poesia di Federico Tavan

alta val Torre

foto personale

Arbal

Podarés vîve
anç insomp un arbal
che sarés content lostes.
‘E cjaparés al sòrele dut al dì
‘e mangjarés mei
‘e durmirés su li fùes
al fréit o al cjalt.
‘E spiéte ucei.
Al mont jodût da lontan
al é nome un balon ch’al zîra.

*
Albero
Potrei vivere anche in cima a un albero e sarei felice ugualmente. Prenderei il sole tutto il giorno, mangerei mele, dormirei sulle foglie al freddo o al caldo. Aspetto gli uccelli. Il mondo visto da lontano è solo un pallone che gira.

tratto da poeti friulani

Federico Tavan (Andreis5 novembre 1949 – Andreis7 novembre 2013) è stato un poeta italiano di lingua friulana.

Tavan fu il cantore apprezzato da molti illustri letterati (Claudio MagrisFranco LoiGiovanni TesioCarlo Ginzburg) della poesia in friulano nella variante di Andreis.

Federico Tavan ha cominciato da ragazzo a vivere episodi di disagio mentale. Nel 1965, all’età di 16 anni, perse la madre. Durante la sua vita frequentò ospedali, centri di salute mentale e visse con una piccola pensione di invalidità. Trascorse tutta la vita ad Andreis, piccolo paese di montagna della Valcellina in Friuli.

Sempre precario e in balia della malattia, ha realizzato una poesia piena di lampi e di vita interiore. Non esibì mai la sua condizione, la rappresentò senza rabbia o autocommiserazione. I versi delle poesie sono immediati ed istintivi e sembrano realmente emergere dalla complessità del suo vivere e dalla sofferenza che lo ha accompagnato tutta la vita.

Al podeva capitate anç a ti/ nasce t’un pegnaton/ tra zovàt e zùfignes/ de stries cencja prozes/ e al dolor grant de’na mare./ Me soi cjatat à passa/ de che bandes.:” Poteva capitare anche a te/ di nascere in un pentolone/ tra rospi e intrugli/ di streghe senza processo/ e il dolore grande di una madre./ Io mi sono trovato a passare/ da quelle parti.”

Con Decreto del Presidente della Repubblica, in data 28 novembre 2008 è stato concesso un assegno straordinario vitalizio a favore del poeta ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440 (legge Bacchelli), a seguito del quale è tornato a stabilirsi ad Andreis.

È morto nel sonno nella sua abitazione di Andreis nel novembre 2013 due giorni dopo il suo sessantaquattresimo compleanno.

fonte federico tavan

Pubblicato da

Olga

blog sul Friuli e le sue lingue

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