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8 anni fa moriva Rita Levi-Montalcini

Rita Levi-Montalcini nacque a Torino, il 22 aprile 1909; diventò una famosa neurologa, oltre che senatrice a vita. Durante la seconda guerra mondiale, la Montalcini riuscì ad approfondire i suoi studi sulle cellule nervose in un laboratorio “fai-da-te” casalingo. Questo lavoro l’avrebbe aiutata a scoprire e identificare il fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF, per il quale vinse il premio Nobel 1986 per la medicina, condiviso con il collega Stanley Cohen. Il 1 agosto 2001 venne nominata senatrice a vita “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”. Rita Levi-Montalcini morì a Roma il 30 dicembre 2012, all’età di 103 anni.

“Il cervello: se lo coltivi funziona. Se lo lasci andare e lo metti in pensione si indebolisce. La sua plasticità è formidabile. Per questo bisogna continuare a pensare.”

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ELISA MANIG con la laurea in radiologia diventa allevatrice

 Elisa ,ragazza  della Benecia di 27 anni, nata a Tiglio nelle Valli del Natisone da tecnica radiologa si è convertita all’allevamento bovino e alla produzione dei derivati del latte.

Ha rifondato l’impresa familiare: ora ha 20 pezzate rosse che le danno 260 litri di latte al giorno che trasforma in formaggi stagionati nel fieno,nella birra artigianale e nel carbone vegetale.

E’ stata a Filadelfia per un anno come ragazza alla pari,ma il richiamo della Benecia l’ha fatta tornare a casa.

A Tiglio,piccola frazione di San Pietro al Natisone, riapre la sua azienda casearia di famiglia,inattiva da 15 anni.L’aiutano nel suo lavoro il papà e le sue sorelle.

Per Elisa il benessere dei suoi animali è al primo posto:stalla pulita,animali che pascolano ogni giorno nei prati vicino all’azienda,fieno ed erba dei prati di famiglia.

Quest’anno le vendite sono andate molto bene,il 12 dicembre ha dovuto dire ai clienti che i formaggi erano tutti esauriti.

I suoi prodotti sono in vendita nello spaccio aziendale.

Nei giorni d’apertura potete trovare i prodotti freschi:- ricotta;
– mozzarelle (trecce e mozzarellone solo su ordinazione, ricordatevi 👆🏼);
– fresco cremoso spalmabile bianco oppure insaporito con erba cipollina, peperoncino, aglio & prezzemolo;
– yogurt da bere 🥛;
– yogurt al cucchiaio bianco o con base di miele o confettura di susine, entrambe locali dell’Azienda Agricola Cedarmas 🍯

foto da fbhttps://www.facebook.com/azagrmanig/?ref=page_internal

COMPLIMENTI ELISA!

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A Resia il calore del Natale resta

Anche in Val Resia, come in buona parte della montagna friulana, l’avvicinarsi dell’inverno e delle festività natalizie è stato caratterizzato da abbondanti nevicate, come non se ne vedevano da ormai molti anni.

Una spessa coltre bianca ha reso il paesaggio particolarmente suggestivo, soprattutto per gli amanti del trekking sulla neve o degli sport invernali. Un vero peccato che una tale bellezza, quest’anno, sia condizionata da una pandemia che non molla e che suggerisce a tutti comportamenti responsabili, per non aggravare una situazione ancora molto seria. Purtroppo questa situazione, dopo un periodo estivo che ha visto la presenza di centinaia e centinaia di escursionisti sul territorio per trascorrere brevi periodi all’aria aperta e visitare i musei del territorio, condizionerà fortemente tutte le iniziative che hanno caratterizzato, negli anni scorsi, il Natale in Val Resia.

Di solito il periodo natalizio, infatti, rappresenta per Stolvizza/Solbica e tutto il comprensorio resiano periodo di grande interesse, con tutta una serie di appuntamenti che ormai da 19 anni animano le festività in tutta la valle. Tuttavia la necessità di non generare assembramenti nel corso dei vari appuntamenti ha dolorosamente convinto l’Associazione ViviStolvizza a sospendere la discesa della grande Stella dalla montagna e la successiva rappresentazione del Presepe vivente previste per il 24 e 26 dicembre e per il 6 gennaio.

