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La Slovenia e la sua letteratura

Letteratura Slovenia I testi più antichi   in lingua slovena sono tre manoscritti dell’’anno 970 noti come Brižinski Spomeniki (manoscritti di Frisinga), che contengono un’’omelia sul peccato e dei suggerimenti sulla pene da assegnare dopo la confessione
(Atto di nascita della cultura slovena: Manoscritti di Frisinga (Brižinski), Manoscritto di Klagenfurt -Celovec, Manoscritto di Stična, Manoscritto di Cividale-Čedad)Le figure chiave nella trasformazione dello sloveno in lingua letteraria sono tre. 
Primo fra tutti Primož Trubar, al quale si devono nel 1500 le prime stampe in lingua slovena, un Catechismo e un Abecedario, cui segue, 35 anni dopo, la prima versione in sloveno della Bibbia. Si sottolinea come fino all’’Illuminismo la cultura di questo paese sia stata essenzialmente legata alla Chiesa, ciò ha portato alla creazione di opere letterarie in tedesco e in latino, non in sloveno (il Die Ehre des Herzogthums, significativa opera del 1689, sulla vita e la cultura del popolo sloveno prima del XVIII secolo, è infatti scritta in tedesco).France Prešeren è stata una figura di spicco della letteratura slovena; amatissimo dai suoi connazionali, per aver dato alla nascente letteratura di questo Paese un determinato codice e una leggibile struttura, viene ancora oggi considerato il più grande poeta sloveno. Così come Dante è per l’’Italia il padre della lingua italiana o Shakespeare per il Regno Unito della lingua inglese, lo stesso ruolo nella lingua slovena è dato a Prešeren. La sua maggiore opera letteraria sono i Sonetni Venec(sonetti amorosi), benché tutta la sua produzione poetica, dai poemi epici alle poesie satiriche, possa considerarsi d’i ispirazione ed esempio per i letterati del periodo successivo. Ai versi del suo “Brindisi”-Zdravljica si ispira anche l’’inno nazionale sloveno.Nel XIX secolo non mancano altri carismatici letterati, maestri come Fran Levstik che in Martin Krpan rielabora alcuni temi del folklore popolare, e Josip Jurčič l’’autore del primo romanzo in lingua slovena, chiamato Deseti Brat.Nel XX secolo brilla la figura di Ivan Cankar, punto di riferimento nazionale per la prosa, così come Prešeren fu per la poesia. Come quest’’ultimo, da cui ricevette oltretutto grande influenza, Cankar viene considerato il maggiore scrittore di lingua slovena. Con i suoi romanzi e commedie in sloveno, affrontò per la prima volta importanti tematiche sociali e di costume trascurate fino a quel momento. Tra gli autori contemporanei, si vuole qui citare in particolare Drago Jančar, scrittore e saggista, molto noto a livello internazionale, le cui opere sono state tradotte in più di 10 lingue.http://www.slovenia-facile.com/letteratura-slovena.html

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saluti dalle Valli del Natisone

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RICORRENZA

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OGGI SONO 80 ANNI CHE I NAZIFASCISTI INVADEVANO LA JUGOSLAVIA, DURANTE GLI ANNI DI OCCUPAZIONE SONO STATE STERMINATE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CIVILI EBREI, ROM E SERBI CON LA SOLERTE ED EFFICACE COLLABORAZIONE TRA LE TRUPPE DI OCCUPAZIONE ITALIANE, I TEDESCHI E I LORO COLLABORAZIONISTI USTASCIA. NON UN MILITARE ITALIANO È ANDATO SOTTO PROCESSO PER CIÒ ANZI CRIMINALI COME COLOTTI SONO PURE STATI INSIGNITI DI MEDAGLIE PER L’OPERA A DIFESA DELL’ITALIANITÀ. I TEDESCHI HANNO TENTATO DI FARE I CONTI CON LE LORO COLPE NOI ITALIANI NASCOSTO E RIMOSSO.PROPRIO VERO “ITALIANI BRAVA GENTE”

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Oggi in TV: Su Rai3 “Passato e Presente” – 1941: quando gli italiani invasero la Jugoslavia — PuntoZip

Il 6 aprile 1941, con un bombardamento a tappeto, che rade quasi al suolo Belgrado, inizia l’invasione del regno della Jugoslavia da parte degli eserciti dell’Asse. Una pagina di storia raccontata dal professor Raoul Pupo e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda martedì 6 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle…

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Un vento nuovo a Pian dei Ciclamini

Nelle Valli del Torre sta per trovare una nuova gestione il rifugio escursionistico di Pian dei ciclamini, situato in comune di Lusevera/Bardo.

Il relativo bando di locazione è stato pubblicato sul sito dell’amministrazione contraente, il Parco naturale delle Prealpi Giulie. Situato nell’omonima località, il Rifugio escursionistico di Pian dei Ciclamini si trova lungo la strada che da Tarcento porta al valico di Uccea/Učja e alla Slovenia.

L’immobile conta tre piani ed è localizzato all’interno del Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie. Nell’ultimo anno la struttura è stata oggetto di una profonda rivisitazione degli spazi e degli impianti, a partire dalla vecchia struttura dell’ex Albergo Ai Ciclamini, attivo dagli anni Novanta, cui è stata annessa la porzione di Foresteria del Parco, attiva dal 2004. Nell’ambito del complesso ricettivo di Pian dei Ciclamini è messo a locazione anche un secondo immobile a stalla per cavalli, con stalli attrezzati, deposito e appartamento di servizio.

La struttura del Rifugio di Pian dei Ciclamini presenta, tra l’altro, un’area bar-ristorante, con cucina, depositi e servizi e un punto informativo del Parco. Al primo piano sono presenti sette camere con bagno non arredate, con capienza massima di tre posti letto l’una. Sarà onere del conduttore sostenere le spese per l’arredamento di queste camere. Al secondo piano sono presenti due grandi camere con 10 posti letto l’una e tre bagni in comune. Vi sono, inoltre, ulteriori spazi attualmente al grezzo, nei quali è prevista la realizzazione di altre sette camere con bagno (per un totale di 16 posti letto), che potranno essere oggetto di completamento a cura del locatario e/o dell’Ente parco, al fine di aumentare la ricettività.

Col completamento di tutte le camere il canone verrà aumentato del 10%. Qualora le spese per le opere di completamento dei lavori siano sostenute in tutto o in parte dal conduttore, tali somme potranno essere imputate conto canoni di locazione. L’immobile è dotato di piattaforma elevatrice a servizio dei piani. Sarà onere del locatore la manutenzione degli spazi esterni, di circa due ettari, con sfalcio o pascolo.

Il canone annuo posto a base di gara per la locazione del Rifugio di Pian dei Ciclamini è di 12.000 euro l’anno.

La durata del contratto, rinnovabile, sarà di sei anni.

A pena di esclusione, le relative manifestazioni d’interesse devono pervenire, secondo le modalità specificate nel bando, entro le 12.00 del 26 aprile 2021 all’Ufficio Protocollo dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie, sito in piazza del Tiglio, 3 33010 a Resia/Rezija.

Tutte le informazioni sul bando e sulla documentazione necessaria per concorrervi sono disponibili sul sito parcoprealpigiulie.it (Luciano Lister)