano con quegli asfodeli dorati.”

di  William Wordsworth (1770-1850)

traduzione di Andrej Arko

Pubblicato da

Olga

blog sul Friuli e le sue lingue

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