Pubblicato in: friuli, luoghi, minoranza slovena

La gerla (poesia)

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Un tempo questa era la vita delle donne della Slavia friulana-Benečija!!!

Koš                              

Zjutra kar ustanim

muoj koš me že čaka

od njea se ne ubranim

fin zvèčar do mraka.

Za per nas morjèti živiti

s polentu an nu mar skute,

ja koš muoram nositi

anu spati u senu brez plahute…

                            dna Vizuojščica

scritto in dialetto sloveno di Vizont di 50 anni fa(oggi quasi scomparso)

dal mio archivio personale

La gerla

Al mattino quando mi alzo/mi aspetta la mia gerla/non me ne libero fino al tramonto./Per poter vivere da noi/con polenta e un po’ di ricotta/devo portare la gerla e dormire senza lenzuola.

una donna di Chialminis

Questa era la vita un tempo delle donne della Slavia friulana-Benečija

 Chialminis /Vizont è una piccola località del comune di Nimis, costituita da 4 borghi: borgo Tamar, borgo Uas, borgo Chiesa e borgo Vigant, sita a 682 m di altezza sul monte Bernadia, lungo la strada che collega Ramandolo a Villanova delle Grotte, località entrambe conosciute , l’una per la produzione vinicola l’altra per le grotte. Chialminis invece poco nota nonostante il suo contesto panoramico e paesaggistico, per i quali è definita da qualcuno come un “balcone aperto sulla pianura friulana”. E’ altresì un’oasi di pace, in un ambiente montano, rapidamente raggiungibile in quanto dista da Udine soli 28 km.

notizie e panorama di Chialminis da https://www.natisone.it/0_archivio_messe/messe2006/messe341.htm

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dal mio archivio personale
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Palmanova, Rete turistica fra le città murate. Martines: “Mettiamo assieme le forze per la ripartenza turistica”

Rete turistica fra le città murate Palmanova, assieme a Portogruaro, Asolo, Castelfranco Veneto, Noale e Vittorio Veneto

Martines: “Mettiamo assieme le forze per la ripartenza turistica, favorendo il turismo locale”

Sei città, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, insieme per promuovere un turismo domestico e valorizzare le rispettive offerte turistiche. Prende forma così la rete turistica fra le città murarie che vede coinvolta, oltre alla città Fortezza di Palmanova, anche Portogruaro (capofila), Asolo, Castelfranco Veneto, Noale e Vittorio Veneto.

“Mettiamo assieme le forze, costruiamo una rete, condividiamo esperienze e aiutiamoci per spingere sulla ripartenza turistica dopo i difficili mesi del lockdown. Costruiamo tutti assieme questo club per favorire anche un turismo locale e domestico tra le nostre città, incentivando le persone a visitare le straordinarie bellezze del nostro territorio”, commenta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

È di pochi giorni fa il primo incontro ufficiale, a Portogruaro, tra i rappresentanti delle città murarie. Thomas Trino, assessore comunale alle attività produttive, presente a rappresentare la città stellata: “Il clima di entusiasmo è quello giusto. Tutte le città coinvolte hanno molto da mostare e valorizzare. Piccoli tesori della nostra bella Italia. Ora è il momento di progettare attività che, contenuta la pandemia, sostengano il turismo e riattivino il tessuto commerciale cittadino”.

Dal 1960 la Fortezza è monumento nazionale. È del luglio 2017, l’ingresso della città di Palmanova nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, all’interno del sito seriale trasnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale” assieme a Bergamo e Peschiera del Garda (Italia), Zara e Sebenicco (Croazia) e Cattaro (Montenegro). L’anno seguente (2018) la città stellata è entrata a far parte de I Borghi più Belli d’Italia.

“Dobbiamo continuare a valorizzare Palmanova, inserendola in reti di relazioni che favoriscano le collaborazioni e la promozione delle unicità storico-artistiche, facendo conoscere sempre più la città e sviluppando un’offerta turistica adeguata”, conclude il Sindaco. “Per questo siamo investendo molti fondi per salvaguardare i Bastioni, infrastrutturare le gallerie, realizzare percorsi turistici, favorire i pernottamenti e portare gente in città con i tanti eventi di richiamo che vengono organizzati”.

http://vocedelnordest.it/?p=14237