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Reazione della Comunità Ebraica di Roma alle scuse di Emanuele Filiberto — Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

“Prendiamo atto delle dichiarazioni di Emanuele Filiberto di Savoia. Il rapporto con Casa Savoia, nella storia e nella memoria è noto e drammatico. Ciò che è successo con le leggi razziali, al culmine di una lunga collaborazione con una dittatura, è un’offesa agli italiani, ebrei e non ebrei, che non può essere cancellata e dimenticata. […]

Reazione della Comunità Ebraica di Roma alle scuse di Emanuele Filiberto — Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava
letteratura,

OMAGGIO A DANTE ALIGHIERI

Novo miracolo e gentile

DANTE ALIGHIERI

NE LI OCCHI PORTA LA MIA DONNA AMORE

Ne li occhi porta la mia donna Amore,
per che si fa gentil ciò ch’ella mira;
ov’ella passa, ogn’om ver lei si gira,
e cui saluta fa tremar lo core,

sì che, bassando il viso, tutto smore,
e d’ogni suo difetto allor sospira:
fugge dinanzi a lei superbia ed ira.
Aiutatemi, donne, farle onore.

Ogne dolcezza, ogne pensero umile
nasce nel core a chi parlar la sente,
ond’è laudato chi prima la vide.

Quel ch’ella par quando un poco sorride,
non si pò dicer né tenere a mente,
sì è novo miracolo e gentile.

(da Vita nuova, 1293)

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Siamo nel settimo centenario della morte di Dante, il massimo poeta  della letteratura italiana. Forse ci pare ostico il suo verso, incrostato dalla lingua del Trecento. Eppure, non è difficile: basta, per così dire, tradurre le parole nell’italiano di oggi come facciamo quando qualcuno scrive, ad esempio, in romanesco. Ecco allora prendere vita questo elogio del poeta a Beatrice, la donna amata che ha nello sguardo l’Amore e come un’eroina da fumetto, tramuta tutto ciò che guarda in gentilezza e cortesia, suscitando sentimenti in chi le si trova davanti, cancellandovi la superbia e l’ira, Di più: parlando fa nascere dolcezza e pensieri positivi. E non parliamo poi di quando sorride: è un finimondo, un’armoniosa manifestazione di bellezza!

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DANTE GABRIEL ROSSETTI, “IL SALUTO DI BEATRICE”

LA FRASE DEL GIORNO
Lo viso mostra lo color del core.
DANTE ALIGHIERI, Vita nuova


Durante di Alighiero degli Alighieri, noto con il solo nome Dante (Firenze, tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265 – Ravenna, 14 settembre 1321), poeta italiano. Considerato il padre della lingua italiana, è universalmente noto per la Divina Commedia, espressione della cultura medievale. Spaziò all’interno dello scibile umano, segnando profondamente la letteratura italiana e la cultura occidentale, tanto da essere soprannominato il “Sommo Poeta”.

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Coronavirus, 5 domande importanti a cui non sappiamo ancora rispondere

domande
(foto: Arek Socha via Pixabay)

Il nuovo coronavirus è sempre un po’ meno nuovo e sconosciuto. Ormai è passato più di un anno dai primi casi di misteriose polmoniti in Cina e ogni giorno apprendiamo qualcosa di nuovo sul Sars-Cov-2. Nonostante l’esperienza accumulata, ci sono ancora diversi aspetti del virus, della malattia Covid-19, dei vaccini e dell’evoluzione della pandemia che ancora non conosciamo. Non sappiamo nella pratica quando otterremo l’agognata immunità di gregge, quanto potrà persistere l’immunità fornita dai vaccini, quanto durerà ancora l’epidemia in Italia e la pandemia a livello globale, come evolverà la malattia nel futuro. Le ipotesi scientifiche sono tante e a volte molto differenti: ad esempio sulla durata dell’immunità in certi casi si parla di mesi, in altri addirittura di anni. I risultati sono tutti validi e basati su osservazioni scientifiche, le differenze e la mancanza di conoscenze deriva dal fatto che ancora non abbiamo dati sufficienti sul Sars-Cov-2 e soltanto il tempo e le sperimentazioni già in corso potranno dare risposte più chiare. Ecco quello che (non) sappiamo.

1. Quando raggiungeremo l’immunità di gregge?

Ancora non sappiamo dirlo, ma questa domanda è importante perché l’immunità di gregge, che si manifesta quando un virus non riesce più a diffondersi nella popolazione perché questa è già protetta, è ad oggi un punto di arrivo, il traguardo nella lotta al coronavirus. Per ottenerla, fortunatamente, non è necessario che proprio tutti siano immuni, anche se devono esserlo in molti. “Una parte sostanziale di una popolazione deve essere vaccinata”, spiega l’Oms, “riducendo la quantità complessiva di virus in grado di diffondersi nell’intera popolazione”.

