Pubblicato in: arte,

Un quadro dalla Carinzia a Stolvizza

La pala d’altare di S. Giovanni/Oltarna slika Sv. Janeza

Nell’ambito della mostra etnografica «Od puvijala dardu kärsta/Dalla nascita al battesimo/Od rojstva do krsta», che il Museo della gente della Val Resia ha allestito a Casa Buttolo Ploc a Stolvizza/Solbica di Resia, è esposta anche una pala d’altare raffigurante S. Giovanni Battista. Da decenni era conservata, in condizioni non ottime e senza cornice, nella sacrestia della chiesa di Stolvizza, ma nulla si sapeva della sua provenienza e dell’autore. Oltre alla lettera A. – probabile iniziale di un nome – e a un cognome – da me interpretato in un primo momento come Venier – sul dipinto vi sono anche le lettere Klage, che mi hanno fatto supporre la parola Klagenfurt e il numero 95.

Dopo una breve ricerca senza risultato, con l’aiuto dell’amico Franc Kattnig, della minoranza slovena carinziana di Rosegg/Rožek nella Rosental/Rožna dolina, ho potuto ricostruire parte della storia del dipinto. Anche in base a quanto emerso dalle sue ricerche agli archivi storici di Klagenfurt, posso affermare che a dipingere il quadro fu il pittore accademico e restauratore August Veiter, figlio di uno scultore, nato l’1 agosto 1869 a Kindberg in Stiria. Dopo gli studi artistici a Roma e Monaco, alla fine del XIX secolo arrivò a Klagenfurt e si affermò come pittore di quadri raffiguranti i santi. Si presume che lì nel 1895 dipinse, in olio su tela, il S. Giovanni Battista qui ricordato. Con ogni probabilità l’opera fu realizzata per dotare lo spazio finale della navata nord della chiesa di Stolvizza, realizzato tra il 1830 ed il 1834, di una piccola pala d’altare.

Dal 1902 al 1909 August Veiter lavorò all’Accademia di Monaco. Dopo la morte prematura di sua moglie, una donna di Monaco con cui ebbe un figlio, Theodor Veiter, ritornò a Klagenfurt e operò anche come restauratore nelle chiese. Cercò di dare il suo contributo alla vita pubblica della città; dal 1918 al 1931 fu membro del consiglio comunale di Klagenfurt nelle fila del Partito cristiano sociale. Nel periodo difficile del primo dopoguerra (quando la Carinzia era in pericolo di disgregazione) l’artista ottenne la protezione della città capoluogo di Klagenfurt da parte del Comando militare italiano. Per questo gli furono conferite l’onorificenza della Croce carinziana e la cittadinanza onoraria. Non mancarono altri riconoscimenti.

Veiter divenne titolare della Medaglia d’oro dell’Accademia delle arti di Monaco e della Medaglia d’onore d’argento della Repubblica austriaca (1930). Nel 1954 divenne professore onorario. August Veiter morì il 15 dicembre 1957 a Klagenfurt. (Sandro Quaglia)

https://www.dom.it/slika-ki-je-na-solbico-prisla-s-koroske_un-quadro-dalla-carinzia-a-stolvizza/