L’Associazione ha, inoltre, rinviato alla prossima primavera la cerimonia di assegnazione del premio Stella d’argento della Val Resia 2020, già in programma per sabato, 19 dicembre, e anche il concerto di Natale, che nel pomeriggio di domenica, 20 dicembre, avrebbe portato in Val Resia un concerto di musica classica del Complesso d’archi del Friuli e del Veneto, diretto dal maestro Guido Freschi. Restano confermati gli altri momenti dedicati al Santo Natale, come il Presepe a grandezza d’uomo allestito sulla collinetta che sovrasta il paese sotto la grande Stella accesa, i tanti Presepi costruiti per le vie e le grandi stelle luminose in ogni casa. Tutte queste iniziative faranno comunque respirare alla comunità il caldo clima natalizio presente in ogni angolo del paese. (Sandro Quaglia) continua in sloveno

https://www.dom.it/v-reziji-toplina-bozica-vztraja_a-resia-il-calore-del-natale-resta/

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Scossa di terremoto di 6,3 gradi in Croazia

Sono vicina al popolo croato-Ja sam blizu hrvatskom narodu

La terra ha tremato alle 12.19 nella zona di Zagabria, a 217 chilometri da San Dorligo. Ingenti i danni. Chiusa la centrale nucleare di Krsko. In pre-allerta la Protezione civile 

29 dicembre 2020

Forte scossa di terremoto alle 12.19 in Croazia. Stando alle prime, ancora parziali, informazioni, si tratta di un sisma di 6.3 registrato sempre nella zona a sud-est di Zagabria, a 217 chilometri da San Dorligo.

In base ai primi dati dell’Ingv, l’epicentro, abbastanza superficiale, si trova in prossimità da Sisak, a metà strada tra Zagabria e il confine con la Bosnia.

Dalle informazioni che arrivano dalla zona, i danni sono ingenti, con diversi edifici che hanno subito crolli, interruzione di elettricità e linee telefoniche nelle località più vicine all’epicentro, in particolare a Petrinja. Ci sarebbero vittime e feriti, anche se al momento non ci sono ancora informazioni ufficiali.

La scossa è stata chiaramente percepita in tutta la nostra regione, dalla montagna alla costa.

In Comune a Udine, dove era in corso la conferenza stampa di fine anno della Giunta, diverse persone sono uscite in strada. Tante le persone che hanno lasciato abitazioni o uffici, ma non ci sono notizie di danni.

La scossa è stata chiaramente avvertita lungo la costa adriatica.

Il sito della centrale nucleare di Krsko informa che l’attività è in stato di Stop Imprevisto. I valori di irraggiamento misurati sono nella norma sia a Krsko sia nei pressi della centrale. Arpa Fvg a breve verificherà i dati dei sensori regionali.

Protezione civile Fvg in pre-allerta. “Ho appena parlato con il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, il quale è in contatto con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, facendogli sapere che la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia è pronta a partire”. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi dalla centrale operativa di Palmanova.

A seguito della scossa di terremoto avvertita anche in Friuli Venezia Giulia, il sistema della Protezione civile regionale è in stato di preallerta. “Al momento – spiega Riccardi – non sono stati segnalati danni a persone o cose nella nostra regione. Abbiamo però attivato immediatamente un collegamento con il dipartimento nazionale della Protezione Civile. Nel caso si ravvisasse la necessità di dare supporto alle zone maggiormente colpite dal sisma, le nostre squadre sono pronte a partire”.

“Il centralino del Numero unico dell’emergenza – aggiunge Riccardi – ha già ricevuto oltre 150 chiamate in un’ora a seguito della scossa avvertita nella nostra regione”.

L’area è la stessa dove ieri erano state registrate due scosse, una di 5.2 gradi alle 6.28 (con epicentro a 47 chilometri a sud est di Zagabria) e una alle 7.49 di magnitudo 4.8 (ML Richter) con epicentro poco distante dalla prima, a 51 chilometri a Sud Est di Zagabria. L’attività sismica, quindi, è probabilmente collegata.

A marzo, una scossa di magnitudo 5.3 aveva colpito la città di Zagabria, provocando un morto e 27 feriti. Tanti gli aiuti che eranno arrivati anche dalla nostra regione.

Notizia in aggiornamento

https://www.ilfriuli.it/articolo/cronaca/scossa-di-terremoto-di-63-gradi-in-croazia/2/233883

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Ti porto un video

“È stupido non sperare, pensò. Ed è anche un peccato”. È la frase con cui Pino Roveredo sceglie di cominciare questo video, il terzo capitolo del progetto “Ti Porto un Libro”, organizzato in collaborazione con pordenonelegge. Una frase emblematica, proprio ora che siamo a un battito di ciglia dal 2021: un anno che, come uno scrigno, racchiude tutte le nostre speranze. E sarebbe stupido non sperare, e anche un peccato, ci dice Ernest Hemingway ne “Il Vecchio e il Mare”. Pino Roveredo inizia da questa frase, e poi continua a raccontare. Racconta di un vecchio pescatore dalle reti vuote, delle sue rughe scavate dal sale, della sua lotta per liberarsi di quella che sembra una maledizione. Racconta del mare, quel mare che bagna Cuba e Trieste. Ma soprattutto racconta di cosa quel libro, “Il Vecchio e il Mare”, significhi per lui.