Ma si può davvero ottenere? La vaccinazione diffusa all’interno della popolazione dovrebbe favorire, in tempi più o meno lunghi, il raggiungimento dell’immunità di gregge. E quante persone devono essere vaccinate? Di nuovo, non abbiamo risposte chiare. Inizialmente gli scienziati hanno indicato che circa il 60-70% di una popolazione avrebbe dovuto ricevere il vaccino, dato riportato anche dall’Oms e confermato da uno studio sul Lancet. Questa sarebbe la soglia minima per parlare di immunità di gregge. Ma secondo qualche scienziato, la stima è troppo bassa: lo sostiene Anthony Fauci, immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, protagonista scientifico nella task force Usa per il coronavirus, che individua nell’80-90% di persone vaccinate il livello per avere l’immunità di gregge. “Dobbiamo essere un po’ umili”, dichiara Fauci al New York Times“Non sappiamo quale sia il numero reale. Penso che la fascia sia compresa fra il 70 e il 90%. Ma ritengo più probabile il 90%”…continua /https://www.wired.it/scienza/medicina/2021/01/23/coronavirus-cinque-domande-importanti-immunita/

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Giulio è stato ucciso dalla dittatura egiziana non da Cambridge

Quello di Giulio è stato un chiaro omicidio di Stato compiuto per mano degli apparati di sicurezza del regime egiziano che verranno in parte processati in Italia. Il processo sarà uno solo e sarà in Italia come hanno ribadito i magistrati italiani. Giulio è stato ucciso mentre lavorava sul campo, non era uno studente, era un ricercatore universitario. A distanza di cinque anni si deve ancora ribadire l’ABC che la famiglia di Giulio ha ben evidenziato fin dal principio. La responsabilità dell’università di Cambridge sussiste, il suo comportamento è stato  probabilmente immorale, se non inaccettabile, come quello della sua tutor. La collaborazione è stata inesistente. Sulla responsabilità e sul comportamento dell’università di Cambridge la famiglia si è pronunciata diverse volte. Non c’è nessuna acqua calda da scoprire. Ma Giulio non è stato ucciso da Cambridge. Cambridge non è stato né mandante, né esecutore. Ci si può interrogare sicuramente sul modus operandi, sulle tutele o parvenza di protezione verso i propri collaboratori, ricercatori o studenti che operano sul campo in Paesi difficili come quello egiziano. Ci si può interrogare sul fatto che non abbia interrotto i rapporti con la dittatura egiziana e che abbia liquidato l’omicidio di stato di Giulio in un niente. Come se fosse una pagina di un libro da dimenticare. Ma non si deve distogliere il dito dal vero obiettivo. Cambridge avrà delle responsabilità indirette, ma Giulio è stato ucciso in Egitto da una dittatura feroce con cui gran parte dell’Occidente democratico ne è stato complice sostenendola, armandola, legittimandola politicamente, facendo business. Così almeno fino ad oggi, vedremo se con l’avvento di Biden il vento cambierà segnando forse un nuovo corso. Ognuno è libero di porsi tutte le domande che vuole,e chi mancherebbe, nessuno nasce “imparato” come si suol  a volte dire. Però suggerisco vivamente di leggere il libro Giulio fa cose. Lì c’è tutto. Libro che ora verrà tradotto anche in lingua inglese, e magari anche in tutte le lingue che conosceva Giulio. Ne parlava sette.

mb

letteratura, · slovenia,

Jolka Milič (1926-2021) — La casa di carta – Papirnata hiša

Jolka Milič, letterata e traduttrice slovena, è nata nel 1926 a Sežana (in Slovenia). Traduceva prevalentemente poesia dall’italiano in sloveno e viceversa. Ha tradotto più di una settantina di libri di traduzioni che inoltre ha curato e ha pubblicato articoli letterari e presentazioni di poeti stranieri, tra i quali primeggiano gli italiani. Ha presentato numerosi […]

Jolka Milič (1926-2021) — La casa di carta – Papirnata hiša
friuli · luoghi · storia

UDINE, Palazzo Dorta – Emersi i resti di una capanna protostorica — PuntoZip

Durante i lavori di restauro conservativo dello storico Palazzo Dorta a Udine, che a breve ritornerà a splendere dei fasti del passato su iniziativa dell’imprenditore Alessandro Salvatelli, sono emersi resti archeologici che vanno dall’epoca protostorica all’età moderna, rivelando novità di grande interesse storico. Tutte le opere di scavo si stanno svolgendo sotto la sorveglianza archeologica da parte […]

UDINE, Palazzo Dorta – Emersi i resti di una capanna protostorica — PuntoZip
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Perché l'abbraccio fa bene alla salute - Armonia Benessere

Un rapporto d’amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d’amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c’è più sensualità che nel vero e proprio atto d’amore.
(Dacia Maraini)