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Coraggio e speranza nel 2021

Risolvere definitivamente la pandemia da coronavirus e ripartire con nuovo slancio, sfruttando anche i punti di forza del territorio messi in evidenza dall’attuale crisi. È questo il pensiero della politica di Benecia, Resia e Valcanale all’inizio del 2021.

Il consigliere regionale Giuseppe Sibau si augura di uscire al più presto dalla situazione di emergenza attuale. «Se dovesse continuare questa situazione di lockdown, peggiorerebbe anche l’aspetto economico del territorio, dell’Italia e del mondo, andremmo incontro a una crisi che già si prospetta non piccola. Speriamo che con il vaccino si arrivi a una soluzione per ripartire con la vita normale».

Per quanto riguarda strettamente le Valli del Natisone, Sibau dichiara che «assieme al collega Emanuele Zanon, sto predisponendo con l’assessore competente, una proposta di legge sulla montagna che, se approvata così come da noi pensata, dovrebbe dare un po’ di respiro alle aree montane. Verranno destinati dei fondi eclusivamente per la montagna»

Un’altra buona notizia, dice Sibau, riguarda la richiesta all’Europa, da parte dell’assessore Zannier, di far rientrare tra le aree interne anche le Valli del Natisone e la zona della Pedemontana del pordenonese: «Potremo beneficiare di quei contributi europei che verranno dati sicuramente, perché l’Europa sta puntando sulla montagna. I luoghi più sicuri durante la pandemia, si è visto, sono stati quelli di montagna».

«Stiamo completando l’iter per trovare le risorse per fare il doppio ponte a San Quirino», aggiunge Sibau. Quest’opera permetterà sicuramente una viabilità più sicura in quel tratto, pericoloso ora soprattutto a causa del transito di grossi autoarticolati. Si dovrebbe, però, pensare anche a migliorare la viabilità in comuni montani, come ad esempio quello di Drenchia.

Il sindaco di Savogna, Germano Cendou, esprime come auspicio che i giovani tornino nel comune, a far rivivere i paesi, anche di montagna, non solo quelli a valle. «Adesso, purtroppo, nel comune sono rimaste 350 persone, nel 1970 Savogna contava 2000 abitanti. In questi anni molte persone sono venute a mancare. Spero, inoltre, che i bar e le osterie, quei pochi rimasti, il rifugio Pelizzo e il Dom na Matajure possano riprendere a lavorare, che possiamo lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere a ritrovarci e a portare avanti le nostre feste e le nostre tradizioni».

Il coronavirus ha fatto riscoprire la vita in montagna – osserva Cendou –; oltre alla possibilità di lavorare i campi e di dedicarsi all’agricoltura, le persone possono anche decidere di mantenere il proprio lavoro a fondovalle, trasferendosi però ad abitare in montagna, guadagnandoci così in termini di qualità della vita. Il sindaco Cendou si aspetta che ora, con la costituzione della Comunità di montagna, i comuni di montagna vengano valorizzati. Chi da fuori vuole venire ad abitare le nostre montagne deve però sempre tenere a mente che abbiamo nostre tradizioni e cultura che vanno rispettate.

Il sindaco di Lusevera, Luca Paoloni, fa sapere che l’amministrazione sta ponendo grande attenzione alla progettazione di interventi a medio e lungo termine per lo sviluppo dell’Alta val Torre. In particolare si riferisce – se tutto sarà in linea con i cronoprogrammi – dell’allacciamento della fibra ottica nel comune entro la prima metà dell’anno. «Questa novità potrebbe portare nuovi abitanti e nuove competenze – dice Paoloni –. Ci sono già diverse persone, anche giovani, che abitano nelle grandi città come Milano, che hanno espresso la volontà di rientrare in Alta val Torre per godere della salubrità e delle bellezze del territorio, ma solo conseguentemente al potenziamento delle infrastrutture». Verrà inoltre acquistato un mezzo che permetterà il trasporto di anziani a fondovalle per visite mediche o per altre necessità. «Ci impegneremo per l’avvio della gestione forestale delle proprietà boschive comunali situate nella zona di Tanamea sul versante nord del Gran Monte. Questa operazione garantirà una valorizzazione del territorio e una maggiore entrata per il bilancio comunale, attraverso lo sfruttamento oculato della risorsa legno».

Anche la sindaca di Resia, Anna Micelli, si augura di uscire al più presto dall’emergenza Covid. «Noi venivamo inseriti già nella mappatura delle aree interne da parte del Governo italiano, quindi abbiamo già in passato ricevuto fondi e progettualità costruiti sul concetto di area interna, legato a un’evidente criticità di queste aree montane che già da anni vivono problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi – spiega –. Ora è arrivato anche il Covid. Il mio buon proposito è di trasformare questa difficoltà in opportunità»…https://www.dom.it/pogum-in-upanje-v-letu-2021_coraggio-e-speranza-nel-2021/

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